La brutta stagione è di norma caratterizzata dal riposo vegetativo, in
Autunno, infatti, le piante decidue iniziano a perdere le foglie e si preparano ad affrontare la
neve ed il gelo invernale; tuttavia anche le piante sempreverdi, pur non defogliandosi, riducono il proprio metabolismo, aumentando così la propria
resistenza al freddo.
Per queste ragioni, nei climi temperati, la maggior parte delle specie vegetali fiorisce nel periodo primaverile od al più nella prima parte dell'estate, così da aver davanti a sé più mesi con alte temperature e maturare al meglio i propri frutti.
Ma se sognate un giardino sempre fiorito e volete comprare una pianta che faccia fiori proprio quando le altre fanno cadere le foglie, non preoccupatevi, in questo articolo parlerò di quelle (poche) specie a fioritura autunnale ed invernale che, sprezzanti del freddo, dei cieli grigi e delle poche ore di luce, ci regalano colori (e profumi) inaspettati.
PREMESSA :
Ovviamente quanto detto sopra è tanto più vero, quanto più il clima è freddo. Nelle zone tropicali, ad esempio, le fioriture sono meglio distribuite durante l'anno e, semmai, sono influenzate dalle piogge, più che dalle temperature e laddove non vi sia una stagione secca (es. foreste pluviali equatoriali) le piante fioriscono a più riprese durante tutto l'anno.
Questa premessa era d'obbligo per far capire che, anche in Italia, nelle zone più miti del Sud (es. Sicilia) si possono coltivare specie sub-tropicali che molto più frequentemente fioriranno "fuori stagione", come ad esempio la
Ceiba, i cui fiori a Palermo sono osservabili nel periodo che va da Ottobre a Dicembre, discorso analogo si potrebbe fare con la
Stella di Natale che fiorisce appunto durante il periodo natalizio (in realtà non son veri fiori); tuttavia queste specie hanno una scarsa resistenza al gelo e non possono esser coltivate all'aperto nella maggior parte d'Italia.
Tra tutte le piante a fioritura Autunno/Invernale, qui citerò esclusivamente quelle rustiche, resistenti al gelo e che si possono coltivare con facilità anche nel Nord Italia.
Caratteristiche delle Fioriture Autunnali ed Invernali
In questa categoria inserisco tutte quelle specie la cui
fioritura avviene nei mesi compresi tra Ottobre e Febbraio; ovviamente il periodo può variare considerevolmente anche in funzione del clima, della
latitudine e dell'
esposizione. Un esempio su tutti è il
Mandorlo (
Prunus dulcis) che nelle zone costiere della Sicilia è in fiore già a fine Gennaio e, nelle annate particolarmente miti, persino a Natale, mentre nella Pianura Padana non fiorisce prima di fine Febbraio/inizio Marzo.
I fiori invernali sono di norma più piccoli di quelli primaverili e, salvo rare eccezioni,
hanno colori meno sgargianti, essendo per lo più bianchi o giallo pallido. Insomma non si può pretendere di aver fiori rossi sfumati e grossi come quelli della
Bignonia.
Le fioriture autunno-invernali hanno un'altra peculiarità, forse per via delle basse temperature, sono assai scalari e prolungate, talvolta per anche 2 o 3 mesi; inoltre in alcune specie sono rifiorenti, nel senso che la fioritura si può interrompere nei periodi di gelo più inteso, ricominciando successivamente.
Ed ora, dopo le dovute premesse, è il momento della lista, con una breve descrizione della specie, correlata dalle immancabili fotografie.
I Migliori Arbusti Perenni a Fioritura Autunno-Invernale :
1) Camelia Invernale (Camellia sasanqua)
La Camelie è
acidofila, a suo agio in terreni a pH inferiore a 7 ed è forse la pianta simbolo del
Lago Maggiore.
Esistono più specie di Camelia, ma le più diffuse essenzialmente si distinguono in Camelie Primaverili (
Camellia japonica), che fioriscono tra Febbraio ed Aprile e Camelie Invernali (
Camellia sasanqua). Quest'ultima fiorisce per un lungo periodo e, a seconda della
Cultivars, si possono trovare
in fiore da fine Settembre (le più precoci), sino a Gennaio (le più tardive).
La C. sasanqua è sempreverde, ma ben resistente al gelo e si sviluppa sotto forma di piccolo albero, spesso a portamento slanciato.
I fiori di questa specie sono in assoluto i più vari e colorati tra quelli che sbocciano in questi mesi; possono esser bianchi, rossi o con diverse tonalità di rosa, aver molti o pochi petali, esseri singoli o doppi, a forma di
Anemone o di Peonia; insomma se deciderete di piantare una Camelia invernale nel vostro giardino avrete un'ampia scelta varietale.
Talvolta questa specie viene utilizzata come siepe, riuscendo spesso a fiorire nonostante le drastiche potature; tuttavia credo che così perda il suo fascino e che debba poter crescere liberamente, anche perché possiede un portamento davvero elegante.
2) Corbezzolo (Arbutus unedo)
Di pianta ne avevamo già discusso
qua. Si tratta di una
specie sempreverde,
tipica della macchia Mediterranea, che produce piccoli frutti rossi eduli e ottimi per esser trasformati in marmellata.
Il Corbezzolo è una pianta rustica e, sebbene nativa di climi ad inverno mite, riesce a tollerare il freddo ed il gelo del Nord Italia, almeno fino a -15° C (5° F). Ha uno sviluppo arbustivo e, solitamente, cresce su più tronchi, raggiungendo un'altezza massima di 10 metri (33 ft).
I fiori, come consueto nella famiglia delle Ericacee di cui fa parte, sono a forma di campana, bianchi e rivolti con l'apertura verso il basso. Essi sono raggruppati in infiorescenze emesse sin dall'estate, ma non si aprono prima dell'autunno. In Italia il Corbezzolo fiorisce indicativamente da Ottobre a Dicembre, sebbene alcune varietà, soprattutto in climi freddi, possono esser ancora in fiore in Gennaio/Febbraio.
Un'altra peculiarità è il fatto di aver frutti rossi e fiori bianchi contemporaneamente, ciò la rende particolarmente ornamentale in questa stagione.
3) Calicanto (Chimonanthus praecox)
Questa specie si sviluppa sotto forma di albero di medie dimensioni, raggiungendo un'altezza di circa 4 metri (13 ft), sebbene si possa ridurre drasticamente con opportune potature.
Il Calicanto è una
specie a foglia caduca, tuttavia le foglie cadono tardivamente ed è comune vederle gialle (ma ancora sulla pianta) a fine Dicembre.
Diversamente dalla maggior parte delle piante decidue, che fioriscono in concomitanza dell'emissione delle nuove foglie, il Calicanto fiorisce proprio mentre le sta perdendo.
La fioritura inizia in Dicembre, ma continua anche in Gennaio e Febbraio. I fiori sono singoli, spuntano da gemme situate sull'intera lunghezza del ramo, ma più concentrate all'estremità, sono rivolti verso il basso ed emanano un
profumo molto gradevole. I fiori son dotati di petali giallo tenue ed una parte centrale di color rosa-violacea.
4) Erica Invernale (Erica carnea ed ibridi)
Erica è un genere che conta innumerevoli specie, tendenzialmente di piccole dimensioni, sebbene esistano specie, come l'
Erica arborea, tipica delle
Isole Canarie, che diventano veri e propri arbusti di medie dimensioni.
L'
Erica carnea è invece nostrana e
cresce ai margini delle pinete sulle Alpi e sugli Appennini. Essa appartiene alla famiglia delle Ericacee (come il Corbezzolo)
è sempreverde, raggiunge a stento i 50 cm (20 in), ma nell'ambiente ideale tende ad allargarsi.
Possiede esili rami, che formano una chioma fitta.
Le foglie sono piccolissime, aghiformi e disposte per l'intera lunghezza dei rami, mentre i fiori, anch'essi di piccole dimensioni, sbocciano sulla parte terminale dei rami emessi durante la precedente estate e sono di color bianco o rosa/violetti a seconda della varietà.
La fioritura dell'Erica è molto scalare e tipicamente invernale, potendo iniziare già a metà Dicembre e finir anche ad inizio Marzo.
5) Nespolo Giapponese (Eriobotrya japonica)
Questa pianta è molto diffusa al livello ornamentale nelle città, ma è anche coltivata per la produzione delle Nespole Giapponesi, frutti dolci-aciduli che si trovano in vendita tra Aprile e Giugno.
Il
Nespolo del Giappone è una
specie sempreverde che si sviluppa come pianta di medie dimensione, con foglie larghe e portamento elegante e, sebbene gradisca il clima Mediterraneo, può sopravvivere anche a forti gelate.
I suoi fiori sono di piccole dimensioni e riuniti in un'infiorescenza a forma piramidale che emerge dall'apice dei rami.
I singoli fiori sono color bianco-beige, con 5 petali, come tipico delle Rosacee, a cui appartiene la specie.
La fioritura è molto prolungata, inizia tra Ottobre e Novembre, ma può protrarsi a lungo. Nel Nord Italia
capita che fiorisca in pieno Autunno, poi smetta per il freddo di Gennaio e riprenda in Febbraio, insomma,
oltre ad esser scalare può esser rifiorente.
Quasi dimenticavo, la fioritura, oltre ad esser di bell'aspetto
è profumata e fa avvertire la sua presenza sin da lontano.
6) Aralia (Fatsia japonica)
Stupenda
pianta dall'aspetto decisamente tropicale ed ornamentale, con
grandi foglie sempreverdi, con lobi profondamente incisi.
L'Aralia ha un portamento cespuglioso, non cresce molto in altezza, resiste bene al freddo, ma nei luoghi più gelidi è consigliabile scegliere una posizione riparata, inoltre
gradisce zone piuttosto ombrose.
L'infiorescenza cresce eretta e ramificata, i fiori sono raggruppati all'apice di ogni ramificazione e disposti in maniera circolare (come fossero sulla superficie di una sfera). Essi sono piccoli e color bianco/crema.
La fioritura avviene in Autunno, indicativamente Ottobre-Novembre.
7) Gelsomino d'Inverno (Jasminum nudiflorum)
Questo Gelsomino appartiene al genere Jasminum, che di norma comprende specie sempreverdi da climi caldi o subtropicali ma lui, a differenza degli altri Gelsomini e del
Falso Gelsomino,
perde le foglie in inverno.
Il Gelsomino d'Inverno, talvolta conosciuto anche come Gelsomino di San Giuseppe, è originario della Cina ed è un
rampicante dotato di rami semi-rigidi che rimangono verdi (non marroni) anche nella fase adulta. Data l'ottima resistenza al freddo è ampiamente utilizzato a scopo ornamentale, per abbellire ringhiere e muretti di confine.
Jasminum nudiflorum produce tanti
fiorellini, dalla tipica forma "ad elica", ma di
color giallo (non bianco, come tipico dei Gelsomini) e privi di profumo.
La fioritura del Gelsomino invernale inizia in Dicembre e può protrarsi fino all'emissione delle nuove foglie nelle primavera successiva.
8) Gelsomino di Notte (Solanum jasminoides sin. Solanum laxum)
Non fatevi ingannare dal nome, questa pianta non appartiene alla famiglia dei gelsomini, bensì a quella delle Solanacee (come Pomodori, Melanzane,
Tamarillo, etc.).
Il Gelsomino di Notte è una
pianta sempreverde di origine Sud Americana e si sviluppa come
rampicante.
La sua resistenza al freddo è leggermente inferiore rispetto alle specie sin qua menzionante, ma accostandolo ad un muro è possibile coltivarlo anche in buona parte del Nord Italia, sino a temperature minime di -12° C (10° F). Negli inverni più gelidi potrebbe perdere parte della chioma, ma di norma rigetta in primavera.
I fiori sono bianchi (talvolta blu o rosa pallido) e sbocciano su racemi a formati da una ventina di essi.
In realtà questa
specie è rifiorente, quindi la potrete vedere in fiore anche in primavera-estate, anzi proprio nella bella stagione si avrà la fioritura più abbondante; nonostante ciò
fiorisce tutto l'anno, inverno compreso, cosa molto rara in piante con una tale resistenza al freddo.
Nel
Solanum jasminoides la fioritura "fuori stagione" si concentrerà nella prima parte delle brutta stagione, indicativamente da Ottobre a Dicembre, diminuendo progressivamente in Gennaio-Febbraio, anche in funzione dell'andamento termico.
9) Il Bastone di San Giuseppe (Edgeworthia chrysantha)
Chiamato anche Arbusto della Carta, ha un
portamento tozzo, crescendo più in larghezza che in altezza ed avendo corti rami, ma di buon diametro ed estremamente flessibili.
Edgeworthia chrysantha è una
specie decidua coltivata per i su
oi fiori color giallo-crema (rossi in alcune varietà), a forma tubulare e disposti sulla superficie di infiorescenze a forma sferica.
Altra caratteristica di questi fiori è il loro
intenso profumo.
Tra le piante sin qui trattate la
Edgeworthia chrysantha è quella a fioritura più tardiva, i suoi fiori si apriranno solo un bel po' dopo la totale perdita delle foglie e
non li vedrete prima di Gennaio inoltrato. In altre parole una
pianta a fioritura prettamente invernale (non autunnale).
10) Ciliegio Invernale (Prunus x subhirtella 'Autumnalis')
I Ciliegi, ed in generale tutti i
Pruni, sono il simbolo della primavera, in quanto la loro abbondante fioritura solitamente avviene tra Marzo ed Aprile.
Il Ciliegio d'Inverno, che in realtà è un ibrido ottenuto dall'incrocio delle specie
Prunus incisa e
Prunus spachiana, è un'eccezione, dato che
fiorisce in maniera molto scalare, con un picco nei mesi di Dicembre-Gennaio-Febbraio, sebbene possa fiorire anche nel tardo autunno, prima della completa perdita delle foglie.
Prunus x subhirtella si sviluppa sotto forma di albero, di dimensioni leggermente più contenute rispetto al classico ciliegio (
Prunus avium) ed ha un portamento espanso e leggermente pendule.
Questa
pianta decidua ha un'ottima resistenza al freddo e preferisce ambienti freschi, mal sopportando il caldo torrido del Sud Italia. Nel Settentrione ben si presta per l'alberatura stradale ed i suoi fiori bianco-rosa pallido risaltano soprattutto se vi è uno sfondo grigio scuro.
I fiori sono solitari e vengono prodotti da gemme a fiore più concentrate all'apice dei rami di un anno. Sbocciando gradualmente fanno si che la fioritura non sia così copiosa come quella dei Ciliegi primaverili.
11) Nocciolo (Corylus avellana)
Questa
pianta arbustiva decidua cresce nei boschi di latifoglie, anche in bassa montagna, e si sviluppa su più tronchi (emette polloni in continuazione), inutile ricordare che possiede un'ottima resistenza al gelo.
Il Nocciolo
fiorisce nei mesi di Gennaio e Febbraio, ha fiori femminili piccoli e del tutto trascurabili, mentre quelli maschili sono degli amenti, lunghi anche oltre 10 cm (4 in) e sottili, color giallo intenso che, appena mossi dal vento, liberano nell'aria una gran quantità di polline, che visivamente assomiglia ad una polvere gialla.
Un fiore invernale un po' diverso da quelli visti sin qua, ma non per questo meno ornamentale.
12) Maonia (Mahonia x media) :
Tra le diverse specie appartenenti al genere Mahonia, la specie più coltivata in Italia è senza dubbio la
Mahonia x media, che in realtà si tratta di un ibrido, ottenuto dall'incrocio tra
Mahonia oiwakensis e
Mahonia japonica.
La
Mahonia x media si sviluppa sotto forma di
arbusto sempreverde multi-tronco a portamento tondeggiante e raggiunge un'altezza massima di 4 metri (13 ft), sebbene si mantenga spesso di dimensioni più contenute.
Le foglie sono color verde scuro, composte e formate da 7-13 foglioline, disposte a copia lungo l'asse, tranne quella terminale, perpendicolare alle altre.
Questa specie ama posizioni piuttosto ombrose ed è spesso piantata nei giardini condominiali o all'ombra di piante ad alto fusto.
Le infiorescenze terminali (spuntano dalle gemme apicali dei rami) sono delle spighe, ovvero racemi stretti ed allungati. Da ogni ramo vengono prodotte diverse infiorescenze, ognuna di esse formata da innumerevoli fiori gialli, che
emanano un leggero profumo.
La fioritura della Maonia è invernale e la si può osservare in fiore da prima di Natale sin a Marzo. Esistono poi specie che anticipano ulteriormente il periodo di fioritura.
Fuori dalla lista vorrei menzionare la
Mimosa, il simbolo dell'8 Marzo e dunque una pianta a fioritura primaverile, tuttavia, in zone miti, dove viene spesso coltivata, questa pianta sempreverde anticipa di molto la fioritura ed i primi fiori si possono osservare già da inizio Febbraio.
Esistono anche piante che, pur fiorendo in altri periodi dell'anno, riescono a farsi notare durante la brutta stagione,
per via dei loro frutti colorati che rimangano attaccati alla pianta durante l'inverno.
Tra tutti gli esempi vorrei ricordare l'
Euonymus europaeus (di cui potete vedere le foto cliccando
qua), le cui bacche rosa sono in netto contrasto con la vegetazione marrone-grigia di questa stagione.
Ho volutamente escluso dalla lista le piante non arboree. Se volessimo considerare anche le specie erbacee potremmo citare, in ordine di fioritura, le
Violette, i
Ciclamini ed i
Bucaneve.
Se piantati in luoghi miti, anche alcuni Bulbi primaverili possono fiorire sul finir dell'inverno, come ad esempio le
Primule ed i
Narcisi, che ai primi tepori di febbraio possono far sbocciare i loro fiori.