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martedì 24 giugno 2025

Quali Sono le Migliori 20 Varietà di Susino ?

Quando si parla di Susino (o Prugno) da Frutto ci si riferisce essenzialmente a due specie : 

  • Susino Europeo (Prunus domestica)
  • Susino Cino-Giapponese (Prunus salicina)

Delle loro differenze di habitat e coltivazione ne avevamo già ampiamente discusso qui. In questo articolo vorrei suggerire le migliori cultivars (un po' di una, un po' dell'altra specie) da poter coltivare nel vostro giardino.

Quali Sono le Differenze Principali ?

  • Vigoria : alcune varietà crescono poco, altre emettono molti germogli.
  • Dimensioni e Portamento : ci sono Susini a portamento assurgente, altri a forma allargata, alcuni non superano i 3 metri (10 ft) di altezza, altri possono esser alti 8 metri (26 ft).
  • Periodo di Fioritura : di norma i Cino-Giapponesi fioriscono prima degli Europei, ma anche all'interno della stessa specie ci possono esser anticipi di 7-10 giorni, preservando (o esponendo) i fiori alle Gelate Tardive.
  • Forma e Dimensione del Frutto : Possono esserci frutti grandi quasi come una Mela e altri delle dimensioni di una pallina di ping pong o di un grosso acino d'uva.
  • Colore e Sapore : può anche cambiare il colore della buccia, così come il sapore (più o meno acidulo/dolce oppure più o meno acquoso etc.); inoltre la consistenza (e lo spessore) della buccia talvolta può evitare che alcuni patogeni la oltrepassino danneggiando il frutto.
  • Periodo di Maturazione : questo fattore è molto importante a livello famigliare, al fine di non aver tutti i frutti maturi nello stesso periodo, ma spalmandoli su più mesi. Le varietà più precoci maturano già a Giugno, quelle più tardive anche Ottobre-Novembre.
  • Autofertilità : Se uno volesse un'unica pianta e la coltivasse in contesti isolati dovrà optare per una varietà tra quelle autofertili.
Per alcuni parametri, come resistenza a terreni pesanti, umidi o alla siccità è invece più importante scegliere un portainnesto idoneo all'ambiente di coltivazione, più che il nesto in sé.

Le migliori 20 varietà di Susino :

Shiro
1) Shiro (sin. Goccia d'Oro)Prunus salicina : Cultivar di riferimento per i Susini Cino-Giapponesi; è un ibrido di origine americana, piuttosto imparentato con il Mirabolano e quindi uno dei migliori impollinatori per i Susini Cino-Giapponesi. E' autosterile e produce in epoca medio-precoce, indicativamente fine tra Giugno e metà Luglio. Il frutto è di medie dimensioni, tondeggiante o leggermente cuoriforme, con un lungo picciolo. La polpa (e anche la buccia) è gialla, dalla consistenza soda, succosa, dolce e non spicca (nocciolo rimane attaccato alla polpa). La pianta è piuttosto vigorosa, con un portamento più aperto che assurgente. E' tra le migliori scelte per il periodo di maturazione e particolarmente indicata per il consumo fresco, inoltre la produzione è abbondante e costante.

2) Regina Claudia Gialla (e Verde)Prunus domestica : uno dei pochi Susini Europei ad aver bisogno di impollinatori (autosterile). La varietà gialla matura a metà Agosto, mente la verde a fine Luglio e sono entrambe di origine Francese. Alberi di medio vigore, tendenzialmente assurgenti, frutti di medio-piccole dimensioni, tondeggianti gialli-verdognoli (più verdi nella nella Regina Claudia Verde). La produzione è buona, ma talvolta soggetta ad alternanza di produzione, con anni di carica o di scarica. Frutti dalle buone qualità organolettiche, mediamente sodi, zuccherini, con un leggero retrogusto amarognolo (soprattutto var. verde); ottime per il consumo fresco. Si conservano poche settimane. 

Regina Claudia Gialla
October Sun
3) October SunPrunus salicina : come suggerisce il nome, matura tardivamente ed pronta per esser mangiata a partire da fine settembre per tutto il mese di ottobre; inoltre si conserva bene in frigorifero. La pianta ha portamento espanso ed è di medio vigore. La fioritura è medio-tardiva, con fiori autosterili. La produzione è buona ed i frutti son color giallo-rosa, virando a sfumature leggere di viola nel post raccolta. Acidità e succosità media. Ideale per il Sud Italia, mentre nelle zone più fredde (Alpi ed Appennino, in alta collina) potrebbe maturare con più difficoltà ed accumulare meno zuccheri nella polpa.

Sangue di Drago
4) Sangue di DragoPrunus salicina : varietà di Susino Cino-Giapponese autosterile, ottimo da abbinare con Shiro per l'impollinazione; inoltre produce verso fino Luglio (circa 3-4 settimane dopo Shiro), permettendo uno sfalsamento di maturazione utile per l'hobbista. Albero a portamento espanso, buon vigore. I frutti all'invaiatura assumono colorazione violacea, con buccia spessa e con alto contenuto di pruina. Essi sono rotondi-oblunghi ed hanno una polpa anch'essa di color rosso-arancione dal sapore dolce.

5) RamassainPrunus domestica : vecchia varietà di origine Piemontese (soprattutto Cuneese); è un albero di medio-piccole dimensioni, molto produttivo, con piccoli frutti ovali di color porpora-violaceo. L'albero è autofertile e, anche se piantato isolato, si carica di moltissimi frutticini che maturano in piena estate e cadono a terra appena maturi, potendo esser raccolti anche dopo la caduta. Sono molto buoni e si mangiano un po' come ciliegie, uno tira l'altro. La breve conservabilità e l'elevata produzione li rende ideali anche per la produzione di marmellate e confetture. La pianta è molto rustica (sia per malattie fungine, che resistenza a freddo/caldo) e tende ad assumere un bel portamento (compatto ed ordinato) anche senza troppe potature. 

Ramassain
6) Coscia di Monaca GiallaPrunus domestica :  : talvolta conosciuta come "Damaschina Gialla" produce frutti di piccole dimensioni, di forma prettamente ovale dalla buccia color giallo-oro. Polpa gialla, media consistenza, spicca a maturità; è molto aromatica e dalle ottime qualità organolettiche. Altra caratteristica utile per l'hobbista e rara tra i Susini è la maturazione scalare e l'elevata persistenza del frutto sulla pianta senza marcire. La maturazione avviene ad inizio Agosto, ma come detto sopra si protrae per tutto il mese.

7) StanleyPrunus domestica : chiamata volgarmente "Prugna della California" è una pianta autofertile di media vigoria, ma di produzione buona e costante tutti gli anni. Frutto oblungo, di medie dimensioni, con buccia color bluastro. Matura ad inizio settembre e la polpa, color verde-giallognolo, è soda, leggermente acidula e spicca. Apprezzata sia per consumo fresco che per preparazioni. Anche se si "colora" precocemente, bisogna attendere il giusto periodo di maturazione e non farsi ingannare solo dalla precoce invaiatura. 

Stanley
Miroma
8) MiromaPrunus domestica : varietà a fioritura tardiva ed autofertile, di buon sapore e dalla colorazione attraente, arancione che quasi la fa confondere con un'albicocca matura, con sfumature rosse. Alto grado zuccherino e maturazione intermedia, verso la fine di Agosto. Molto rustica e tollerante a diverse patologie. A livello di gusto se la gioca con altri Susini, ma è sicuramente tra  quelli con i frutti più attraenti esteticamente.  

9) HagantaPrunus domestica : pianta autofertile a fioritura intermedia, pianta di vigoria medio-elevata e precoce entrata in produzione. Produce frutti ovali, color blu scuro, a maturazione tardiva (fine Settembre) ed di grosse dimensioni. La polpa giallo oro, succosa e compatta a maturazione. Ricorda un po' la varietà Stanley, ma è leggermente meno dolce e più acida.

Haganta
10) Susino da Spiaggia - Prunus maritima : nativo della costa orientali degli Stati Uniti, cresce su dune sabbiose in prossimità del mare. In natura ha un aspetto arbustivo, più che ad albero, produce fiori in primavera e tantissimi frutticini rossastri, rotondi e di piccole dimensioni ad inizio autunno. Sicuramente una specie particolare, forse non la più saporita, ma ideale per i collezionisti. Inoltre ha un'ottima resistenza alla salsedine, si propaga per polloni e mal tollera suoli pesanti ed asfittici.

Prunus maritima


Biricoccolo
11) Biricoccolo : ne avevamo parlato qui; è probabilmente un ibrido naturale tra albicocco e mirabolano, produce frutti dalla buccia vellutata, mentre la polpa è soffice e tenera, più simile ad una Susina. La maturazione è piuttosto scalare da fine Giugno a Luglio. La specie è autosterile e viene impollinata da Albicocchi (varietà a fioritura tardiva, dato che ci deve esser anche sincronia di fioritura) o da Mirabolani. La produzione tuttavia non è quasi mai abbondante
Genova
12) GenovaPrunus domestica : albero autofertile molto rustico, tollerante alle malattie; produce frutti medio-grossi, tondeggianti, giallastri con polpa semi-soda e sapore dolce. Matura a Settembre inoltrato.

13) FriarPrunus salicina : pianta autosterile a portamento assurgente, medio-alta vigoria. Frutto molto grosso, appiattito, color viola scuro. Polpa gialla, translucida, profumata e di buon sapore. Maturazione verso metà Agosto. Ottima varietà con climi caldi.

Friar

Santa Rosa
14) Santa RosaPrunus salicina : uno dei pochi Susini Cino Giapponesi ad essere autofertili (almeno parzialmente); ha una fioritura precoce e anche i frutti maturano presto, pochi giorni dopo Shiro, più o meno ad inizio Luglio. Frutto di grossa pezzatura, con buccia ricca di pruina di color rosato e con polpa dolce, succosa, zuccherina ed aromatica. Pianta a portamento espanso e mediamente produttiva. In fine risulta esser un ottimo impollinatore delle varietà autosterili. 

15) Mirabella de NancyPrunus domestica : appartenente al gruppo delle Damaschine è un'antica varietà di origine Francese ed adatta anche a luoghi più freddi dell'Italia (come Nord Germania). L'albero tende ad esser di piccole dimensioni, con chioma folta e foglie piccole. La fioritura è tardiva, con fiori autofertili. Le Prugne sono di medio-piccole dimensioni, rotonde, con polpa molto succosa, di ottimo sapore. La maturazione avviene a partire da metà Luglio.

16) Sorriso di PrimaveraPrunus salicina :  di origine Italiana, selezionata in provincia di Ferrara; albero ad alta vigoria e produzione, risulta un ottimo impollinatore e la presento anche in quanto a varietà precocissima, potendo maturare i suoi frutti già ad inizio Giugno nei luoghi più vocati. Frutti rotondi, di piccole dimensioni, con buccia giallo-oro con sfumature rosse e polpa gialla, succosa, zuccherina, simile a quella di Shiro, ma dalle qualità organolettiche leggermente inferiori. 

Sorriso di Primavera
17) PappagonaPrunus domestica : di origine campana e diffusa nella provincia di Napoli, fa un frutto grosso ovale, giallo, sfumato di rosso (in zone calde si accentua la colorazione rossastra). Polpa gialla, semi-aderente, ottimo sapore. La presento in quanto ha una maturazione precoce (metà Giugno).

18) AngelenoPrunus salicina : varietà tardiva di Susino Cino-Giapponese di origine Californiana. L'albero ha buon vigore, portamento intermedio, produzione elevata, ma talvolta altalenante, soprattutto in ambienti poco vocati. Il frutto è molto grosso (fino 120 grammi), color scuro (viola quasi nero), con elevata presenza di pruina; è di forma tondeggiante leggermente schiacciata ai poli. Fioritura medio-tardiva e fiori autosterili, mentre la polpa è soda, non acquosa e gialla. I frutti maturano verso fine Settembre, ma si possono conservare in frigo fino a Natale. Tra le varietà tardive è forse quella che meglio si adatta al clima del Nord Italia, riuscendo ad esser dolce anche maturando quando ormai il Sole è autunnale. 

Angeleno
19) Pluot Flavor Supreme : anche qui si tratta di un ibrido tra Albicocco e Susino, tuttavia è stato ottenuto artificialmente con incroci mirati. Di gusto molto buono, il frutto ricorda un uovo di dinosauro (almeno a come se lo si immagina) con fondo grigio-verdastro e macchie rosse. La polpa è rossastra, dolce, succosa e aromatica. Per l'impollinazione utilizzare Susini Cino Giapponesi. 

20) RubyPrunus salicina : varietà con frutti rosso violacei di medie dimensioni, pianta autofertile e con il peculiare portamento colonnare, con rami assurgenti e solo corti rami verso l'esterno. Produzione abbondante e scelta ideale per la coltivazione in vaso o in piccoli giardini.

Ruby

sabato 2 marzo 2024

Le Migliori 25 Varietà di Camelia - Differenze ed Analogie

Il genere Camelia (o Camellia) appartiene alla famiglia delle Theaceae ed annovera al proprio interno oltre 200 specie e migliaia di varietà. Per osservare un'ampia collezione di Camelie consiglio di visitare (in primavera) i giardini botanici di Villa Taranto, a Verbania, sulle sponde del Lago Maggiore

Delle due specie più comunemente coltivate in Italia (C. japonica e C. sasanqua) e delle loro differenze ne avevamo già ampiamente discusso qua.

In questo articolo vorrei invece portare all'attenzione quelle che reputo le migliori (o le più caratteristiche) varietà di Camelia che si possono coltivare in Italia.

Varietà dei Fiori di Camelia
Le diverse specie/varietà si distinguono in base a :

  • Periodo di Fioritura : alcune specie (es. C. sasanqua) fioriscono in autunno/inverno, altre (es. C. japonica) in primavera; tuttavia, anche all'interno della stessa specie alcune cultivars sono a fioritura più precoce ed altre più tardiva. Indicativamente, scegliendo le giuste piante si possono coprire 3 stagioni su 4, indicativamente da Settembre a Maggio, anche se una varietà brevettata potrà esser l'eccezione.
  • Forma e Dimensione del Fiore : avevamo già visto (vedi link sopra) che i fiori possono esser semplici, doppi, etc. Alcuni hanno moltissimi petali, altri numerosi stami, alcuni son grandi quanto una moneta da un euro, altri grandi più di un'arancia; in altre parole vi è un'enorme diversità varietale.
  • Colore : i fiori possono aver tonalità che vanno dal bianco al rosso porpora scuro, in mezzo troviamo tutte le gradazioni di rosa e viola. In alcune piante i fiori possono esser addirittura screziati, con parte di petalo rosso e il restante bianco.
  • Vigoria della Pianta : differenze vi sono anche nelle dimensioni, con piante che diventano alte oltre 5 metri (16 ft) ed altre che stentano a raggiungere i 2 metri (6.6 ft). Anche il portamento può esser pendente, espanso o assurgente/colonnare.
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Quali Sono le 25 Migliori Varietà di Camelia ?

1) Camellia x willamsiiNight Rider' : introdotta nel 1985, è una Camelia di piccole dimensioni e dal portamento, raggiungendo al massimo altezza d'uomo. Le foglie sono coriacee, color verde scuro, dalla forma allungata e con il margine seghettato. E' in assoluto la Camelia dai fiori più scuri, i petali hanno infatti un color porpora scuro, sono di consistenza vellutata, leggermente ricurvi all'indietro e fanno un netto contrasto con gli stami color giallo intenso. Sicuramente una Camelia inusuale che, nel periodo della fioritura (Marzo-Aprile), non passa di certo inosservata.

Camellia x willamsii ‘Night Rider'
2) Camellia granthamiana : indentificata per la prima volta nel 1955 ad Hong Kong è una specie piuttosto rara in Italia. Raggiunge un'altezza di qualche metro e possiede un fogliame che, diversamente dalle Camelie più comuni, non è liscio, ma ruvido e con venature profonde. Il fiore è di medio-grosse dimensioni, con petali bianchi che, vista l'abbondanza (e la  concentrazione) di stami giallo oro nella parte centrale, risaltano ancor di più. Il periodo di fioritura è un altro punto forte, in Italia inizia a fiorire da Natale fino a Febbraio. E' forse un po' meno resistente al freddo rispetto alle altre Camelie descritte nell'articolo, ma può acclimatarsi in molte zone del Nord Italia.

Camellia granthamiana
3) Camellia rosthorniana var. "Cupido" : originaria della Cina, attualmente sotto brevetto, è una Camelia di piccole dimensioni (raggiunge altezza d'uomo) dalla chioma snella e non troppo densa. Si caratterizza per aver foglie piccole, rami esili e ricadenti, da cui spuntano i boccioli, inizialmente rossi, che si aprono in fiori bianco/rosati, che rimangono a "penzoloni" verso il basso. Un portamento atipico ed indubbiamente ornamentale. La fioritura avviene da Marzo in poi a seconda del clima.

Camellia rosthorniana var. "Cupido"
Camellia "1001 Summer Nights Jasmine"
4) Camellia "1001 Summer Nights Jasmine" : Ibrido ottenuto a partire dalla C. changii (sin. C. azalea), una specie scoperta in Cina nel 1985, e altre specie di Camelia (C. reticulata e C. japonica). La C. changii ha l'unicità di esser rifiorente, tuttavia cresce stentata ed è difficile da riprodurre. Le ibridazioni sopra descritte hanno dato origine al clone Summer Nights Jasmine, che ha una buona crescita e la peculiarità di fiorire in estate. Questo ibrido produce bellissimi fiori singoli, di color rosso tenue, per circa 5 mesi, dall'estate sino all'inizio dell'inverno. La pianta ha dimensioni contenute, buona resistenza al freddo e si coltiva nelle stesse condizioni delle altre Camelie. La C. changii  ed i suoi ibridi (tra cui quello descritto) sono le uniche Camelie a fiorire nella stagione calda. 

5) Camellia sinensis : comunemente chiamata Pianta del Tè, dalle sue tenere foglie si ricavano gli infusi dell'omonima bevanda. E' una Camelia di modeste dimensioni che produce piccoli fiori semplici bianchi, con molti stami color giallo oro. Nonostante venga coltivata a scopo di reddito solo nei paesi subtropicali, mostra una buona resistenza al freddo e si può coltivare anche in Italia.

Camellia sinensis

6) Camellia sasanqua var. "Beatrice Emily" : di origine australiana, è una Camelia invernale dai fiori doppi e Peoniformi. Essi sono di media grandezza, screziati di color bianco e/o rosa. I petali esterni tendono ad esser più rosa, mentre quelli interni più bianchi; inoltre lo stesso petalo può esser rosa all'estremità e via via più bianco avvicinandosi agli stami (parte centrale del fiore). La fioritura è discretamente abbondante, ma inferiore a quella di altre varietà e si protrae da Ottobre a Dicembre. Il portamento è abbastanza slanciato. 

Camellia sasanqua var. "Beatrice Emily"

7) Camellia "High Fragrance" : ibrido tra Camellia japonica e Camellia x scentuous recentemente ottenuto in Nuova Zelanda. Produce un fiore Peoniforme, con petali color rosa, più intenso nei petali esterni. Ha una caratteristica rara tra le Camelie, produce infatti un fiore estremamente profumato.

Camellia "High Fragrance"

8) Camellia nitidissima (sin. C. chrysantha) : scoperta in Cina negli anni '70 è la capostipite di circa una quarantina di specie distribuite tra il Vietnam e la Cina meridionale. La peculiarità è il colore del fiore, che risulta giallo (simile ai Narcisi), con un breve peduncolo e con stami molto numerosi. Le foglie sono piuttosto grandi ed allungate. La pianta è meno resistente al freddo rispetto alle più comuni Camelie, tuttavia può resistere a brevi gelate. La fioritura è invernale.

Camellia nitidissima (sin. C. chrysantha)
9) Camellia japonica var. "Dr Burnside" : selezionata negli Stati Uniti, è una pianta che può crescere anche oltre 5 metri (16.5 ft) e fiorisce in primavera, indicativamente a Marzo. Produce fiori grossi, semidoppi, con petali di color rosso sangue, che fanno un contrasto netto con i numerosi stami gialli. Il fogliame è di color verde scuro.

Camellia japonica var. "Dr Burnside"
10) Camellia japonica var. "Hagoromo" : clone a fioritura tardiva, di medio sviluppo. I fiori sono di un delicato color rosa tenue, i petali sono non troppo numerosi e disposti a strati in maniera ordinata, dando al fiore un aspetto simile a quelli di una Magnolia. Sicuramente una delle Camelie più eleganti che ci siano. 

Camellia japonica var. "Hagoromo"

Camellia sasanqua var. "Cleopatra White"
11) Camellia sasanqua var. "Cleopatra White" : pianta che fiorisce abbondantemente durante l'autunno, producendo fiori dai petali color bianco panna, poco numerosi e non sovrapposti, facendo sembrare il fiore largo ed appiattito. Può vagamente ricordare i fiori delle varietà bianche di Rosa Rugosa. Questo clone è stato ottenuto a partire dalla Camellia sasanqua var. "Cleopatra", la quale è stata ottenuta in Giappone nel 1929 ed ha un fiore dalla forma simile alla "Cleopatra White", ma di color rosa.
12) Camellia japonica var. "Debutante" : di origine americana, risale ai primi del 1900. Varietà vigorosa, raggiunge circa i 3 metri (10 ft) di altezza. La fioritura è primaverile, ma piuttosto precoce. Il fiore sono Peoniforme, con petali color rosa luminoso, senza la presenza degli stami

Camellia sasanqua var. "Cleopatra White"
13) Camellia japonica var. "Nuccio,s Gem" : introdotta in commercio negli anni '70, produce fiori dai petali bianco puro, disposti in maniera regolare e perfettamente imbricati. Foglia grande e poco dentata. Fioritura primaverile, in epoca medio-precoce. Pianta a crescita vigorosa e a sviluppo assurgente. 

Camellia japonica var. "Nuccio,s Gem"

14) Camellia japonica var. "Giuseppe Traverso" : conosciuta sin da fine '800, produce un fiore semi-doppio, quasi Peoniforme, con pochi stami. La peculiarità è nei petali, i quali hanno una base color rosa pallido, con numerose striature color rosa intenso tendente al rosso ciliegia. Foglie grandi e tondeggianti. Fiorisce abbondantemente in primavera, in epoca intermedia. 

Camellia japonica var. "Giuseppe Traverso"
15) Camellia "Sugar Dream" : ibrido ottenuto in Nuova Zelanda nel 1984, produce un fiore Anemoniforme, medio-piccolo, con petali color rosa e numerosi petaloidi color crema nella parte centrale del fiore ed emana un leggero profumo (molto meno intenso rispetto alla Camelia "High Fragrance" ) . Le foglie sono piuttosto allungate, mentre la fioritura è molto precoce, persino in inverno nei climi miti.

Camellia "Sugar Dream"
16) Camellia sasanqua var. "Navajo" : ottenuta negli USA nel 1956, fiorisce in autunno. I boccioli socchiusi sono color rosso, mentre una volta aperti i petali son bianchi nella parte centrale e rosati verso l'esterno. Per esser una Camelia invernale produce fiori piuttosto grossi, con molti stami gialli nella parte centrale. 

Camellia sasanqua var. "Navajo"
17) Camellia x vernalis var. "Yuletide" : ibrido probabilmente ottenuto dall'incrocio di C. vernalis e C. sasanqua, inizia a fiorire in novembre, più tardivamente rispetto alla classica Camelia invernale (che più che altro è autunnale), sino a febbraio. Il portamento è piramidale/compatto e le dimensioni son abbastanza contenute. Produce fiori semplici, grandi e composti da stami dorati circondati da 5-7 petali color rosso vivo.

Camellia x vernalis var. "Yuletide"
18) Camellia japonica var. "Shiro Kujaku" : selezionata in Giappone nel 2006, produce fiori semidoppi color bianco puro. Il fogliame è ricadente, con foglie allungate. La peculiarità è però la forma del fiore, che è ad imbuto (imbutiforme).

Camellia japonica var. "Shiro Kujaku"
19) Camellia japonica var. "Benten Kagura" : ottenuto in Giappone nel 1949 è una pianta  fioritura precoce, produce un grosso fiore Peoniforme color rosa scuro con qualche riflesso bianco. La peculiarità di questa varietà non è tuttavia il fiore, bensì la vegetazione; questa pianta possiede infatti piccole foglie variegate, con un fondo bianco-giallognolo sormontato da una colorazione verde discontinua, che permette la visione del fondo, soprattutto ai margini fogliari e nelle venature. 

Camellia japonica var. "Benten Kagura"
Camellia japonica var. "General Coletti"
20) Camellia japonica var. "General Coletti" : antica varietà selezionata in Belgio nel 1843. Pianta a sviluppo modesto, produce fiori doppi e Peoniformi di media grandezza i cui petali sono bicolore, con due colori in forte contrasto tra loro, ovvero bianco puro e rosso acceso. Ogni singolo fiore ha un proprio "disegno", leggermente diverso da quello di ogni altro. La fioritura è primaverile, ma piuttosto precoce. 

21) Camellia japonica var. "Higo Kumagai" : il gruppo "Higo" è stato ottenuto a fine '800 incrociando diverse sottospecie di C. japonica e C. rusticana e si contraddistingue per la folta coppa di stami, circondata da una corolla con un numero di petali variabile tra 5 e 9. La varietà Higo Kumagai è a crescita eretta e vigorosa, ed in primavera produce fiori di grosse dimensioni, con petali rossi ed all'interno stami modificati ed aggrovigliati, di color rosato. 

Camellia japonica var. "Higo Kumagai"
22) Camellia japonica var. "Sacco Vera" : selezionata in Italia, a Milano, produce fiori medio-piccoli, imbricati in maniera irregolare. La corolla è composta da numerosi petali color rosa chiaro, via via più ristretti avvicinandosi verso il centro del fiore. Fiorisce in epoca intermedia (Marzo).

Camellia japonica var. "Sacco Vera"
23) Camellia japonica var. "Tama Peacock" : di origine Californiana, produce un fiore semi-doppio di medio-piccole dimensioni con stami  dorati e petali bicolori, parte centrale rosa-bordò con il bordo bianco. La pianta ha un portamento tendenzialmente assurgente, con i rami più lunghi ricadenti, così come del resto lo sono i fiori (pendenti). 

Camellia japonica var. "Tama Peacock"
Camellia × williamsii var. "Waterhouse"
24) Camellia × williamsii var. "Waterhouse" : clone ottenuto in Australia (nel 1946) dall'ibridazione di C. saluenensis con C. japonica. Pianta a crescita veloce e portamento eretto, produce grandi fiori con numerosi petali rosa, disposti imbricati con elevata simmetria. Questo clone, in climi non troppo freddi, fiorisce dall'inizio dell'inverno sino all'inizio della primavera, mentre laddove il freddo è intenso fiorisce più tardivamente, poco prima della "classica" C. japonica

25) Camellia rusticana x lutchuensis var. "Fragrant Pink" : ibrido che fiorisce in primavera, producendo numerosi fiori peoniformi, di dimensioni medio-piccole, di color rosa, che emanano una leggera fragranza (una tra le poche Camelie "profumate").

Camellia rusticana x lutchuensis var. "Fragrant Pink"

mercoledì 25 gennaio 2023

Le 15 Migliori Varietà di Ciliegio (Prunus avium)

Del Ciliegio Dolce (Prunus avium), e della sua coltivazione, ne avevamo già parlato qui. Oggi vorrei approfondire la conoscenza sulle varietà, illustrando e facendo una breve descrizione di quelle che reputo le miglior Cultivars di Ciliegio.

Le differenze varietali nel Ciliegio sono meno marcate rispetto a quelle di altre specie fruttifere, tuttavia i vivai commercializzano diverse varietà, propagandole esclusivamente tramite innesto.

Ma in cosa in Ciliegio differisce da un altro clone ? :

  • Colore del Frutto : tutti sappiamo che le Ciliegie sono rosse, tuttavia esistono sfumature diverse, che vanno dal rosa pallido, al rosso intenso, al quasi nero, inoltre esistono anche varietà a frutto giallo o bianco.
  • Forma e Dimensione del Frutto : esistono Ciliegie di grosso calibro (fino a 35 mm di diametro), così come di piccolo (anche inferiore ai 25 mm). Anche la forma può variare notevolmente, passando da quasi sferica, sino ad ovale o persino cuoriforme.
  • Periodo di Maturazione : purtroppo, diversamente da altre fruttifere (es. Pero), la finestra temporale in cui maturano le Ciliegie è piuttosto ristretta ed, in Italia, va da metà maggio, sino a fine giugno, forse poco oltre con Ciliegi tardivi coltivati in quota. Comunque esistono cultivars più precoci ed altre più tardive.
  • Vigoria : quest'ultima dipende sia dal clone, sia dal portainnesto. Esistono varietà che, se innestate sul giusto portainnesto (es. Gisela), si mantengono nane, superando di poco i 3 metri (10 ft) di altezza, altre invece crescono anche 20 metri (66 ft). 
  • Portamento : alcuni Ciliegi formano una chioma tondeggiante, altri hanno uno sviluppo più verticale (assurgente) od addirittura colonnare.
  • Fiori : la maggior parte dei Ciliegi è autosterile; tuttavia, di recente, sempre più varietà son state brevettate per esser autofertili, così da poter permettere la produzione anche di una pianta isolata. Inoltre i diversi cloni di Ciliegio possono fiorire più o meno precocemente. La fioritura tardiva è preferibile in zone freddo in cui sussista il pericolo di gelate primaverili.
  • Sapore : il contenuto acquoso (succosità), così come il grado zuccherino o l'acidità possono variare, oltre che dalle tecniche di coltivazione e dal terreno, da clone a clone.
Ciliegie a Confronto

Di seguito troverete una lista delle 15 cultivars che presentano caratteristiche particolari e che, spero, possano aiutare coloro che stanno decidendo quale Ciliegio piantare nel proprio giardino/orto.


1) Ciliegio "Napoleon" :  varietà di origine francese a produzione media, anche se la messa a frutto è piuttosto lenta. Questo clone è autosterile e necessita dunque altre varietà per l'impollinazione. I frutti sono di grosse dimensioni, a forma di cuore e dal caratteristico colore rosso tenue a tratti "sbiadito", che lascia vedere sfumature gialle nella parte del frutto meno esposta al Sole. La maturazione avviene in epoca intermedia. La polpa risulta soda e zuccherina. 

Ciliegio "Napoleon"
Ciliegio "Durone di Vignola III"
2) Ciliegio "Durone di Vignola III" : esistono tre cultivars di Vignola, questa (la terza) è la più tardiva delle tre, nonché una delle varietà più tardive in assoluto, maturando ben 42 giorni dopo Burlat (considerata la varietà "di riferimento"). Pianta autosterile di origine italiana (Vignola per l'appunto), produce grossi frutti rosso-nerastri, succosi e saporiti. Pianta di vigore medio a portamento assurgente. Matura ad inizio Luglio. 

3) Ciliegio "Limona" :  antica varietà ora alquanto ricercata. La peculiarità è che produce ciliegie dal color giallo paglierino, che diventa più intenso a maturazione. Il frutto è di media pezzatura, a forma un poco irregolare. Il sapore è dolce e, a maturazione, è quasi assente l'acidulo che caratterizza tutte le altre ciliegie "rosse". La varietà è autofertile, la maturazione è medio-tardiva ed avviene nella seconda metà di giugno. Il colore del giallo del frutto fa si che venga risparmiato dagli uccelli. 

Ciliegio "Limona"
4) Ciliegio "Sunburst" : pianta a portamento espanso, di media vigoria e a maturazione intermedia (prima settimana di Giugno). La pianta è autofertile ed i frutti sono color rosso vivo, sferici e di grosse dimensioni. Una delle principali caratteristiche di questo clone è che la fioritura, oltre ad essere copiosa, è piuttosto scalare, con alcuni boccioli ancora chiusi, insieme a fiori già "sfioriti". Questa "lunghezza" di fioritura rende il Ciliegio Sunburst un ottimo impollinatore per quasi tutte le varietà autosterili, sia quelle a fioritura precoce, sia quelle a fioritura tardiva.

Ciliegio "Sunburst"
5) Ciliegio "Kossara" : a volte chiamato anche "Kosara", è una selezione di origine Bulgara ad oggi ancora sotto brevetto (e dunque non riproducibile liberamente). Viene citata in quanto è a maturazione precocissima, addirittura 10 giorni prima del Ciliegio Burlat e può esser pronta già nella prima metà di Maggio. Cultivar autosterile, a fioritura precoce. La produzione è elevata ed i frutti sono di grande dimensioni, cordiformi, color rosso lucente e di buone qualità organolettiche. La pianta ha un'elevata vigoria ed un portamento tendenzialmente assurgente.

Ciliegio "Cornetta"
6) Ciliegio "Cornetta" : chiamato anche "Corniola", deve il suo nome al fatto che i frutti hanno una forma allungata ed appuntita, che per l'appunto ricorda molto quella del frutto del Corniolo (Cornus mas). E' un'antica varietà diffusa soprattutto in Emilia Romagna. I frutti maturano tardivamente (verso fine Giugno, inizio Luglio), sono rossi, sodi, dolci, ma non troppo succosi. Il portamento della chioma è assurgente e la pianta è mediamente vigorosa.  Ciliegio rustico, i cui frutti sono poco sensibili agli attacchi di Monilia. Clone autosterile. 

Ciliegio "Narana"
7) Ciliegio "Narana" : selezione di Ciliegio molto precoce, sia nell'epoca di fioritura, che in quella di maturazione dei frutti. Questo Ciliegio è molto vigoroso e produce una fioritura molto abbondante, tuttavia i fiori sono autosterili ed è necessaria l'impollinazione incrociata con altri ciliegi. Le Ciliegie, che maturano a metà Maggio, sono di grosse dimensioni, succose, a forma arrotondata, di color rosso molto scuro, quasi nero e di sapore dolce.

8) Ciliegio "Celeste" : originaria del Canada è una cultivar  autofertile e dunque adatta a chi voglia avere un unico Ciliegio. La pianta è vigorosa ed a portamento assurgente, tuttavia rimane abbastanza compatta ed è adatta agli impianti intensivi. La fioritura avviene in epoca intermedia, mentre i frutti hanno maturazione medio-precoce (fine Maggio). Essi sono di medio-grosse dimensioni, colore rosso vino con sovracolore di tipo punteggiato. Questo Ciliegio si distingue per l'ottima rusticità, i frutti difficilmente son soggetti al "Cracking" (rottura in seguito a piogge), oltre ad aver una buona resistenza dei confronti della Monilia

Ciliegio "Imperiale di Caserta"
9) Ciliegio "Imperiale di Caserta" : cultivar autofertile a maturazione medio-precoce (inizio Giugno). La pianta ha portamento espanso, è mediamente vigorosa e molto produttiva. Le Ciliegie sono di pezzatura media e di color giallo, ma più intenso rispetto a quello del Ciliegio Limona, ed hanno un ottimo sapore, dolce. Varietà antica e ricercata.

10) Ciliegio "Sweet Heart " : clone di origine Canadese sotto brevetto, è uno dei migliori tra i Ciliegi a maturazione tardiva. La cultivar è autofertile, con frutti che maturano verso fine Giugno. Essi sono color rosso scuro, succosi, dolci e di buon sapore. La pianta è di medio vigore, a portamento espanso e di rapida messa a frutto. Questa varietà si contraddistingue, oltre che per la buona resistenza alla Monilia, anche per la persistenza dei frutti sulla pianta, i quali possono rimanere (maturi) sulla pianta per quasi due settimane, senza spaccature. 

Ciliegio "Sweet Heart "
11) Ciliegio "Kordia" : selezionato negli anni '70 nella Repubblica Ceca, è una tra le varietà più diffuse e coltivate al mondo. E' autoincompatibile e fiorisce medio-tardivamente. Anche la maturazione è piuttosto tardiva (di solito dal 20 Giugno in poi). I frutti sono cuoriformi, medio-grossi e di color rosso scuro. Le Ciliegie sono particolarmente buone, con una polpa aromatica. La produzione è elevata, ma talvolta incostante. La pianta è vigorosa, a portamento espanso e molto ramificata.

Ciliegio "Colonnare Sylvia"
12) Ciliegio "Grossa di Pistoia" : selezionata nell'omonima provincia della Toscana, è una varietà di media vigoria e dal portamento tendenzialmente espanso. Il clone è autosterile, mentre la produttività è media, ma costante negli anni. Il frutto, dalla polpa rosa e croccante, è molto grosso e con la buccia color rosso vivo. La maturazione avviene a fine Giugno, collocando questa varietà tra le migliori delle "Tardive".

13) Ciliegio "Colonnare Sylvia" : clone adatto alla coltivazione in piccoli giardini e persino in vaso. Questo perché la pianta ha uno sviluppo limitato ed un portamento colonnare. In piena terra, da adulto e senza potature, non è più alto di 3 metri e non più largo di 70 cm. Le Ciliegie invece sono di pezzatura normale, saporite e croccanti. La cultivar è autofertile e fruttifica anche se isolata.

14) Ciliegio "Progressiflora" : Ok non è un Ciliegio Dolce (ovvero non è la specie Prunus avium), ciò nonostante non potevo non citarlo in quanto davvero particolare. Il Ciliegio Progressiflora (specie Prunus progressiflora) è noto sin da epoche remote e si riconosce subito per il portamento compatto e ricadente, con rami penduli che quasi sfiorano terra. Produce Ciliegie acide (Amarene), di buon sapore (per chi le apprezza). Altra peculiarità unica tra i Ciliegi è la rifiorenza e la scalarità di maturazione. Questa pianta, infatti, fiorisce in primavera, ma continua anche per buona parte dell'estate permettendo di vedere Ciliegie mature e fiori appena sbocciati contemporaneamente sulla stessa pianta, quasi come fosse un Corbezzolo.

Ciliegio "Progressiflora"
Ciliegio "Lapins"
15) Ciliegio "Lapins" : cultivar autofertile, a maturazione tardiva. L'albero ha portamento assurgente, ma scarsamente ramificato. I frutti sono di medio-grosse dimensioni, succose, di buona consistenza e sapore. La particolarità è che il Ciliegio Lapins ha una produzione molto abbondante e le ciliegie formano dei grappoli. La produttività così elevata potrebbe ridurre il calibro delle ciliegie e la vicinanza di molti frutti (nel grappolo) potrebbe favorire attacchi di Monilia. Le Ciliegie di questa varietà sono poco soggette al fenomeno dello spacco. 

Spero di aver fatto un po' di chiarezza ed aver aiutato a districarsi nella scelta varietale coloro che si accingono a piantare un Albero di Ciliegie.