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giovedì 24 giugno 2021

Cosa Vedere a La Gomera, l'Isola Selvatica dell'Arcipelago delle Canarie - Foto Inedite

Le Canarie sono un Arcipelago di nazionalità spagnola situato nell'Oceano Atlantico settentrionale, ad Ovest del Marocco. Le Canarie sono costituite da 7 isole, con caratteristiche morfologiche e climatiche alquanto diverse tra loro.

Avevamo già parlato di Fuerteventura, un'isola priva di rilievi, sabbiosa e desertica. Oggi vorrei parlare di La Gomera, un'isola "minore", ma solo per dimensioni.

Se state prenotando un viaggio alle Canarie noterete che nel 99% dei casi vi offriranno solo 4 delle 7 isole, ovvero Lanzarote, Fuerteventura, Gran Canaria e Tenerife. Quest'ultima, anch'essa stupenda e di cui parleremo in futuro, è la base di partenza per La Gomera, discussa per l'appunto in questo articolo e nota anche come Isola Colombina, in quanto fu l'ultima terraferma toccata da Cristofaro Colombo nel suo viaggio verso l'America.

Il modo più comodo per raggiungere La Gomera è prendere il traghetto da Los Cristianos (Tenerife) che, con un rilassante viaggio di 45 minuti, vi porterà a San Sebastian (La Gomera), percorrendo i circa 30 km (20 mi) di mare che separano le due isole. Una piccola curiosità, essendo isole d'origine vulcanica in mezzo all'oceano, il fondale sottostante il tragitto che unisce Los Cristianos a San Sebastian sfiora profondità di 3000 metri (9840 ft).

Paesaggio Agricolo - La Gomera

San Sebastian

Che Climi e Paesaggi Ci Sono a La Gomera ?


Illustrazione dei Diversi Climi dell'Isola
Quest'isola, diversamente dalle sue "sorelle più famose", ha mantenuto inalterata quella natura selvaggia che caratterizzava le Canarie fino agli anni '50 del secolo scorso. Non ci sono grandi Hotel, non ci sono grosse città, le strade sono strette, poco trafficate e prive di caos.

A primo impatto sembra un'isola "fantasma", come fosse rimasta indietro secoli rispetto alla civiltà odierna ed il trascorrere del tempo si misuri con le ombre e non con gli orologi. 

La Gomera è un'isola Vulcanica, tuttavia non presenta vulcani attivi. A livello morfologico è alquanto scoscesa, priva di zone pianeggiati, ma con molte zone a picco sul mare e strapiombi.

A livello climatico non differisce troppo da altre isole non piatte, come Tenerife. In linea di massima le escursioni termiche annue (così come quelle giornaliere) sono molto contenute e si passa dal mese più freddo (Febbraio) con temperature minime e massime rispettivamente di 15° e 20° C (59-68° F), al mese più caldo (Settembre), con min/max di 21-27° C (70-81° F). Questo scarto così esiguo è dovuto sia alla latitudine (siamo al 28° N, zona subtropicale), sia all'effetto mitigatore dell'Oceano; quest'ultimo evita sia ondate di freddo, sia ondate di caldo, rare anche in piena estate. La piovosità segue un pattern Mediterraneo, con il minimo da Maggio a Settembre, tuttavia vi sono importanti differenze di piovosità all'interno dell'isola.

Ovviamente le temperature sono influenzate anche dall'altitudine e spostandoci in quota avremo via via un clima più temperato.

Gli Alisei, venti costanti che soffiano da Nord-Est verso Sud-Ovest, influenzano notevolmente le piogge sull'isola. Il lato Nord, sopravento agli Alisei,  è indubbiamente più fresco e piovoso, dato che su questo versante si condensa al suolo l'umidità accumulata da questi venti nel loro passaggio sopra l'oceano. In quest'isola, più che in altre, pochi chilometri dividono ambienti totalmente differenti; in un attimo si passa da zone assolate ed aride ad altre verdeggianti e nebbiose, quasi spettrali. 

La nebbia, che in alcune aree montagnose interne è praticamente onnipresente, genera un ambiente fresco ed umido, in netto contrasto con il clima arido della costa. Le differenze climatiche non si sentono solo sulla pelle, ma si notano anche nella vegetazione.

Palme delle Canarie Selvatiche

Vegetazione - La Gomera

Diga per Irrigamento - La Gomera

Qual è la Flora di La Gomera ?

Al piano, ovvero lungo le coste, crescono specie xerofile, prevalentemente piante grasse a portamento arbustivo, come l'Euforbia delle Canarie (Euphorbia canariensis), la Kleinia neriifolia ed alcune specie di Aeonium. In queste aree molto secche si sono naturalizzate piante che in realtà sono molto comuni anche nell'Italia meridionale, come il Fico d'India (Opuntia ficus-indica)  e l'Agave americana. La vegetazione è comunque molto rada e non mancano vaste aree che ne siano prive. Qua e là si ritrova anche una delle piante simbolo delle Canarie, ovvero la Phoenix canariensis, che con la sua altezza svetta sopra tutte le altre.

Roque de Ojila

Oltre i 500 metri (ma anche più in basso lungo il versante Nord) si estende la Laurisilva (Foresta di Lauri), ovvero una foresta sempreverde che, fino all'ultima glaciazione, era presente anche nel bacino del Mediterraneo, ritirandosi poi più a Sud per sfuggire al gelo. Oggigiorno la classica Laurisilva, intesa come ecosistema integro e completo, è presente solo nelle isole del Medio Atlantico (tra cui le Canarie), mentre in Italia persistono solo poche specie, tra cui l'Alloro e l'Agrifoglio.

Mappa

La Foresta di Lauri (Laurisilva) deve il suo nome al fatto che molte specie che la popolano appartengono alla famiglia delle Lauraceae (la stessa a della Canfora e dell'Avocado), come ad esempio Laurus azoricaApollonias barbujanaOcotea foetensPersea indica. Questo tipo di foresta è perennemente umida, spesso avvolta nella nebbia ed estremamente densa; le piante più alte filtrano la maggior parte della radiazione luminosa, lasciando un'esigua quantità di luce per il sottobosco, il quale risulta composto prevalentemente da felci. Al confine di queste foreste troviamo anche altre specie, come l'Erica gigante (Erica arborea).

A La Gomera è presente il parco nazionale Garajonay, patrimonio dell'UNESCO e ritenuto tra i migliori  esempi di Laurisilva, sia in quanto a conservazione, sia per biodiversità. All'interno del Garajonay si trova anche il Roque de Agando, una formazione rocciosa a forma di "torre", creatasi dal consolidamento di magma, così come il Roque de Ojila e il Roque de la Zarcita.

Nel pacchetto offerto da molte agenzie è compreso il Pullman che, percorrendo le stradine dell'Isola, vi permetterà di osservare i diversi ambienti e, a volte, basta distrarsi 1 minuto per passare da 28° C con Sole a 18° C con nebbia fitta.

L'isola, come avrete capito, è formata da vette e rilievi, spesso separate da canyon e vallate. Per questa ragione, due persone che fossero su due vette contigue potevano distare poco in linea d'aria, ma molti chilometri percorrendo le strade. Questo ha fatto sì che, in un tempo in cui non c'erano ancora telefonini et simila, si comunicasse tramite fischi. Oggigiorno questa usanza è tramandata da generazione in generazione ed esiste un vero e proprio linguaggio dei fischi.

Il mio tour finì in un'area agricola in cui si coltivavano specie tropicali e subtropicali, come Banani, Mango, PapayaCherimoya e molto altro. Altra caratteristica dell'isola sono i terrazzamenti, l'unica soluzione per ricavare terreno coltivabile in una zona così scoscesa. 

Insomma, se volete trovare pace, tranquillità ed un ecosistema ancor oggi integro, La Gomera è una gita obbligata...se volete Hotel, piscine e bella vita, allora conviene orientarsi su altre isole.


Banane e Palme - La Gomera

Piante Grasse - La Gomera

Terrazzamenti a Picco sul Mare

Frutteto Tropicale

giovedì 7 settembre 2017

Cosa C'è sul Teide ? - Foto di Una Gita sul Vulcano di Tenerife

Le Canarie sono un arcipelago di isole vulcaniche, diventate ormai meta turistica di tutta Europa. Tra i vari vulcani spicca sicuramente il Vulcano Teide sull'isola di Tenerife e, nelle prossime righe, cercheremo di capire com'è fatto e cosa si può vedere durante un'escursione.

Il Teide,  la cui traduzione vuol dire "inferno", non è solo la vetta più alta delle Canarie, ma anche dell'intera Spagna.
Con i suoi 3.718 metri (12.200 ft) sul livello del mare è il secondo vulcano più alto al mondo presente su una piccola isola (il primo si trova alle Hawaii), ma se contassimo l'altezza totale, cioè partendo dal fondale marino da cui emerge, sarebbe il terzo Vulcano sulla Terra, con un'altezza di circa 7.000 metri (22.950 ft).

Dopo aver dato questi numeri, andiamo al sodo, cosa c'è su "El Teide"? Perché è visitato da circa 4 milioni di persone all'anno?  Il Teide è un Vulcano attivo? Vale la pena programmare un'escursione? Quali piante crescono?

Colata Lavica El Teide

Vetta Teide


Roccia Lavica Vulcano Teide

Inizio dall'ultima domanda, se siete a Tenerife il Teide è una tappa obbligata e nessuna scusa potrà tenervi lontano.
Sebbene l'ultima eruzione risalga al 18 novembre 1909, il Teide è un vulcano attivo e sulla sua vetta sono presenti fumarole e rocce calde.
Ma nulla di cui preoccuparsi, esso è monitorato e sicuro da visitare, inoltre il tour "classico" non arriva proprio sulla cima.


Come Vestirsi per Una Gita sul Teide ?

Il clima, in estate, è fresco, ma non freddo e, se si rimane sull'altopiano alla base del cratere, si può tranquillamente andare in maniche corte.
In inverno il clima è invece più rigido, poiché, oltre all'altitudine, si somma la minor influenza mitigatrice dell'Oceano Atlantico. Sulla vetta del Teide può addirittura nevicare, sebbene è difficile che la neve rimanga a terra a lungo.


Cosa C'è sul Tragitto che Porta a "El Teide" ? Quali Piante ci Sono ?

Il modo più semplice per arrivare a questo vulcano è quello di prenotare una gita organizzata in pullman, che solitamente non costa molto. Ovviamente potrete anche noleggiare una macchina e visitarlo per conto vostro, ma le spiegazioni delle guide lungo il percorso arricchiscono parecchio l'esperienza di viaggio.

Nella prima parte del tragitto salirete pian piano di quota, ma senza cambiamenti drastici rispetto al panorama costiero. Certo, la vegetazione cambia, l'aria si fa più frizzante, ma nel complesso sembrerà di essere in bassa montagna, circondati da conifere che, ai più, non sembreranno molto diverse da quelle presenti sulle Alpi.
In realtà la specie più diffusa è il Pino delle Canarie (Pinus canariensis), il quale cresce spontaneo dal livello del mare sino a circa 2000 metri (6560 ft). Pinus canariensis è una specie subtropicale che prospera su terreni poveri, anche molto aridi, ma ha una scarsa tolleranza al gelo e muore con temperature inferiori ai -10° C (14° F).
Il Pino delle Canarie è forse il Pino più resistente alla siccità, può raggiungere un'altezza di 40 m (130 ft), un diametro del tronco di circa 100 cm (39 inch) ed è dotato di aghi particolarmente lunghi.
Pinus canariensis è una specie endemica delle isole Canarie, nonché la più grossa specie arborea presente in questo arcipelago.
Il Pino delle Canarie è molto resistente agli incendi ed ha la peculiarità (rara tra i Pini) di emettere polloni in seguito a danni della chioma, inoltre il legno stesso crea una sorta di barriera protettiva nei confronti degli strati più interni. Ho personalmente visto tronchi carbonizzati da cui spuntavano teneri germogli. Questa peculiarità ha sicuramente rappresentato un vantaggio evolutivo, almeno fino alla massiccia comparsa dell'uomo.
Il legno del Pino delle Canarie, oltre a resistere bene al fuoco, è anche molto durevole e non marcisce, perciò fu abbondantemente utilizzato per la costruzione di case ed utensili, portando la specie quasi sull'orlo dell'estinzione.
Oggigiorno non si possono più costruire case con legno di Pinus canariensis, ma lo si può vedere nelle travi che sorreggono tetti vecchi più di cent'anni.

Pinus canariensis Canarie Tenerife

Oltre i 2000 metri (6560 ft) si accede al Parco Naturale de "El Teide", patrimonio dell'Unesco.
Su questo altopiano, posto ai piedi della vetta, il panorama cambia drasticamente;  osservando il paesaggio sembra infatti di essere su un suolo lunare, in cui è ben visibile la colata lavica del 1798.
La roccia della lava recente è nera-marrone e risalta sul suolo più chiaro, derivante da colate precedenti. Inoltre la colata delimita la linea della vegetazione, in quanto la roccia lavica del 1798 non ha ancora avuto tempo di trasformarsi in fertile terra.
Qua è là sono ci sono rocce scolpite dal vento e da altri agenti atmosferici, sino a diventare del tutto particolari ed aver addirittura un nome, come Roque Cinchado. Alcune formazioni rocciose assomigliano anche ad oggetti di vita comune come, ad esempio, una "scarpetta" da donna.

Roque Cinchado El Teide

Roccia Scarpa Teide

Limite della Vegetazione

Dove il suolo non è roccioso, si sviluppa un tipo di vegetazione prevalentemente endemica che, a prima vista, potrebbe assomigliare alla bassa macchia Mediterranea, con piccoli arbusti e piante quasi striscianti.
La specie più caratteristica (di cui parlerò più approfonditamente altrove) è la Echium wildpretii, una pianta alta sino a 2 metri (6.5 ft), caratterizzata da una lunga spiga fiorale a forma di "cono rovesciato", su cui spuntano numerosi (e vistosi) fiorellini di color rosso porpora.
La Echium wildpretii subsp. wildpretii , è endemica di Tenerife e vive esclusivamente nel Parco Nazionale del Teide, dove tende a formare piccoli gruppetti, sparsi a macchia di leopardo.
Se volete osservala in fiore dovrete programmare il vostro viaggio verso il mese di Maggio.
Echium wildpretii subsp. trichosiphon è invece presente sull'isola de La Palma.

Un'altra specie arbustiva è la Descurainia bourgaeana, una lontana partente dei Ravanelli che, con i suoi fiori gialli, non può di certo passare inosservata.

Pterocephalus lasiospermus (famiglia Caprifoliaceae) è un piccolo arbusto, con foglie di color grigio-verde chiaro, che produce fiori singoli di color viola tenue, all'apice della spiga fiorale.

Spartocytisus supranubius, (famiglia Fabaceae), produce fiori bianchi dal profumo molto intenso, la specie è frequentata da Api ed è ottima per la produzione di miele.

Nepeta teydea è invece simile alla lavanda nostrana.

Se volete godervi le varie fioriture, la primavera è la stagione più adatta dell'anno.
Ora vi lascio qualche foto della vegetazione e dei paesaggi locali.

Panorama del Teide

Echium wildpretii

Pterocephalus lasiospermus

Spartocytisus supranubius e Vegetazione Mista

martedì 27 dicembre 2016

Dov'è Fuerteventura? Com'è il Clima? Cosa c'è da Vedere?

L'arcipelago delle Isole Canarie, situato nell'Oceano Atlantico ad Ovest delle coste del Marocco, è composto da sette isole maggiori di nazionalità Spagnola.
Tra di esse, Fuerteventura è l'isola più lunga, la seconda per superficie, nonché quella che si trova più vicina alle coste Africane.

Ma cosa si può visitare a Fuerteventura? Quali sono le differenze rispetto alle altre Isole delle Canarie? Per quale tipo di vacanza è indicata? Come sono le temperature nei vari mesi dell'anno?

Cammelli sulla Spiagga a Fuerteventura
Fuerteventura è un'isola di origine vulcanica, che conta poco più di 100.000 abitanti, i quali vivono prevalentemente di agricoltura e, soprattutto, di turismo. 
I geologi ritengono che quest'isola risalga ad oltre 20 milioni di anni fa (la più vecchia tra le Canarie) e sia il risultato dell'unione di più vulcani che, eruttando partendo dagli abissi oceanici, emersero, congiungendosi l'un l'altro. Oggigiorno non sono più presenti vulcani attivi, ma le loro tracce rimangono ancora ben visibili in molte parti dell'isola.

Fuerteventura, diversamente da altre isole dell'arcipelago, non ha picchi molto elevati e solo le vette più alte raggiungono a stento gli 800 m (2625 ft) e, soprattutto nella parte più settentrionale, è pianeggiante.
Questa conformazione geografica non fornisce la barriera orografica necessaria per condensare, sotto forma di pioggia, l'umidità portata dagli Alisei (effetto Stau).
Ciò rende il clima di Fuerteventura molto arido, senza grosse differenze tra le varie zone dell'isola e con accumuli pluviometrici tipici dei climi desertici. Nella capitale (Puerto del Rosario) si registrano meno di 100 mm (4 inch) di pioggia all'anno. L'Estate è totalmente asciutta, mentre le rare (e poco abbondanti) piogge sono concentrate nei mesi autunno-invernali. La quantità di acqua caduta al suolo in un intero anno è inferiore rispetto a quella caduta in una sola estate nei luoghi più aridi del Mediterraneo.
Gli anticicloni mantengono costantemente il cielo terso, permettendo all'isola di registrare oltre 3000 ore di Sole annue (il primato in Europa).
Fuerteventura è, insieme a Lanzarote, l'isola più siccitosa ed assolata delle Canarie.

Calima venti sahara Canarie


Le Canarie si trovano mediamente al 28° parallelo Nord ed il loro clima è fortemente mitigato sia dagli Oceani che dagli Alisei, venti costanti che soffiano da Nord-Est verso Sud-Ovest.
A Fuerteventura il clima è piuttosto costante e ci sono solo lievi differenze tra le stagioni, senza grossi eccessi, né di caldo né di freddo.
In inverno le temperature minime sono di circa 15° C (59° F) e quelle massime di 21° C (70° F) all'ombra, ma il Sole, data la Latitudine, è sempre piuttosto alto sopra l'orizzonte, facendo così percepire una temperatura ben più elevata.
In estate le temperature massime sono di circa 28° C (82° F), mentre di notte sono di 21° C (70° F).

In rari casi si può manifestare un fenomeno atmosferico noto come Calima, ovvero venti di Scirocco provenienti da Sud-Est che, oltre a far schizzare le temperature sino a 40° C (104° F), causano tempeste di sabbia finissima che riducono la visibilità a pochi metri, rendendo difficoltosa la respirazione.
Questo fenomeno, fortunatamente sporadico, avviene nei mesi invernali e, nel corso dei millenni, ha apportato notevoli quantità di Sabbia Sahariana, tanto da formare delle vere e proprie dune "di riporto", ad esempio le Dune di Corralejo.


Fuerteventura è la classica isola per una vacanza in totale relax, in cui l'attrattiva principale sia il Sole, il Mare e le belle spiagge.
Essa è ideale per gli amanti della natura ed anche per coloro che desiderano praticare sport acquatici. Qui, infatti, il vento soffia in maniera costante praticamente ovunque e, se da un lato potrebbe risultare fastidioso, dall'altro può far gioire gli appassionati di Windsurf e Kitesurfing.

Le spiagge sono numerose e caratterizzate da diversi tipi di sabbia, da quella nera di origine vulcanica a quella fine e bianca proveniente dal deserto del Sahara, inoltre le spiagge sono immense e le distese di sabbia si perdono a vista d'occhio, nulla a che vedere con le spiagge che si possono trovare sulle coste Italiane.
Se vogliamo, rispetto ad altre isole delle Canarie, Fuerteventura è più omogenea, presenta solo paesaggi aridi e quasi privi di vegetazione e, sebbene ci siano cittadine che meritano di essere viste, ha una minor quantità di opere e monumenti. A suo favore è però una delle isole più selvatiche, assolate e con le spiagge e le acque più pulite e limpide.

Spiagge immense di Fuerteventura


L'isola di Lobos (Isola dei Lupi) è una minuscola isola situata a Nord di Fuerteventura, separata da quest'ultima tramite un breve tratto oceanico non più profondo di qualche decina di metri ed è facilmente raggiungibile dalla cittadina di Corralejo.
L'isola di Lobos deve il suo nome al fatto che, in origine, era popolata da un grande colonia di leoni marini (Monachus monachus), noti anche col nome di Lupi di Mare.
In quell'epoca l'isolotto era disabitato, l'arrivo degli umani decimò la colonia per ottenere cibo, grasso e pelli di foca ed, oggigiorno, vi si possono fare solo sporadici incontri di animali isolati.
Ai nostri giorni l'isola rimane incontaminata e, date le sue dimensioni, la si può girare a piedi alla scoperta delle sue spiagge selvagge, bagnate da acqua cristallina. La vegetazione è scarsa ed i punti d'ombra inesistenti, se la gita è programmata nelle ore centrali di una giornata estiva, un ombrello parasole diventa d'obbligo.

Deserto Fuerteventura Canarie

Paesaggio di Fuerteventura Canarie

Orizzonte mare Fuerteventura


lunedì 17 agosto 2015

Cosa si Coltiva alle Isole Canarie? Quali Specie Sono Presenti?

Dopo aver parlato del clima delle Canarie viene naturale chiedersi "Cosa si coltiva alle Canarie? Qual è la sua Flora e Fauna? Quali animali vivono?"

Banane delle Canarie
Un po' tutte le Canarie sono disseminate da estesi campi di Banani i cui frutti vengono poi esportati in tutta Europa. La competizione con altre zone del mondo (Ecuador, Costa Rica, Colombia etc.), in cui il costo della manodopera degli agricoltori è irrisorio, è possibile solo grazie ad ingenti finanziamenti Europei che possono arrivare fino a 0,3 Euro per ogni Kg di banane o almeno così ci disse la guida.

Un'altra coltivazione tipica è quella delle Patate, in particolare una specie che fa delle patate di dimensioni piccole (come una pallina da Ping Pong) e, data la croccantezza e bontà della buccia, viene servita e consumata per intero. Piante da frutto subtropicali e tropicali si trovano un po' ovunque, ma spesso sono relegate ai giardini privati e agli orti; a parte il Banano solo pochi altri frutti vengono coltivati su larga scala, un esempio è la Papaya. Essa, non godendo dei contributi Europei, viene commercializzata prevalentemente per uso locale, infatti è servita a colazione in tutti gli Hotel; superfluo dire che il suo gusto è eccelso e nulla ha a che vedere con quelle Papaye gialline ed insipide che spesso si comprano da noi, ricordo ancora quanto fosse buono lo Yogurt a cui aggiungevo grossi cubetti di questo frutto.

Gli impianti di Banani (date le foglie larghe) delle zone più ventose dell'isola e anche buona parte di quelli di Papaya erano protetti da strutture frangivento ed, in alcuni casi, anche da vere e proprie serre, inoltre i caschi di banane destinati ad uso locale non venivano raccolti acerbi, ma quasi a maturazione e, per evitare attacchi da parte di insetti e marciumi vari, venivano incappucciati con un sacchetto di stoffa di colore bianco.
Diffusa, soprattutto nelle isole di Lanzarote e Fuerteventura, è anche la coltivazione dell'Aloe vera, pianta che, in questi posti, ha trovato le condizioni climatiche ideali per il proprio sviluppo.
Le foglie dell'Aloe vera vengono raccolte e lavorate sul posto, al fine di ottenere prodotti cosmetici.


Gallotia galloti Lizard of CanaryNell'arcipelago delle Isole Canarie non esistono vertebrati terrestri di grosse dimensioni (uomo a parte) ed in generale gli animali più diffusi (Rettili e Uccelli) sono di piccole dimensioni, non velenosi ed innocui. Il genere Gallotia è endemico delle isole Canarie, al suo interno vi sono diverse specie di lucertole alcune presenti solo in un'isola a dimostrazione di come barriere geografiche (l'oceano) possano indurre speciazione anche tra zone relativamente vicine. La Gallotia stehlini ,endemica dell'isola Gran Canaria, o la Gallotia bravoana, endemica dell'isola La Gomera, possono raggiungere anche dimensioni di 70 cm (28 in) e pesare ben oltre 1 kg (2,2 lb), in casi eccezionali addirittura 2 kg (4,4 lb).
Più simile alle nostre lucertole, almeno come dimensioni,  è la specie Gallotia galloti, presente sull'isola di Tenerife e La Palma e i cui maschi misurano al massimo 40 cm (16 in) coda compresa.

Garachico el Drago CanarieMaggiore biodiversità è presente nella fauna ittica, le fresche correnti oceaniche (non pensiate di trovar un mare caldo come l'Adriatico in Agosto) sono ricche di elementi nutritivi e costituiscono l'habitat ideale per innumerevoli specie marine. Alcune di esse sono stanziali e possono essere avvistate con opportune gite, altre vi fanno visite più sporadiche ed occasionali. Nell'arcipelago vi sono ben 5 diverse specie di tartaruga marina, il Tursiops truncatus (il Delfino più noto e studiato al mondo che noi siamo soliti vedere addomesticati nei vari acquari), Globicefali (un genere di Cetacei che possono pesare fino a 3 tonnelate) e anche innumerevoli invertebrati (Spugne, Meduse, Granchi, Anemoni di mare etc..). Gli squali, contrariamente a quanto si dica e pensi, si avvistano molto raramente e non sono mai stati registrati attacchi agli esseri umani.

Arbutus canariensisPer quanto riguarda la Flora selvatica esistono le "Foreste di Lauri" (Laurisilva); queste sono presenti nella Macaronesia (l'insieme di arcipelaghi ed isole subtropicali dell'Oceano Atlantico settentrionale ad Ovest dell'Africa, tra cui le Canarie, Madeira e le Isole Azzorre) ed in altre parti del mondo caratterizzate da clima subtropicale umido. Sono costituite da piante sempreverdi alte anche fino a 40 m (130 ft) e da un fitto sottobosco. In tempi remoti queste foreste erano estese anche nel bacino Mediterraneo, ma, in seguito alle glaciazioni, si ritirarono più a Sud in zone più miti. Ora lungo le coste del Mediterraneo rimangano solo sporadici esemplari di queste foreste, come l'Alloro. La Laurisilva più estesa si trova sull'isola di Madeira (a Nord delle Canarie) ed è patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Phoenix canariensisL'Arbutus canariensis è specie endemica delle Canarie ed è uno stretto parente del Corbezzolo nostrano (Arbutus unedo), possiede foglie lanceolate decisamente più grandi rispetto al nostro ed ha frutti che, a maturazione, sono di colore arancione, eduli e con una consistenza simile alle bacche di Corbezzolo. Un'altra specie endemica delle Canarie, ed ora diffusa in tutto il bacino mediterraneo, è la Palma delle Canarie (Phoenix canariensis). Cresciute selvagge, in ordine sparso in mezzo alle Agavi e senza le potature alle foglie basali, diffusamente applicate alle Palme che troviamo lungo i viali delle località balneari italiane, hanno davvero tutt'altro aspetto, svettano alte in cima ai dirupi quasi volessero dimostrarsi le "guardiane dell'isola".
I più attenti di voi si saranno chiesti "come fanno ad esserci le Foreste di Lauri, tipiche dei climi umidi, in una zona così arida?", la risposta sta sempre negli Alisei che, in determinate zone, creano un'elevatissima umidità. Ci sono zone, ad es. sull'isola di La Gomera, in cui le temperature sono stabili a 22° C tutto l'anno e la nebbia è fitta e onnipresente, quasi un paesaggio spettrale e completamente diverso da quello che si può trovare solo a pochi chilometri di distanza.


P.s.

Sapete da cosa deriva il nome "Canarie" ?

In molti credono, erroneamente, che l'arcipelago abbia preso il nome dai Canarini che lo abitavano, semmai è vero il contrario.
Il vero motivo deriva dal fatto che in passato una spedizione arrivò sull'isola si imbatté in una particolare razza di cani, da qui il soprannome "Insula Canaria", ovvero "Isola dei Cani"


Puerto de la Cruz Canary

lunedì 27 luglio 2015

Dove si Trovano le Isole Canarie? e Che Clima Hanno?

Molti di voi avranno sentito parlare dell'arcipelago delle Isole Canarie e molti di voi ci saranno pure stati, tuttavia, una cospicua fetta di popolazione, ignora la loro localizzazione geografica.

Ma dove si trovano le Canarie? In quale oceano? A quale nazione appartengono?

Questo arcipelago non si trova in qualche paese tropicale asiatico e neppure americano, bensì in Europa. 
Hotel Isole CanarieOk, di fatto è in Africa, ma ufficialmente fa parte della Spagna e dista solo poco più di 1.000 km (620 miles) dalle sue coste meridionali. 
Le Isole Canarie si trovano nell'Oceano Atlantico, a  circa 100 km (62 miles) ad ovest dell'Africa, sulla linea di confine tra Marocco e la regione del Sahara occidentale. Sono un arcipelago di origine vulcanica che conta sette isole disposte da Est verso Ovest nel seguente ordine:

Lanzarote, Fuerteventura, Gran Canaria, Tenerife, La Gomera, La Palma, El Hierro.


Le Canarie godono di un clima mite tutto l'anno, non a caso Tenerife è nota anche come "isola dell'eterna primavera" data la minima escursione termica annua.
In effetti, sebbene siano ad una latitudine subtropicale (28° N) e vicine al deserto del Sahara, le temperature massime non sono mai eccessive e raramente superano i 28°-30° C (84-86 °F) anche in piena estate e, spesso, si aggirano attorno ai 26° C (80° F). Questo è dovuto principalmente alla presenza dell'oceano con acqua piuttosto fresca e alle relative brezze, oltre all'incessante soffio degli Alisei, venti costanti che soffiano in direzione Nord-Est verso Sud-Ovest; questi venti determineranno anche microclimi differenti come approfondirò parlando delle varie isole.
FuerteventuraIn inverno le temperature, grazie all'oceano mitigatore e al sole alto, raggiungono anche 22-24 ° C (72-75° F). Questo clima sub-tropicale è relegato alle zone costiere e limitrofe, già intorno ai 600 m (2000 ft) "l'effetto oceano" è ridotto e, conseguentemente, si vira verso un clima più mediterraneo con temperature invernali più rigide (ma prive di gelate) e temperature estive più afose. La neve è relegata solo alle vette più alte (es. il Teide)e, di solito, è di breve durata.
Il clima è semi-desertico, le piogge sono eventi rari e concentrate nei mesi invernali. In isole prevalentemente "piatte", come Lanzarote e Fuerteventura, le precipitazioni sono distribuite uniformemente su tutta l'isola e spesso non superano i 100 mm (4 in) all'anno. Isole in cui le coste Nord-Est e quelle Sud-Ovest sono divise da alti picchi, come avviene nell'isola di Tenerife, mostrano accumuli piovosi piuttosto diversi anche nel giro di poche decine di chilometri.
I venti Alisei portano umidità che si condensa sotto forma di pioggia solo sul versante sopravento, lasciando all'asciutto quello sottovento, questo fa si che certe zone possano registrare anche accumuli di oltre 500 mm annui che, per intenderci, sono gli stessi di città come Siracusa.
Mentre le nuvole si ammassano su un versante rovesciando pioggia, sull'altro si può vedere una fugace coda nuvolosa con totale assenza di precipitazioni.

L'assenza di piogge ha reso, nei secoli, il terreno povero ed arido, per questo le coltivazioni nella fascia sud-ovest di molte isole è fatta utilizzando terra fertile di riporto che proviene dalle zone più umide, ovvero quelle del versante sopravento.

Adeye di Tenerife CanarieIn tutte le Canarie non esistono laghi e neppure fiumi, dunque il problema siccità è particolarmente sentito. Un tempo il popolo locale usava una tecnica particolare: l'acqua che cadeva in montagna veniva assorbita dal terreno fino ad incontrare uno strato di roccia impermeabile, qui rimaneva intrappolata e conservata; si scavavano delle grotte orizzontali in corrispondenza di questi "laghetti sotterranei" e da qui si estraeva l'acqua necessaria per irrigare i campi e per uso domestico. Fino agli anni '60 le Canarie erano delle isole abitate da pescatori e contadini e l'acqua ricavata in questo modo era sufficiente a soddisfare il loro fabbisogno.
Con la diminuzione dei costi dei viaggi in aereo e col conseguente avvento del turismo di massa, le Canarie videro un boom economico, interi villaggi furono costruiti ex novo laddove fino agli anni '60 vi erano solo sabbia, rocce e qualche arbusto. Il paesaggio cambiò inesorabilmente, così come la richiesta di acqua; oggigiorno le strutture turistiche sono in grado di prodursi la preziosa acqua dolce partendo da quell'infinità di acqua salata, questo passaggio è energicamente molto dispendioso e avvisi volti ad usarla con parsimonia sono diffusi un po' ovunque sulle isole.
Se vi state chiedendo cosa si coltivi alle Canarie e quali siano le specie endemiche date un'occhiata qui.

Adeye Tenerife Canary