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mercoledì 24 agosto 2016

Cosa Sono le Felci? Che Caratteristiche Hanno?

Le Pteridofite (Pteridophyta), divisione a cui appartengono anche le Felci, sono comparse nel Devoniano (circa 400 milioni di anni fa) e rappresentano un passo fondamentale per l'evoluzione delle piante superiori (Gimnosperme ed Angiosperme).

Le Felci, botanicamente, le potremmo definire come lo stadio intermedio tra le Briofite (muschi) e le Gimnosperme (conifere). Queste piante, infatti, sono le prime ad avere un sistema vascolarizzato e tutti gli organi di una pianta (radici, fusto, foglie etc.), ma non hanno ancora sviluppato i tipici organi riproduttivi come fiori, frutti e semi
Le Pteridofite vengono anche chiamate Piante Crittogame Vascolarizzate: crittogame in quanto, come muschi, alghe e licheni, prive di organi riproduttivi visibili, vascolarizzate in quanto, a differenza di questi ultimi, hanno un sistema di vascolarizzazione.
Le Pteridofite, a cui appartengono anche gli Equiseti, Licopodi e Selaginelle, sono le prime piante ad assumere una forma eretta (più o meno marcata a seconda delle specie), a svincolarsi dall'ambiente acquatico e, grazie alla vascolarizzazione (e quindi la possibilità di trasportare meglio i liquidi), ad assumere maggiori dimensioni.

Pteridofite



Come Coltivare le Felci? Dove Crescono? Quali Specie Sono Diffuse in Italia?

Rispondere a questa domanda è assai complesso, infatti esistono oltre 10.000 specie di Felce, distribuite in tutte le zone umide del mondo, dalle fasce tropicali, a quelle temperate fredde. Poche specie riescono a spingersi ancora più a Nord, ai confini tra la Taiga e la Tundra.
In Italia ed in Europa, la maggior parte delle specie di Felce, hanno dimensioni contenute e non superano i 2 m (6 ft) di altezza, mentre nelle foreste tropicali possono raggiungere dimensioni ben più considerevoli.

Tutte le Felci hanno però una matrice comune, sono piante che amano ambienti umidi, tipici dei boschi decidui, così come delle foreste pluviali. Inoltre, essendo piante da sottobosco, amano un'esposizione ombreggiata o, al più, a mezz'ombra.
Quindi, qualora volessimo coltivare delle Felci, dovremo trovar loro un habitat quanto più simile all'originale, vanno bene esposizioni a Nord rispetto ad alti edifici o muri, oppure all'ombra di grandi alberi.
Se esposte in pieno sole, la maggior parte delle Felci soffrono e le foglie tendono a bruciarsi. Un loro sviluppo, in posizioni soleggiate,  è possibile solo in montagna.
Questa attitudine a crescere in zone ombrose, dove la fotosintesi è ridotta, è attribuibile alla loro fisiologia; infatti, non dovendo produrre né fiore né frutti, hanno un minor fabbisogno energetico, rispetto alle piante più evolute.

Le innaffiature devono essere frequenti, ma non eccessivamente abbondanti. Le Felci, anche per via dell'apparato radicale poco espanso, hanno un elevato fabbisogno idrico; tuttavia, se collocate in zone ombrose, dove i raggi del Sole non toccano quasi mai il suolo, si può creare un ambiente umido e ricoperto di muschio, che riduce il numero delle innaffiature necessarie.

Alcune specie come Dryopteris erythrosoraCystopteris fragilis, hanno un'elevata resistenza al freddo, e possono sopportare temperature minime inferiori ai -20° C (-4° F). Le specie di Felci più resistenti al gelo mantengono le foglie durante l'inverno, le altre hanno un comportamento deciduo o semi-deciduo, seccando tutte o parte delle loro foglie.
Con questo tipo di Felci, conviene potare nel tardo autunno, eliminando tutte le foglie secche. In Primavera ricresceranno più vigorose di prima.

Felci in Inverno



Altre specie di Felci più tropicali, si prestano bene ad essere coltivate in appartamento, ciò nonostante bisognerà prendere degli accorgimenti.
In primis collocarle in una zona luminosa, ma non assolata, poi scegliere una posizione quanto più lontana da fonti di calore (termosifoni, stufe, fornelli, elettrodomestici) ed infine, per contrastare l'ambiente secco tipico delle case, nebulizzare le foglie con acqua e tenere umido il terreno.

In Italia sono presenti circa 120 specie di Felce, che crescono da Nord a Sud e dalla pianura, fino ad oltre 2000 m (6562 ft) di altitudine.
La Matteuccia struthiopteris, diffusa prevalentemente nei boschi del Nord Italia, è particolarmente ornamentale e facilmente coltivabile nei giardini del settentrione. Questa Felce cresce nelle zone fredde di Europa, Asia ed America e predilige terreni acidi e molto umidi, non a caso cresce sovente ai bordi dei ruscelli di montagna.

La Felce Aquilina (Pteridium aquilinum) è probabilmente la specie più diffusa in Italia, la si trova dalla Sicilia, fino al Trentino. Essa, a differenza di altre specie, è piuttosto resistente alla siccità, così come alle esposizioni assolate e può formare fitti boschi di Felci.
Tra le specie "temperate" è una delle Felci con maggiore sviluppo e può raggiungere un'altezza di oltre 2 metri (6.6 ft).
E' considerata una specie infestante nei Pascoli di alta montagna o dove ci siano terreni dissestati; inoltre le fronde della Felce Aquilina contengono un principio attivo che distrugge la Vitamina B1, rendendola tossica per gli esseri umani.

Foglie Felce















Felce a Foglie Intere
Botanica e Fisiologia :

Tranne per poche specie, prevalentemente tropicali, il fusto delle Felci è rappresentato da un Rizoma, un struttura modificata sotterrata, con funzioni di riserva.
Le foglie delle felci, anche se sarebbe più corretto chiamarle fronde, sono gli organi più appariscenti e, solitamente, gli unici che compongono la parte aerea.
Sebbene le fronde delle felci possano essere intere, buona parte delle specie possiedono fronde a forma pennata, assomigliando, lontanamente, alle foglie di alcune leguminose arboree (ad esempio Mimosa ed Albizia).
All'inizio della stagione primaverile, le fronde di nuova formazione sono arrotolate (circinnate), lo srotolamento (vernazione circinnata) comincia dalle parti più interne, proseguendo verso l'apice. Questo peculiare tipo sviluppo, comune alla quasi totalità delle felci, permette la protezione delle delicate estremità. In questa fase le fronde hanno una forma molto particolare, definita "a bastone pastorale", per via della somiglianza con il bastone usato dai Vescovi nelle cerimonie religiose più solenni.
Le foglie, nelle Pteridofite, hanno un doppio ruolo. Come in tutte le piante, avviene la Fotosintesi Clorofilliana ma, come vedremo più avanti, contengono anche gli organi riproduttivi.

Rizoma Felci
Germogliamento felce
Fronde Bastone Pastorale

Srotolamento fronde felci

Sviluppo Fronde




Ciclo Riproduttivo delle Felci :

Qualcuno di voi si potrebbe essere domandato : "Se non hanno semi, come fanno a riprodursi le Felci?".
In realtà, le Felci, come tutte le Pteridofite, hanno un ciclo particolare (Ciclo Aplodiplonte), in cui si alternano fasi Aploidi (n) a fasi Diploidi (2n). Per maggiori dettagli sulla Ploidia Clicca Qui.
Nella pagina inferiore delle fronde, raggruppati in strutture dette Sori, sono presenti gli Sporangi. Essi producono le Spore (n), ovvero cellule aploidi che, cadendo al suolo, possono germinare, sviluppando il Gametofito (o Protallo), anch'esso Aploide.
Il Protallo (n) può essere maschile, femminile o ermafrodita, a seconda che contenga organi maschili (anteridi), femminili (archegoni) o entrambi.
Da questi organi vengono prodotti i gameti maschili (n) e/o i gameti femminili (n); questi ultimi sono immobili. In questa fase l'acqua ricopre un ruolo cruciale, essa trasporta infatti i gameti maschili, sino ai gameti femminili. La loro fusione (fecondazione = n+n) genera lo Sporofito (2n) che è diploide e, nelle prime fasi del suo sviluppo, rimane ancorato al Protallo, nutrendosi a suo discapito.

Lo Sporofito è la forma "completa", e quella che comunemente intendiamo parlando di felci. Al completamento di questa fase, lo sporofito è in grado di riformare le spore che, trasportate dal vento, inizieranno un nuovo ciclo, che si ripete ormai da milioni di anni.
Sebbene in maniera secondaria, le felci possono moltiplicarsi anche per via vegetativa. Tipicamente tramite frammentazione del Rizoma e, in alcune specie, tramite l'estremità delle foglie che, a contatto col suolo, può dare origine ad una nuova pianta, geneticamente identica alla pianta madre.

Sori delle Felci
Sporangi Felce
Ferns
Bosco Felci