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sabato 2 marzo 2024

Le Migliori 25 Varietà di Camelia - Differenze ed Analogie

Il genere Camelia (o Camellia) appartiene alla famiglia delle Theaceae ed annovera al proprio interno oltre 200 specie e migliaia di varietà. Per osservare un'ampia collezione di Camelie consiglio di visitare (in primavera) i giardini botanici di Villa Taranto, a Verbania, sulle sponde del Lago Maggiore

Delle due specie più comunemente coltivate in Italia (C. japonica e C. sasanqua) e delle loro differenze ne avevamo già ampiamente discusso qua.

In questo articolo vorrei invece portare all'attenzione quelle che reputo le migliori (o le più caratteristiche) varietà di Camelia che si possono coltivare in Italia.

Varietà dei Fiori di Camelia
Le diverse specie/varietà si distinguono in base a :

  • Periodo di Fioritura : alcune specie (es. C. sasanqua) fioriscono in autunno/inverno, altre (es. C. japonica) in primavera; tuttavia, anche all'interno della stessa specie alcune cultivars sono a fioritura più precoce ed altre più tardiva. Indicativamente, scegliendo le giuste piante si possono coprire 3 stagioni su 4, indicativamente da Settembre a Maggio, anche se una varietà brevettata potrà esser l'eccezione.
  • Forma e Dimensione del Fiore : avevamo già visto (vedi link sopra) che i fiori possono esser semplici, doppi, etc. Alcuni hanno moltissimi petali, altri numerosi stami, alcuni son grandi quanto una moneta da un euro, altri grandi più di un'arancia; in altre parole vi è un'enorme diversità varietale.
  • Colore : i fiori possono aver tonalità che vanno dal bianco al rosso porpora scuro, in mezzo troviamo tutte le gradazioni di rosa e viola. In alcune piante i fiori possono esser addirittura screziati, con parte di petalo rosso e il restante bianco.
  • Vigoria della Pianta : differenze vi sono anche nelle dimensioni, con piante che diventano alte oltre 5 metri (16 ft) ed altre che stentano a raggiungere i 2 metri (6.6 ft). Anche il portamento può esser pendente, espanso o assurgente/colonnare.
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Quali Sono le 25 Migliori Varietà di Camelia ?

1) Camellia x willamsii ‘Night Rider' : introdotta nel 1985, è una Camelia di piccole dimensioni e dal portamento, raggiungendo al massimo altezza d'uomo. Le foglie sono coriacee, color verde scuro, dalla forma allungata e con il margine seghettato. E' in assoluto la Camelia dai fiori più scuri, i petali hanno infatti un color porpora scuro, sono di consistenza vellutata, leggermente ricurvi all'indietro e fanno un netto contrasto con gli stami color giallo intenso. Sicuramente una Camelia inusuale che, nel periodo della fioritura (Marzo-Aprile), non passa di certo inosservata.

Camellia x willamsii ‘Night Rider'
2) Camellia granthamiana : indentificata per la prima volta nel 1955 ad Hong Kong è una specie piuttosto rara in Italia. Raggiunge un'altezza di qualche metro e possiede un fogliame che, diversamente dalle Camelie più comuni, non è liscio, ma ruvido e con venature profonde. Il fiore è di medio-grosse dimensioni, con petali bianchi che, vista l'abbondanza (e la  concentrazione) di stami giallo oro nella parte centrale, risaltano ancor di più. Il periodo di fioritura è un altro punto forte, in Italia inizia a fiorire da Natale fino a Febbraio. E' forse un po' meno resistente al freddo rispetto alle altre Camelie descritte nell'articolo, ma può acclimatarsi in molte zone del Nord Italia.

Camellia granthamiana
3) Camellia rosthorniana var. "Cupido" : originaria della Cina, attualmente sotto brevetto, è una Camelia di piccole dimensioni (raggiunge altezza d'uomo) dalla chioma snella e non troppo densa. Si caratterizza per aver foglie piccole, rami esili e ricadenti, da cui spuntano i boccioli, inizialmente rossi, che si aprono in fiori bianco/rosati, che rimangono a "penzoloni" verso il basso. Un portamento atipico ed indubbiamente ornamentale. La fioritura avviene da Marzo in poi a seconda del clima.

Camellia rosthorniana var. "Cupido"
Camellia "1001 Summer Nights Jasmine"
4) Camellia "1001 Summer Nights Jasmine" : Ibrido ottenuto a partire dalla C. changii (sin. C. azalea), una specie scoperta in Cina nel 1985, e altre specie di Camelia (C. reticulata e C. japonica). La C. changii ha l'unicità di esser rifiorente, tuttavia cresce stentata ed è difficile da riprodurre. Le ibridazioni sopra descritte hanno dato origine al clone Summer Nights Jasmine, che ha una buona crescita e la peculiarità di fiorire in estate. Questo ibrido produce bellissimi fiori singoli, di color rosso tenue, per circa 5 mesi, dall'estate sino all'inizio dell'inverno. La pianta ha dimensioni contenute, buona resistenza al freddo e si coltiva nelle stesse condizioni delle altre Camelie. La C. changii  ed i suoi ibridi (tra cui quello descritto) sono le uniche Camelie a fiorire nella stagione calda. 

5) Camellia sinensis : comunemente chiamata Pianta del Tè, dalle sue tenere foglie si ricavano gli infusi dell'omonima bevanda. E' una Camelia di modeste dimensioni che produce piccoli fiori semplici bianchi, con molti stami color giallo oro. Nonostante venga coltivata a scopo di reddito solo nei paesi subtropicali, mostra una buona resistenza al freddo e si può coltivare anche in Italia.

Camellia sinensis

6) Camellia sasanqua var. "Beatrice Emily" : di origine australiana, è una Camelia invernale dai fiori doppi e Peoniformi. Essi sono di media grandezza, screziati di color bianco e/o rosa. I petali esterni tendono ad esser più rosa, mentre quelli interni più bianchi; inoltre lo stesso petalo può esser rosa all'estremità e via via più bianco avvicinandosi agli stami (parte centrale del fiore). La fioritura è discretamente abbondante, ma inferiore a quella di altre varietà e si protrae da Ottobre a Dicembre. Il portamento è abbastanza slanciato. 

Camellia sasanqua var. "Beatrice Emily"

7) Camellia "High Fragrance" : ibrido tra Camellia japonica e Camellia x scentuous recentemente ottenuto in Nuova Zelanda. Produce un fiore Peoniforme, con petali color rosa, più intenso nei petali esterni. Ha una caratteristica rara tra le Camelie, produce infatti un fiore estremamente profumato.

Camellia "High Fragrance"

8) Camellia nitidissima (sin. C. chrysantha) : scoperta in Cina negli anni '70 è la capostipite di circa una quarantina di specie distribuite tra il Vietnam e la Cina meridionale. La peculiarità è il colore del fiore, che risulta giallo (simile ai Narcisi), con un breve peduncolo e con stami molto numerosi. Le foglie sono piuttosto grandi ed allungate. La pianta è meno resistente al freddo rispetto alle più comuni Camelie, tuttavia può resistere a brevi gelate. La fioritura è invernale.

Camellia nitidissima (sin. C. chrysantha)
9) Camellia japonica var. "Dr Burnside" : selezionata negli Stati Uniti, è una pianta che può crescere anche oltre 5 metri (16.5 ft) e fiorisce in primavera, indicativamente a Marzo. Produce fiori grossi, semidoppi, con petali di color rosso sangue, che fanno un contrasto netto con i numerosi stami gialli. Il fogliame è di color verde scuro.

Camellia japonica var. "Dr Burnside"
10) Camellia japonica var. "Hagoromo" : clone a fioritura tardiva, di medio sviluppo. I fiori sono di un delicato color rosa tenue, i petali sono non troppo numerosi e disposti a strati in maniera ordinata, dando al fiore un aspetto simile a quelli di una Magnolia. Sicuramente una delle Camelie più eleganti che ci siano. 

Camellia japonica var. "Hagoromo"

Camellia sasanqua var. "Cleopatra White"
11) Camellia sasanqua var. "Cleopatra White" : pianta che fiorisce abbondantemente durante l'autunno, producendo fiori dai petali color bianco panna, poco numerosi e non sovrapposti, facendo sembrare il fiore largo ed appiattito. Può vagamente ricordare i fiori delle varietà bianche di Rosa Rugosa. Questo clone è stato ottenuto a partire dalla Camellia sasanqua var. "Cleopatra", la quale è stata ottenuta in Giappone nel 1929 ed ha un fiore dalla forma simile alla "Cleopatra White", ma di color rosa.
12) Camellia japonica var. "Debutante" : di origine americana, risale ai primi del 1900. Varietà vigorosa, raggiunge circa i 3 metri (10 ft) di altezza. La fioritura è primaverile, ma piuttosto precoce. Il fiore sono Peoniforme, con petali color rosa luminoso, senza la presenza degli stami. 

Camellia sasanqua var. "Cleopatra White"
13) Camellia japonica var. "Nuccio,s Gem" : introdotta in commercio negli anni '70, produce fiori dai petali bianco puro, disposti in maniera regolare e perfettamente imbricati. Foglia grande e poco dentata. Fioritura primaverile, in epoca medio-precoce. Pianta a crescita vigorosa e a sviluppo assurgente. 

Camellia japonica var. "Nuccio,s Gem"

14) Camellia japonica var. "Giuseppe Traverso" : conosciuta sin da fine '800, produce un fiore semi-doppio, quasi Peoniforme, con pochi stami. La peculiarità è nei petali, i quali hanno una base color rosa pallido, con numerose striature color rosa intenso tendente al rosso ciliegia. Foglie grandi e tondeggianti. Fiorisce abbondantemente in primavera, in epoca intermedia. 

Camellia japonica var. "Giuseppe Traverso"
15) Camellia "Sugar Dream" : ibrido ottenuto in Nuova Zelanda nel 1984, produce un fiore Anemoniforme, medio-piccolo, con petali color rosa e numerosi petaloidi color crema nella parte centrale del fiore ed emana un leggero profumo (molto meno intenso rispetto alla Camelia "High Fragrance" ) . Le foglie sono piuttosto allungate, mentre la fioritura è molto precoce, persino in inverno nei climi miti.

Camellia "Sugar Dream"
16) Camellia sasanqua var. "Navajo" : ottenuta negli USA nel 1956, fiorisce in autunno. I boccioli socchiusi sono color rosso, mentre una volta aperti i petali son bianchi nella parte centrale e rosati verso l'esterno. Per esser una Camelia invernale produce fiori piuttosto grossi, con molti stami gialli nella parte centrale. 

Camellia sasanqua var. "Navajo"
17) Camellia x vernalis var. "Yuletide" : ibrido probabilmente ottenuto dall'incrocio di C. vernalis e C. sasanqua, inizia a fiorire in novembre, più tardivamente rispetto alla classica Camelia invernale (che più che altro è autunnale), sino a febbraio. Il portamento è piramidale/compatto e le dimensioni son abbastanza contenute. Produce fiori semplici, grandi e composti da stami dorati circondati da 5-7 petali color rosso vivo.

Camellia x vernalis var. "Yuletide"
18) Camellia japonica var. "Shiro Kujaku" : selezionata in Giappone nel 2006, produce fiori semidoppi color bianco puro. Il fogliame è ricadente, con foglie allungate. La peculiarità è però la forma del fiore, che è ad imbuto (imbutiforme).

Camellia japonica var. "Shiro Kujaku"
19) Camellia japonica var. "Benten Kagura" : ottenuto in Giappone nel 1949 è una pianta  fioritura precoce, produce un grosso fiore Peoniforme color rosa scuro con qualche riflesso bianco. La peculiarità di questa varietà non è tuttavia il fiore, bensì la vegetazione; questa pianta possiede infatti piccole foglie variegate, con un fondo bianco-giallognolo sormontato da una colorazione verde discontinua, che permette la visione del fondo, soprattutto ai margini fogliari e nelle venature. 

Camellia japonica var. "Benten Kagura"
Camellia japonica var. "General Coletti"
20) Camellia japonica var. "General Coletti" : antica varietà selezionata in Belgio nel 1843. Pianta a sviluppo modesto, produce fiori doppi e Peoniformi di media grandezza i cui petali sono bicolore, con due colori in forte contrasto tra loro, ovvero bianco puro e rosso acceso. Ogni singolo fiore ha un proprio "disegno", leggermente diverso da quello di ogni altro. La fioritura è primaverile, ma piuttosto precoce. 

21) Camellia japonica var. "Higo Kumagai" : il gruppo "Higo" è stato ottenuto a fine '800 incrociando diverse sottospecie di C. japonica e C. rusticana e si contraddistingue per la folta coppa di stami, circondata da una corolla con un numero di petali variabile tra 5 e 9. La varietà Higo Kumagai è a crescita eretta e vigorosa, ed in primavera produce fiori di grosse dimensioni, con petali rossi ed all'interno stami modificati ed aggrovigliati, di color rosato. 

Camellia japonica var. "Higo Kumagai"
22) Camellia japonica var. "Sacco Vera" : selezionata in Italia, a Milano, produce fiori medio-piccoli, imbricati in maniera irregolare. La corolla è composta da numerosi petali color rosa chiaro, via via più ristretti avvicinandosi verso il centro del fiore. Fiorisce in epoca intermedia (Marzo).

Camellia japonica var. "Sacco Vera"
23) Camellia japonica var. "Tama Peacock" : di origine Californiana, produce un fiore semi-doppio di medio-piccole dimensioni con stami  dorati e petali bicolori, parte centrale rosa-bordò con il bordo bianco. La pianta ha un portamento tendenzialmente assurgente, con i rami più lunghi ricadenti, così come del resto lo sono i fiori (pendenti). 

Camellia japonica var. "Tama Peacock"
Camellia × williamsii var. "Waterhouse"
24) Camellia × williamsii var. "Waterhouse" : clone ottenuto in Australia (nel 1946) dall'ibridazione di C. saluenensis con C. japonica. Pianta a crescita veloce e portamento eretto, produce grandi fiori con numerosi petali rosa, disposti imbricati con elevata simmetria. Questo clone, in climi non troppo freddi, fiorisce dall'inizio dell'inverno sino all'inizio della primavera, mentre laddove il freddo è intenso fiorisce più tardivamente, poco prima della "classica" C. japonica. 

25) Camellia rusticana x lutchuensis var. "Fragrant Pink" : ibrido che fiorisce in primavera, producendo numerosi fiori peoniformi, di dimensioni medio-piccole, di color rosa, che emanano una leggera fragranza (una tra le poche Camelie "profumate").

Camellia rusticana x lutchuensis var. "Fragrant Pink"

mercoledì 15 novembre 2023

Camelia (C. japonica e C. sasanqua) - Coltivazione, Clima e Differenze

Camelia (scientificamente annotata da Linneo come Camellia) è un genere di piante che appartiene alla famiglia delle Theaceae. Esistono ben oltre 200 specie di Camelia, con differenze più o meno marcate, tra cui la Camellia sinensis, conosciuta come "Pianta del Tè", dato che dalle sue foglie essiccate si fanno gli infusi per ottenere l'omonima bevanda.

In questo articolo non mi dilungherò sulla descrizione delle diverse specie (né tanto meno sulle ancor più numerose varietà, di cui invece ne parlo qua), bensì confronterò e darò indicazione sulla coltivazione delle due specie maggiormente utilizzate in Italia a scopo ornamentale :

  • Camelia Comune (Camellia jaonica) : che fiorisce tra la fine dell'inverno e la prima parte della primavera
  • Camelia Invernale (Camellia sasanqua) : che fiorisce dall'autunno sino all'inizio dell'inverno. 


Camelie in Fiore
Origine ed Diffusione :

Le diverse specie del genere Camelia sono native dell'Asia ed il loro areale si estende a partire dalle regioni dell'Himalaya, sino all'estremo oriente del Giappone, con la massima concentrazione in Cina, dove le troviamo rappresentate e dipinte su porcellane risalenti ad oltre 1000 anni fa. In Europa la prima Camelia fu importata e trapiantata intorno al 1550.


La zona climatica di crescita varia dal subtropicale, sino al clima temperato caldo. Tutte le Camelie sono piante esclusivamente sempreverdi, che si sviluppano sotto forma di arbusto o al limite di piccolo albero, producendo fiori dai colori e dalle forme più disparate. 

L'habitat naturale della maggior parte delle specie di Camelia è rappresentato da zone montuose e piovose, dove si sviluppa al meglio su terreno acido e ricco di humus, alla base di alberi ad alto fusto che, filtrando i raggi solari, garantiscono un ambiente luminoso, ma con poca esposizione solare diretta. 

In Italia la maggior diffusione si ha nelle zone lacustri del Nord Italia, in modo particolare del Lago Maggiore, dove il suolo sub-acido, l'elevata piovosità estiva e la mitezza invernale riproducono le condizioni climatiche tipiche delle zone d'origine. 

Camellia japnica

Camellia sasanqua

Botanica - Quali Sono le Differenze tra la Camellia japonica e la Camellia sasanqua ?

Le due specie hanno dei tratti in comune, ma anche molte differenze; la più evidente, anche ai meno attenti, è il periodo di fioritura. Se vedete una Camelia fiorita in autunno/inizio inverno (da Settembre a Dicembre) sarà quasi certamente una C. sasanqua, chiamata appunto anche Camelia invernale, mentre la C. japonica inizia a fiorire tra Febbraio ed Aprile, a seconda del clima (se particolarmente mite qualche fiore potrebbe sbocciare anche in Gennaio) e della varietà, ma in linea di massima la piena fioritura si ha nel mese di Marzo. 

Piccola Camellia sasanquaUn'altra differenza è la durata della fioritura, la quale è più prolungata (anche oltre un paio di mesi) nella C. sasanqua, rispetto alla C. japonica (che dura al massimo 3-4 settimane).

Sulla forma ed il colore del fiore le differenze sono maggiori tra le cultivars della stessa specie, piuttosto che tra le specie, tuttavia, in linea generale, la Camelia Invernale ha fiori più piccoli, con meno petali, ma più abbondanti rispetto alla Camelia Comune.

I boccioli fiorali sono appariscenti, disposti singolarmente o a gruppi (di solito non più di tre unità) all'estremità dei rami e, in entrambe le specie, si formano in estate : quelli della Camelia invernale sono più piccoli (delle dimensioni di una nocciola), mentre quelli della Camelia comune sono molto grandi e devono superare i rigori invernali prima di schiudersi. 

Nuova Vegetazione Camellia japnica
Entrambe le specie raggiungono un'altezza massima di 5 metri (16 ft), anche se con opportune potature le dimensioni possono esser ben più contenute. Altra cosa in comune è il fatto di aver una chioma molto fitta, con ramificazioni che partono sin dalla parte bassa della pianta, anche in esemplari cresciuti a singolo tronco. Se vogliamo trovare una differenza nel portamento potremmo dire che la C. sasanqua è più snella, assurgente e pendule, mentre la C. japonica è più espansa, massiccia e tozza, anche se ci son eccezioni a questa regola. 

Le foglie "adulte" di queste Camelie sono alterne, lucide, di color verde scuro e dalla consistenza simile al cuoio; ho specificato "adulte", perché i nuovi getti sono di un bel color rosso-giallastro, in alcune varietà porpora. La forma delle foglie è ovale, con margine seghettato e, nella Camelia Invernale, sono più piccole rispetto al quelle della Camelia Comune.

Il legno è ricoperto da una corteccia color grigio, tendenzialmente liscia che, anche in piante adulte, non ha attitudine a fessurarsi. 

L'apparato radicale è di tendenzialmente di tipo fascicolato ed esplora un'area di poco superiore alla proiezione della parte aerea sul terreno. Sebbene in piante adulte le radici siano espanse ed abbastanza massicce, le Camelie hanno radici che si possono considerare non invasive e ben si prestano ad esser piantate in prossimità di casa, dato che le radici non hanno la forza sufficiente per entrare nelle fessure dei muri o per rompere tubature. 

Frutto Camelia

Dove Piantare una Camelia ? - Esposizione, Terreno e Concimazione

Sia la C. jaonica e C. sasanqua crescono al meglio con esposizioni a mezz'ombra e persino in ombra luminosa, mentre sarebbe meglio evitare il pieno Sole, il quale può ustionare le foglie. Tutte le Camelie sono acidofile, necessitano dunque di un terreno acido, con un pH compreso tra 5 e 6; inoltre gradiscono un suolo ricco di humus, che si mantenga umido (ma non zuppo) e con alti livelli di sostanza organica. Su terreni alcalini la Camelia ha una crescita stentata e manifesta clorosi, dovuta alla difficoltà di assorbimento del Ferro. Per la concimazione si possono utilizzare i fertilizzanti per acidofile, facilmente reperibili in commercio; inoltre è consigliabile effettuare una buona pacciamatura, a base di aghi di Pino e foglie di Faggio, la quale garantirà protezione e nutrizione, mantenendo il pH basso. E' importante ricordarsi di evitare assolutamente la concimazione con cenere di legna, dato che questa tende ad alcalinizzare (alzare il pH) il suolo. 

In giardino la Camelia può esser piantata singolarmente, a gruppi o persino a formare siepi (soprattutto la C. sasanqua). La miglior posizione è a ridosso di un muro esposto ad Est, così da avere il Sole del mattino e l'ombra nelle ore centrali della giornata. In alternativa si sviluppa ottimamente anche piantata sotto la chioma di alberi ad alto fusto. Il periodo migliore per la piantumazione è durante la stagione fredda, quando il terreno non è gelato. 

Qual è la Resistenza al Freddo delle Camelie ?

Gemma a Fiore

Premettendo che esistono differenze sia tra le specie, sia tra le varietà, potremmo affermare che la Camelia (sia C. japonica che C. sasanqua) ha una discreta tolleranza al gelo, superiore a quelle di molte Piante Mediterranee, ma inferiore rispetto alla maggior parte di quelle decidue. 

In linea di massima la Camelia può esser coltivata sino ad una zona USDA 7, indicativamente sino a temperature di -15° C (5° F), forse qualche cultivar particolarmente resistente potrebbe resistere poco oltre. Questa temperatura soglia è riferita a piante adulte, in salute ed in piena terra, dato che Camelie coltivate in vaso ed esposte a basse temperature patiscono molto di più, dato che le radici sono a contatto diretto con il freddo. Detto questo già a -8°/-10° C (18/14° F) si possono aver danni fogliari, di solito un imbrunimento delle foglie, che però non compromettono più di tanto la futura fioritura. C'è da dire che un gelo forte e prolungato può portare ad una certa cascola delle gemme (boccioli) fiorali, con conseguente riduzione della fioritura; ovviamente questo è un problema della C. japonica, in quanto la C. sasanqua apre le proprie gemme prima dell'arrivo della parte più rigida dell'inverno.

Quanto Devo Bagnare la Camelia ?

Come facilmente intuibile le Camelie non son piante molto resistenti alla siccità e per i primi anni devono esser irrigate almeno un paio di volte a settimana (in estate, per piante in piena terra), successivamente, a seconda del clima. Piante in vaso devono esser bagnate (in estate) quasi giornalmente, anche in funzione delle dimensioni del vaso e dell'esposizione. 

La siccità, a maggior ragione se in concomitanza di alte temperature (anch'esse poco gradite), può far morire le piante. Nella zona in cui vivo (alto Piemonte) il mese di Luglio del 2022 fu insolitamente siccitoso e, pur non uccidendo Camelie adulte (a differenza dei Rododendri), ha causato la cascola delle gemme a fiore, compromettendo sia la fioritura autunnale (C. sasanqua), sia quella primaverile (C. japonica).

Fiore Imbricato

Fiore Peoniforme

Fiore Anemoniforme

Fiore Singolo


Fiore Semi Doppio
Quando e Come Potare la Camelia ?

Sebbene siano piante di dimensioni piuttosto piccole, si possono ulteriormente contenere con opportune operazioni di potatura. C'è da sottolineare che la potatura è del tutto superflua e, avendo spazio a disposizione, si possono lasciar crescere liberamente, formando una chioma densa, ma molto ordinata. Ad ogni modo le Camelie sopportano potature così energiche da uccidere buona parte delle altre piante : ho visto piante adulte soggette a capitozzatura che, pur non avendo praticamente più foglie, ripartirono dal tronco principale con getti così vigorosi che, nel giro di un paio d'anni, avrebbero riformato l'intera chioma. Senza arrivare a questi eccessi la Camelia può esser potata annualmente, in modo da ottenere piante delle dimensioni desiderate. Il consiglio è di potare dopo la fioritura (fine autunno per la Camelia invernale e maggio per la Camelia Comune), prima dell'estate, in modo tale da non asportare le gemme a fiore e permetterne la formazione con la nuova vegetazione. 

E' anche possibile fare una siepe sempreverde a Camelia, ma in questo caso la continua potatura non permetterà una copiosa fioritura, ma solo la comparsa di sporadici fiori qua e là. 

Bocciolo Schiuso  Camellia
Come Moltiplicare la Camelia ?

La Camelia, come tutte le angiosperme, produce frutti (duri e non eduli) con all'interno i semi. Essi sono ottenuti tramite impollinazione, germinano e produrranno una nuova pianta, la quale potrà esser diversa dalla pianta madre. Nel corso dei secoli sono state selezionate centinaia di cultivars, e la riproduzione per via vegetativa è l'unica in grado di generare una nuova pianta che sia l'identico clone della pianta di partenza. Le Camelie vengono per lo più propagate tramite talea, prelevando un ramo nella tarda estate, incidendolo ed inserendolo in un terriccio opportuno. La talea emetterà nuove radici e, nella stagione successiva, inizierà a emettere nuovi ramoscelli. 


La Camelia si Può Coltivare in Vaso ?

Come un po' tutte le specie, la coltivazione in vaso è sempre una costrizione che limita lo sviluppo e favorisce l'insorgere di malattie. Ciò nonostante la Camelia è una pianta di piccole dimensioni, con radici non invasive e si può crescere per molti anni in grossi vasi, avendo cura di concimare ed innaffiare più frequentemente rispetto a piante coltivate in piena terra.

In Quale Periodo dell'Anno Fioriscono le Camelie ?

A differenza delle Rose, non esistono Camelie rifiorenti, tuttavia utilizzando le due specie descritte nell'articolo (C. sasanqua e C. japonica) e giocando sulle innumerevoli selezioni (dalle più precoci alle più tardive) si può coprire gran parte dell'anno ed avere Camelie in fiore da Settembre a Maggio. L'unico periodo dell'anno che rimane scoperto è quello più caldo, l'estate. 

Quali Sono le Tipologie di Fiore nelle Camelie ?

I fiori possono esser di diversa grandezza (sono comunque fiori mediamente grossi) e dai colori che variano dal bianco, alle diverse tonalità di rosa, sino al rosso scuro ed in alcune varietà il fiore può essere variegato. Non esistono Camelie dai fiori color blu, nero, marrone e neppure arancione. 

In base alla forma si possono distinguere 6 tipi di fiore :

  • Semplice : presenta da 5 a 8 petali, con abbondanza di stami ben visibili al centro del fiore.
  • Schema Tipologie Fiore Camelia
    Semi-doppia : oltre due giri di petali, con stami visibili, ma meno dominanti rispetto al fiore semplice.
  • Anemoniforme : da uno a due giri di petali che circondano una parte centrale globulare formata da stami e petaloidi (sepali dalle sembianze di petali); ricordano appunto il fiore Anemone.
  • Peoniforme : forma globulare con petaloidi e petali dalla forma irregolare, più stami (talvolta quasi assenti); qui ricordano la forma del fiore della Peonia.
  • Doppia Imperfetta : Petali numerosissimi ed imbricati, con stami appena visibili alla sommità solo a fiore completamente schiuso.
  • Doppia Imbricata : Simile alla precedente, ma con molti giri di petali imbricati e totale assenza di stami.
Fiore Rosa

In conclusione, la Camelia rappresenta un'ottima scelta per aver una pianta ornamentale verde anche in Inverno e che regalerà abbondanti fioriture. Ricordate però che, per non aver delusioni, dovrete avere terreno tendente all'acido, esposizioni poco assolate ed elevata umidità del terreno.

Fiore Bianco Camelia Invernale

Fiore Variegato Camelia japonica

Fiore Rosso Semi-Doppio Camelia comune

venerdì 25 febbraio 2022

Le Migliori 20 Varietà di Acero Giapponese - Differenze ed Analogie

Con il nome di Acero si intende genericamente una delle oltre 160 specie appartenenti al genere Acer, della famiglia delle Sapindaceae. Solo 4 di queste specie (Acer japonicum, Acer palmatum, Acer shirasawanum, Acer sieboldianum) vanno a formare il gruppo degli Aceri Giapponesi.

Avevamo già discusso Qua della diversità delle specie di Acero, così come delle tecniche di coltivazione dell'Acero Giapponese. In questo articolo mi focalizzerò sulla descrizione delle venti varietà di Acero Giapponese più particolari e rappresentative sulle centinaia (forse migliaia) presenti in commercio. 

Giardino di Aceri

Quali Sono le Differenze tra le Varietà di Acero Giapponese ?

La maggior parte delle cultivars di Acero Giapponese appartiene ad un'unica specie  (Acer palmatum), sebbene ve ne siano alcune anche di Acer japonicum e Acer shirasawanum; nonostante ciò, secoli e secoli di ibridazioni hanno permesso di selezionare un enorme numero di cloni assai diversificati; ma in quali parti della pianta si evidenziano le maggiori differenze ?

  • Dimensione delle Foglie : gli Aceri Giapponesi hanno foglie di media grandezza, tuttavia cloni differenti possono variare considerevolmente la superficie fogliare.
  • Forma delle Foglie : solitamente  gli Aceri Giapponesi hanno foglie lobate, ma la profondità e l'ampiezza di questi lobi varia enormemente; nelle varietà "dissectum" son così profondi da dar ai lobi un aspetto aghiforme. Oltre a questo anche il margine fogliare può esser più o meno frastagliato.
  • Colore delle Foglie : esistono varietà con foglie arancioni, gialle, con diverse tonalità di rosso e verde od addirittura variegate. Gli Aceri Giapponesi non hanno solo fantastici colori autunnali, molti cloni hanno infatti foglie che cambiano colore più volte durante l'anno; possono ad esempio nascere gialle in primavera, diventare verdi in estate, virando poi all'arancione in autunno.
  • Dimensioni della Pianta : sebbene gli Aceri del Giappone siano piante medio-basse vi è grande differenza tra le selezioni; alcune, le così dette "varietà nane", da adulte non superano i 150 cm (5 ft), altre sfiorano i 10 metri (33 ft) di altezza, in mezzo a questi due estremi troviamo la maggior parte delle cultivars. Ovviamente la velocità di crescita è spesso correlata alla dimensione che poi avrà la pianta adulta.
  • Portamento : la forma della chioma varia da pianta a pianta; ci sono cloni dal portamento ricadente, altri a crescita assurgente, altri ancora che si espandono orizzontalmente.
  • Colore e Densità dei Rami : la corteccia dei rami di norma è liscia, con diverse tonalità di grigio (o marrone), tuttavia non mancano esemplari dalla peculiare corteccia rossastra, che lì fa notare, soprattutto nella stagione in cui sono spogli. La vigoria, e di conseguenza la fittezza dei rami, è più accentuata in talune piante, che tenderanno ad avere un portamento più arbustivo, con chioma molto folta.

Quali Sono le 25 Varietà di Acero Giapponese da Scegliere ?

1) Acer palmatum "Emerald Lace" : appartiene al gruppo degli Aceri "dissectum" e produce foglie profondamente lobate dal margine dentato. Queste foglie sono di piccole dimensioni, sono di base verde brillante con sfumature rosse sulle punte, in estate il colore diventa verde più scuro. In Autunno le foglie sono dapprima gialle, poi arancioni, virando al rosso prima di cadere. Come tipico del gruppo il portamento è ricadente ed a crescita più orizzontale che verticale, tuttavia Emerald Lace è tra gli Aceri dissectum più vigorosi e può arrivare anche ad un'altezza di 3 metri (10 ft).

Acer palmatum "Emerald Lace"
2) Acer palmatum "Bloodgood" : una delle varietà più comuni e diffuse, si caratterizza per avere grandi foglie con 5-7 lobi, che rimangono scure anche in piena estate, stagione in cui sono color porpora-nero. In Autunno, prima di cadere, diventano rosso scarlatto. Bloodgood è una pianta rustica, con un aspetto più simile ad un piccolo albero che ad un arbusto. Il portamento è assurgente, slanciato ed elegante; raggiunge un'altezza di circa 6 metri (20 ft) ed ha una chioma non particolarmente folta.

Acer palmatum "Bloodgood"
Acer palmatum "Sango Kaku"
3) Acer palmatum "Sango Kaku" : è una delle varietà più belle ed eleganti, che ha come tratto distintivo il fatto di avere il tronco ed i rami color rosso corallo, che si intensifica con l'arrivo del freddo, risultando quasi fluorescente. Questo rosso "acceso" è tanto più marcato quanto più i rami sono giovani, ma permane anche nelle branche principali. Le foglie sono color verde brillante, facendo un forte contrasto con i rami rossi, mentre il portamento è eretto, sebbene vecchi esemplari possano avere chioma espansa. Inutile dire che questa cultivar dà il meglio di sé in inverno, quando è totalmente spoglia.

4) Acer japonicum "Vitifolium" : come suggerito dal nome, questo Acero ha foglie che ricordano la forma di quelle della Vite. Esse sono grandi (più degli altri Aceri, ma meno della Vite) ed in estate sono color verde intenso. Come tipico degli A. japonicum ha bellissimi colori autunnali, con sfumature che vanno dal giallo allo scarlatto, anche sulla stessa foglia. Pianta di notevole sviluppo che può raggiungere anche i 10 metri (33 ft) di altezza.

Acer japonicum "Vitifolium"

5) Acer palmatum "Katsura" : una delle cultivars dal portamento più bello, con crescita eretta, raramente alta oltre 4 metri (13 ft). Le foglie, di medio-piccole dimensioni, mutano colore più volte durante la stagione vegetativa, dalle gemme sbocciano color giallo/arancione, virando poi al giallo, per divenire color verde chiaro in estate, mentre in autunno hanno sfumature rossastre. Apprezzata anche per la crescita veloce durante la fase giovanile.

Acer palmatum "Katsura"
Acer palmatum "Mikawa Yatsubusa"
6) Acer palmatum "Mikawa Yatsubusa" : varietà nana, ma a portamento eretto (non ricadente), che raramente raggiunge i 2 metri di altezza (6.6 ft). Molto usata per i Bonsai. Le foglie sono di un bel verde, ma è la loro disposizione a rendere unica questa varietà; esse sono infatti ravvicinate sul ramo, praticamente l'una sopra l'altra, quasi sovrapposte, creando dei palchi ornamentali, intervallati da parti di ramo prive di foglie. Una varietà che non può mancare ad un collezionista.

7) Acer palmatum  "Garnet" : varietà di dissectum molto vigorosa e robusta, con foglie frastagliate e con lobi profondi. Probabilmente il dissectum a foglia rossa più comune, dal portamento tozzo, allargato e ricadente, ma senza che i rami arrivino a terra. Anche in estate, con il Sole ed il caldo, le foglie non "sbiadiscono" e mantengono il loro colore rosso-porpora acceso. Non è una varietà nana, ma ha una crescita comunque relativamente contenuta ed anche da adulta supera di poco i 2 metri (6.5 ft) di altezza.

Acer palmatum  "Garnet"
8) Acer shirasawanum "Jordan" : selezionata in Italia, si caratterizza per le foglie colorate di giallo anche durante l'estate e piccioli rossi. In autunno le foglie hanno colori diversificati ed in uno stesso momento un'unica pianta può avere foglie rosse, accanto ad arancioni o gialle intense. La crescita è assurgente ed in media raggiunge i 3 metri (10 ft) di altezza. Ottima resistenza alle esposizioni soleggiate.

Acer shirasawanum "Jordan"
9) Acer palmatum "Butterfly" : possiede foglie dalla forma variabile e variegate, color verdastro opaco o gialle, dal margine color crema e rosa. Il portamento è a vaso e raggiunge un'altezza massima di 5 metri (16 ft).

Acer palmatum "Butterfly"
10) Acer palmatum "Arakawa" : albero di medio-grosse dimensioni, che può arrivare a 6 metri (20 ft). L'unicità della cultivar risiede nel tronco, che è ruvido, con pieghe e fessure, diventando con l'età suberoso (simile al sughero). Questa peculiarità si manifesta in esemplari adulti, non in piantine appena riprodotte. 

Acer palmatum "Arakawa"
11) Acer palmatum "Summer Gold" : peculiarità sono le foglie  gialle durante l'estate colore che, diversamente da altri Aceri a foglia gialla, permane anche con esposizioni soleggiate; inoltre creano un bellissimo contrasto con i frutticini rossi. Si sviluppa lentamente e tende ad avere una chioma che si allarga, più che crescere in verticale. 

Acer palmatum "Summer Gold"
12) Acer palmatum "Beni Schichihenge" : piccolo albero alto meno di 3 metri (10 ft), che si distingue per le foglie variegate. In primavera esse sono verdi nella parte centrale, mentre di color rosa e crema lungo i margini. In estate il colore diviene più omogeneo, mentre in autunno la chioma può esser composta da foglie completamente verdi contornate di bianco crema, accanto ad altre rosse.

Acer palmatum "Beni Schichihenge"
13) Acer palmatum "Koto No Ito" : appartiene al gruppo dei linearilobum, ovvero quegli Aceri con foglie con lobi lineari, lunghi e profondi, tanto da sembrare "striscioline". Questo clone esalta ulteriormente questa caratteristica, arrivando a formare lobi sottilissimi e lunghi anche 30 cm (12 in). Le foglie sono verdi d'estate e rosse in autunno. Pianta a crescita lenta, fatica a raggiungere i 3 metri (10 ft) di altezza ed i rami sono flessibili, dando alla chioma un aspetto piangente che, unito alla particolarità delle foglie, fà un "effetto fontana".

Acer palmatum "Koto No Ito"
14) Acer shirasawanum "Sensu" : pianta di medie dimensioni,  ma a crescita piuttosto rapida, in dieci anni può già sfiorare i 3 metri (10 ft)di altezza. Le foglie sono a forma di ventaglio, color rosso/bronzo, sfumate di verde nella parte più interna. In autunno le foglie si tingono di arancione.

Acer shirasawanum "Sensu"
15) Acer palmatum "Ryusen" :  foglie palmate verdi, ma la caratteristica che lo contraddistingue e il portamento. Questo acero ha una chioma ricadente, quasi a "cascata", ma diversamente dagli altri Aceri "pendenti" non è basso e largo, bensì a portamento assurgente e colonnare, oltre a non essere un dissectum. 

Acer palmatum "Ryusen"
Acer palmatum "Bihou"
16) Acer palmatum "Bihou" : sinonimo di Bi hoo è una cultivar di recente introduzione che ha la peculiarità di aver rami color giallo oro/arancio albicocca, che la rende particolarmente attraente durante la stagione invernale. La pianta è vigorosa ed a crescita eretta, raggiungendo un'altezza di circa 3 metri (10 ft). Le foglie sono verdi in estate e color oro in autunno.

17) Acer shirasawanum "Moonrise" : parente stretta dei cloni "Autumn Moon" e "Full Moon", si differenzia per aver foglie dal colore più mutevole durante la stagione. Le nuove foglie sono rosse, poi virano all'arancione, al giallo ed infine al verde brillante. Il picciolo è lungo e le foglie hanno lobi incisi non particolarmente in profondità. La pianta rimane sotto i 3 metri (10 ft) di altezza. Rispetto ad altre cultivar di Acer shirasawanum ha buona resistenza al pieno Sole. I colori primaverili si ripetono in autunno. 

Acer shirasawanum "Moonrise"
18) Acer palmatum "Sister Ghost" : foglie dai segmenti divisi fin praticamente alla base, dal margine finemente segmentato. Il tratto distintivo è il colore primaverile, queste foglie infatti sono sbiadite, con solo la venatura centrale che si mantiene verde, dando a questo Acero un aspetto decisamente spettrale. In autunno le foglie sono arancioni.  

Acer palmatum "Sister Ghost"
Acer palmatum "Okushimo"
19) Acer palmatum "Okushimo" : Acero a crescita veloce, che supera agevolmente i 5 metri (16.5 ft) di altezza ed ha portamento slanciato. Le foglie sono verdi in estate, giallo oro in autunno ed hanno un picciolo rosso, ma la peculiarità sta nel fatto che sono ripiegate, formando una sorta di "U".

20) Acer palmatum "Seiryu" : dissectum a foglia verde, con punte rosse, dal portamento ben diverso rispetto alla maggior  degli Aceri di questa categoria (come molti dissectum, es. Emerald Lace o Garnet). Questo Acero infatti cresce ad albero, non è nano, non è ricadente e può raggiungere i 4 metri (13 ft) in pochi anni. Molto ricercato da chi vuole la foglia "dissectum", ma un portamento "classico" ed assurgente.

Acer palmatum "Seiryu"