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giovedì 9 luglio 2015

Come Coltivare l'Insalata: la Lattuga (Lactuca sativa) nell'Orto.

In estate cosa c'è di meglio di un buon piatto di insalata verde? E se le foglioline di Lattuga provenissero direttamente dal nostro orto, non sarebbe ancora meglio?

Nelle prossime righe farò un'introduzione generale sulla principale specie di insalata (Lactuca sativa) e cercherò di dare qualche semplice consiglio utile a chi volesse provare a coltivarla nel proprio orticello.

Lactuca-sativa

Generalità ed Origini:

Con il termine "insalata" intendiamo genericamente quel tipo di verdura di cui si mangiano solo le foglie senza che debbano essere cotte.
La lattuga (Lactuca sativa) appartiene alla famiglia delle Asteraceae, detta anche Compositaea, ed è la più comune specie di insalata.
Sul luogo d'origine esistono tuttora molte incertezze, tuttavia si ritiene provenga dall'Oriente ed in particolare dalla parte meridionale delle Siberia. Sebbene provenga da così lontano, la sua coltivazione è praticata da tempi antichi anche in Italia e nel bacino Mediterraneo; le prime testimonianze sull'utilizzo di questa specie risalgono agli antichi Egizi, ma è con l'impero Romano che si diffuse in tutta Europa.


Seminare o Piantare? :

Lactuca sativaSe vogliamo partire da seme, dopo aver lavorato il terreno per bene, potremo deporre i semi ad una profondità di circa 1 cm e ricoprirli di terra senza compattarla. Il terreno dovrà essere bagnato frequentemente, ma non eccessivamente per non smuovere i semi.
Non appena i germogli di lattuga avranno 6-8 foglie si procederà col diradamento fino ad avere piantine che distino tra i 25 e i 40 cm a seconda della varietà.
Per ottenere un raccolto scalare è consigliabile effettuare più semine con intervalli di 10-15 giorni.

Lattuga gentileAlternativamente è possibile acquistare, presso qualche vivaio, le piantine già radicate in cubetti di torba; i prezzi non sono elevati e, truffe a parte, non dovrebbero costare più di un paio di euro a confezione (di solito 9 piantine).
Per trapiantarle sarà sufficiente lavorare il terreno, scavarci delle buche, interrare la zolletta di terra per circa 2/3 (è importante che il colletto della lattuga non venga sotterrato) ed infine comprimere leggermente la terra circostante. Di solito l'attecchimento, grazie all'apparato radicale ben sviluppato, è prossimo al 100%.


Clima, Esposizione e Cure:

L'insalata cresce bene praticamente ovunque in Italia e, laddove le temperature lo permettano, sono un ottimo ortaggio "invernale". Vi sono differenze tra le varietà ma, in linea generale, resistono piuttosto bene al freddo ed hanno come optimum vegetativo una temperatura di circa 20° C, mentre sotto i 5° C la crescita cessa. Alcune varietà reggono qualche grado sotto zero, ma è sempre meglio coltivarle in assenza di gelo.
Gradiscono, a patto di mantenere umido il terreno, una posizione soleggiata, ma non disdegnano neppure posizioni più ombrose.
L'estate non è la stagione più indicata per la coltivazione della lattuga che soffre le temperature eccessivamente elevate; nel Nord Italia è consigliabile coltivarla in primavera ed autunno, al Centro-Sud si può coltivare anche nei mesi più freddi.
L'insalata, avendo un apparato radicale poco sviluppato, necessita frequenti innaffiature, così come sarà fondamentale il controllo delle erbe infestanti che potrebbero rubare prezioso nutrimento.
Bisogna evitare che l'insalata fiorisca, in quanto la fioritura compromette le qualità gustative delle foglie di lattuga, facendole diventare amare.


Varietà:

Esistono innumerevoli varietà di lattuga che variano per dimensione, colore e consistenza delle foglie, nonché per resistenza al freddo o al caldo. Molte di queste varietà si possono racchiudere in queste categorie:

  • Lattughe romane: hanno foglie allungate, strette e particolarmente croccanti, la parte centrale è spesso formata da foglie di colore più chiaro e con minor contenuto di clorofilla rispetto a quelle esterne.
  • A cappuccio: hanno foglie tondeggianti e concave, il ceppo di insalata ha una forma particolarmente tondeggiante. Hanno un sapore dolce e delicato, ma devono essere consumate piuttosto velocemente.
  • Iceberg: derivano dalla California dove si è diffusa a partire da fine '800, inizio '900. Hanno la caratteristica di avere foglie molto serrate e chiuse, dal sapore croccante. Questa lattuga è caratterizzata dall'aver una maggiore conservabilità, il che la rende molto adatta al trasporto, inoltre regge bene il calore ed è quindi usata nella preparazione degli Hamburger.
  • Gentile: hanno foglioline ondulate di colore verde, a volte tendente al rossastro, che formano una rosa aperta. Sono particolarmente tenere ed altrettanto delicate e di breve conservazione.
  • Batavia: insalata particolarmente rustica, essendo resistente sia al freddo che alla scarsa luminosità è particolarmente indicata per la coltivazione autunno-invernale.
  • Lollo: questa varietà ha foglie arricciate con margine ondulato, il sapore è dolce, la consistenza delicata e, essendo molto decorative, sono ideali anche per la guarnizione di piatti. 

Avversità, Patologie e Parassiti:

Generalmente l'insalata , rispetto ad altri ortaggi, è piuttosto rustica e la si può coltivare in maniera biologica. Pericolose sono le larve dei maggiolini (Melolontha melolontha) che, vivendo sotto terra, si nutrono delle tenere radici di lattuga portando la pianta alla morte. 
Un'altra patologia è la Bremia, causata dal fungo Bremia lactucae, che debilita la pianta e la rende più suscettibile agli attacchi di altri patogeni come Botrytis cinerea che causano marciumi diffusi. Per limitare il diffondersi di questi patogeni è consigliabile bagnare la terra evitando che l'acqua vada sulle foglie.
Le lumache, molto presenti in condizioni di elevata umidità, sono delle divoratrici di lattuga; è utile delimitare lo spazio di coltivazione dell'insalata con prodotti atti a tenerle lontane.

Impianto di insalata