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giovedì 16 luglio 2015

Cosa Provoca il Corineo (Coryneum beijerinckii sin. Stigmina carpophila) ?

Il Corineo è una malattia fungina provocata dalla specie Coryneum beijerinckii, detto anche Stigmina carpophila o ancora Clasterosporium carpophilum.



Corineo foglia albicocco




Quali piante colpisce?

Il Corineo colpisce le piante da frutto ed in particolar modo le Drupacee (Albicocco, Pesco, Ciliegio).


Quali danni provoca e a quali organi?

I danni possono esser più o meno ingenti a seconda della specie, della varietà e dell'andamento stagionale. Gli organi maggiormente colpiti sono nell'ordine foglie, frutti e rametti, anche se talvolta può infettare gemme, germogli, branche e, in casi estremi, persino il tronco.

Un leggero attacco riduce l'attività fotosintetica svolta dalle foglie, ma non compromette più di tanto la sopravvivenza della pianta e, generalmente, è meno grave rispetto alla Bolla del Pesco. Tuttavia i frutti colpiti, seppure mangiabili, subiscono un deprezzamento a causa del loro aspetto. 



Corineo su pesca




Come si riconosce se una pianta è colpita da Corineo?

Le foglie attaccate dal Coryneum beijerinckii presentano delle macchie circolari concentriche di colori che variano dal giallo al rossastro, successivamente avviene un disseccamento per necrosi che lascia le foglie con tanti "buchini", infatti il Corineo è noto anche come "impallinatura" dato che le foglie sembrano come colpite da un fucile a pallini. I frutti invece evidenziano delle piccole macchie (circa 2 mm) di colore scuro o degli aloni con diverse sfumature di grigio. Sui rami può causare delle fessurazioni da cui spesso fuoriesce un essudato gommoso.



Corineo Ciliegio



Coryneum beijerinckii cherry



Ciclo biologico del Corineo e condizioni di crescita.

Il fungo supera l'inverno all'interno delle gemme che ha infettato e, in primavera, le sue spore vengono trasportate su altre gemme dalla pioggia, diffondendo così il patogeno. 
Le spore del Coryneum beijerinckii (sin. Stigmina carpophila) sono particolarmente resistenti e possono sopravvivere per mesi esposte ai raggi solari (con una radiazione di ultravioletti che ucciderebbe molte altre specie di spore) e a temperature molto elevate. 
Le condizioni ideali per il suo sviluppo sono temperature non troppo calde, elevata umidità atmosferica e frequenti piogge. Questo fungo è particolarmente attivo anche a basse temperature, già a 3° C (38° F), se le condizioni di umidità lo permettono, è in grado di infettare i tessuti delle piante. Quindi l'infezione può esser in atto già da fine inverno, periodo in cui le piante sono ancora in riposo vegetativo, per contro in estate, con temperature alte, si ha una stasi della crescita.



Stigmina carpophila cherry



Come prevenire e curare il Corineo?

  • Evitare di collocare la pianta in zone umide e troppo ombrose
  • Evitare potature drastiche che lascino grosse ferite aperte
  • Effettuare potature leggere, ma frequenti, togliendo i rami interni e quelli che si intrecciano, affinché la chioma risulti ben arieggiata ed esposta alla luce solare
  • In autunno raccogliere e bruciare le foglie cadute
  • Non annaffiare "a pioggia", se proprio dovete bagnare, fatelo annaffiando solo la terra sottostante
  • Diminuire la concentrazione di azoto nelle concimazioni
  • Trattare con Dodina o prodotti a base di Rame
  • Fare almeno due trattamenti: a "caduta foglie" e a "gemme gonfie"
  • In condizioni sfavorevoli (piogge frequenti, elevata umidità, temperature fresche) aggiungere un trattamento anche a metà primavera