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venerdì 14 novembre 2014

Come si Mangia il Frutto della Papaya (Carica papaya) ? Cresce in Italia ?

Se vi dico Papaya o Papaia (Carica papayariuscite subito ad identificare il frutto di cui sto parlando? Sapete dove cresce la Papaya? Come si coltiva?

Eppure, da qualche anno a questa parte, il Frutto della Papaya lo si trova tranquillamente in quasi tutti i supermercati italiani, ma spesso viene abbandonato lì a marcire. Questo succede un po' per ignoranza e un po' per pigrizia.
Magari qualcuno di voi l'avrà assaggiato una sola volta bollandolo come "sgradevole"...il trucco è acquistarlo quando ben maturo ovvero quando ha consistenza cedevole (come una Pesca matura) e il colore interno arancione come un Melone ben maturo.
Se lo si acquista immaturo il sapore risulta insipido e, di certo, non appagante per il palato.

Frutto maturo Papaya


Viceversa, se lo si acquista al giusto punto di maturazione, il gusto della Papaia è davvero dolce e delicato. A me ricorda leggermente il Melone (quello arancione all'interno per intenderci), sebbene abbia un aroma più intenso, in cui vi sono sentori anche di altri frutti tropicali. 
Una volta eliminati i semi e tagliato a fette può essere servito alla fine di un pranzo...oppure, per un'ottima colazione, si può tagliare la polpa a cubetti ed aggiungerli allo Yogurt bianco. 

Ma veniamo alla pianta:

La Papaya (Carica papayaappartiene alla famiglia delle Caricaceae ed è originaria dell'America tropicale che va dal Sud del Messico alle vicine nazioni dell'America centrale. Ora è diffusa e coltivata in tutte le zone tropicali della Terra.

I semi di papaia, in estate, germinano piuttosto velocemente e la crescita della pianta è esplosiva.

Semi Carica papaya


Piantina Carica Papaya
Small Papaya tree
Dopo pochi  mesi dalla semina la Papaya è diventata già così: alta quasi mezzo metro, con foglie della dimensione di una pianta adulta e con un tronco tutt'altro che esile.

Papaya's leafs
Foglie di Papaya
Pianta di Papaya
Qua un dettaglio dell'apice vegetativo della pianta, ovvero la zona da cui si sviluppano le nuove foglie. Nella Carica papaya, le foglie sono presenti solo all'apice della pianta e, di norma, non vi sono ramificazioni. Le foglie di Papaya, disposte a rosetta, possiedono un lungo gambo, hanno una forma irregolare, con lobi accentuati a loro volta frastagliati e, in alcune varietà, possono raggiungere una lunghezza di mezzo metro (1,6 ft). 

E qui un giovane tronco di Papaya, si può notare la consistenza succulenta, quasi erbacea; tale caratteristica si mantiene anche nelle piante adulte. Inoltre sul tronco è possibile osservare le cicatrici lasciate dalla caduta delle foglie che, come detto in precedenza, sono relegate all'apice vegetativo.

Papaya bark
La Carica papaya cresce, generalmente, su un unico tronco senza ramificazioni al cui apice vi sono le foglie, i fiori ed i frutti; in pratica è un po' quello che succede con le Palme. Però la Papaia, a differenza delle palme, può, in caso di potature o danneggiamenti, ributtare dalle gemme sottostanti e quindi biforcarsi.
La Papaya è una pianta poco longeva che può raggiungere l'altezza di 5-10 metri.

Il terreno ideale è ricco di sostanza organica, fertile e ben drenante, la specie è infatti molto soggetta a marciumi radicali, specie se l'umidità del suolo è accompagnata da temperature basse.
Le concimazioni devono essere fatte più volte l'anno, ciò permette uno sviluppo veloce ed una buona resa produttiva. La specie è particolarmente avida di azoto, indispensabile per la produzione di nuove foglie e per mantenere elevata la vigoria.
L'esposizione ideale è in pieno Sole, condizione che permette una crescita rapida ed un'abbondante produzione di frutti.
Date le grosse foglie, le Papaie perdono molta acqua per evaporazione, devono perciò essere irrigate frequentemente, laddove vi siano periodi di siccità, evitando però i ristagni idrici.

La Papaya è una pianta che tollera poco il freddo ed in Italia non è coltivabile, all'aperto senza protezione, fatta eccezione per ristrette zone Siciliane, miti e con inverni "asciutti". Anche qui vi è però sempre un certo rischio di perdere la pianta al primo inverno poco più freddo della norma e, anche negli inverni "normali" la pianta soffre e tende a defogliarsi. Il modo migliore per coltivare la Papaia in Sicilia è quella di tenerla in una serra fredda.
Questo perchè, a differenza di piante subtropicali come il Mango che resistono a temperature fredde superiori a 0°C (32°F), non può "smettere" di crescere. Il totale arresto della crescita comporta scompensi metabolici tali da portare la pianta alla morte da freddo.

La differenza sostanziale tra piante Subtropicali (Mango, Avocado etc.) e piante più Tropicali (Cocco, Papaya, Rambutan, Durian etc.) è che le prime possono arrestare la crescita in inverno e, di solito, sono danneggiate solo da temperature negative, mentre le seconde hanno bisogno di una certa temperatura (più o meno alta a seconda della pianta) per continuare a crescere tutto l'anno. 

Molte piante Subtropicali sono coltivabili lungo le coste di Sicilia, Calabria e negli angoli più protetti della Liguria, altre possono spingersi anche laddove vi siano lievi ed effimere gelate. Le piante strettamente tropicali, invece, non hanno alcuna possibilità di esser coltivate in Italia.

Come detto poco sopra, il flusso è continuo e, raggiunta la maturità, la pianta emetterà nuovi fiori e foglie durante tutto l'arco dell'anno con un rallentamento nei mesi meno caldi, solo nelle zone più lontane dall'equatore.


I fiori della Papaya sono collocati in corrispondenza della zona in cui la foglia è attaccata al tronco. Sono bianchi ed assomigliano a quelli della Plumeria. Esistono tre tipi di fiori : maschili, femminili ed ermafroditi e una pianta può portare uno solo tipo di fiori quindi esistono piante con:


Fiori Maschili : queste produrranno solo polline e non fruttificheranno mai.

Fiori Femminili : queste produrranno frutti solo in seguito all'impollinazione ad opera di un fiore maschile o ermafrodita.

Fiori Ermafroditi : queste terza categoria porta fiori che hanno sia una parte maschile che una femminile, sono perciò in grado di autoimpollinarsi e fruttificare.


Riconoscere quali siano fiori maschili o femminili è abbastanza semplice:

quelli maschili sono raggruppati e "sporgono" dal tronco della pianta come fossero acini di un piccolo grappolo d'uva, i fiori femminili sono solitamente singoli, più "attaccati" al fusto e di maggiori dimensioni.
I fiori ermafroditi sono un po' più complessi da distinguere ma, generalmente, sono più simili a quelli femminili. 

In alto Fiore Femminile, al centro Fiore Ermafrodita ed
in basso Fiore Maschile
Fiore Femminile Papaya

Fiore Maschile Papaya

Frutticini Papaya

In seguito all'impollinazione, sia fiori ermafroditi che femminili si trasformano in frutti. Le papaye rimangono appese sul tronco e maturano in sequenza. Quelli più lontani dall'apice vegetativo saranno quelli maturi, salendo verso l'alto troveremo frutti in maturazione, frutticini appena allegati ed, in fine, i fiori. La fruttificazione (e la fioritura) della Papaya, nelle zone tropicali umide, è continua tutto l'anno, senza particolari picchi di produzione. In zone Subtropicali (come potrebbe essere la parte meridionale della Florida) la produzione è continua, ma con un netto rallentamento tra tardo autunno e metà primavera.

Papaya alle Canarie
Carica papaya Tenerife
Nei paesi Tropicali la produzione di Papaie può iniziare già al secondo anno di età. Carica papaya è una specie poco longeva, che può vivere al massimo fino a 25 anni, tuttavia la produzione inizia a diminuire già dopo pochi anni, motivo per cui, in coltivazione, vengono ripiantate ogni 5-6 anni.

Come detto in precedenza, la moltiplicazione della Papaia avviene prevalentemente per semina. I semi si possono interrare ad una profondità di circa 3 cm (1.2 in) e, a temperatura ottimale, germineranno in 10-14 giorni. Le piantine possono essere trapiantate in piena terra un paio di mesi più tardi.
Quando si capirà il sesso delle piante (ovvero quando fioriranno per la prima volta), converrà mantenere un rapporto di circa 1 pianta maschio, ogni 8-10 piante femmina.

Alcune varietà di Papaya (ad esempio quelle "nane") possono fruttificare già a 9-10 mesi dalla semina.
Nel Sud Italia, se cresciute in serra durante l'inverno, queste piante potrebbero essere trapiantate durante la bella stagione e fruttificare prima che arrivi il freddo per loro letale. In altre parole potrebbero essere coltivate quasi come fossero ortaggi.

Ora vi lascio con un video che, in 5 minuti, fa vedere le tappe della coltivazione della Papaia dalla semina all'inizio della produzione.