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sabato 16 aprile 2016

Come Coltivare i Cavoletti di Bruxelles (Brassica oleracea var. gemmifera)

I Cavoletti di Bruxelles, a volte chiamati Cavolini, sono in realtà una varietà particolare di cavoli, il cui nome scientifico è Brassica oleracea gemmifera (Oleracea bullata gemmifera). Questa varietà si differenzia, dalla specie tipo, per l'emissione di teneri germogli dalla base delle foglie.

Quando seminare o piantare i Cavoletti di Bruxelles nell'orto? Qual è il clima ideale per la loro coltivazione? Quando vengono raccolti i Cavolini?

Cavoletti di Bruxelles Maturi

Origine :

I Cavoli di Bruxelles sono originari del Nord Europa e, come suggerisce il nome, si pensa siano stati selezionati in Belgio, per poi essere diffusi e coltivati sino alla parte meridionale della Scandinavia.
I Cavoletti di Bruxelles, oltre al Nord Europa, sono oggigiorno comuni in diverse zone dell'Europa centrale, come il Regno Unito o il Nord della Francia, dove altri ortaggi non riuscirebbero a svilupparsi per mancanza di caldo estivo. In Italia, invece, sono poco coltivati su scala industriale, tuttalpiù a livello famigliare o amatoriale, negli orti privati.


Botanica :

Piantina di Cavoletto di BruxellesI Cavoletti di Bruxelles (Brassica oleracea var. gemmifera) appartengono, come tutti gli altri cavoli, alle Brassicaceae (o Cruciferae), una famiglia che annovera numerose specie arboree diffuse su tutto il globo, dalle zone polari sino a quelle tropicali. Il Cavolo di Bruxelles si sviluppa su un unico fusto, il quale può raggiungere un'altezza di 1 metro (3,3 ft). Le foglie sono alterne, tondeggianti e di un verde più chiaro, rispetto alle foglie dei più comuni broccoli. La caratteristica principale dei Cavoletti di Bruxelles è l'emissione di nuovi germogli dall'ascella fogliare; questi sono costituiti da foglioline "embricate", ovvero avvolte concentricamente le une sulle altre.  Questi germogli (grumoli), a forma tondeggiante e della grandezza di un grosso acino di uva, rappresentano la parte edule della pianta e, previa cottura, diventano degli ottimi contorni. I fiori dei Cavoletti sono di color giallo, raggruppati in infiorescenze piuttosto lunghe e sbocciano tardivamente (dopo il raccolto, talvolta nella primavera successiva).


Coltivazione, Esposizione, Clima e Terreno :

Foglie Cavoletti Bruxelles
I Cavoletti di Bruxelles sono piante adatte ai climi freschi ed umidi, preferiscono infatti estati non troppo torride e con frequenti piogge. Questa specie meglio si adatta al clima del Nord Italia, anche in zone prealpine, dove l'afa sia spesso interrotta da temporali estivi. Oleracea bullata gemmifera si adatta a diverse esposizioni e, in zone in cui solitamente non vi sia copertura nuvolosa estiva, come in Italia, si accontenta anche della mezz'ombra e, anzi, potrebbe esser danneggiata dal pieno sole, se unito ad elevate temperature ed assenza di piogge. Il terreno ideale è quello "da orto", fertile, concimato con letame maturo e, soprattutto, ben lavorato fino in profondità, affinché possa essere areato e drenante. Per ridurre le innaffiature, atte a soddisfare l'elevato fabbisogno idrico della specie, potrebbe essere utile una buona pacciamatura. I Cavoletti di Bruxelles reggono il freddo, e anche il gelo, piuttosto bene; infatti riescono a superare l'inverno anche laddove, normalmente, vi siano gelate diffuse nell'ordine di -5°/-6°C (23°/21°F), come in molte zone della Pianura Padana. Tuttavia, appena le temperature si abbassano, la pianta rallenta la crescita ed è bene che i Cavolini siano pronti per esser raccolti, prima dell'arrivo del gelo.


Tecniche di Coltivazione e Ciclo Vegetativo :

Gemme Laterali Cavoletti di BruxellesNon esiste un calendario specifico per la semina e/o il trapianto, tutto dipende dall'epoca in cui vorrete avere il raccolto. In linea generale, sebbene esistano varietà più o meno precoci, il ciclo produttivo del Cavoletto di Bruxelles si aggira attorno ai 4-5 mesi e, dopo questo lasso di tempo, la pianta inizia a fiorire a discapito della produzione delle gustose gemme.
Le piantine possono essere messe a dimora da fine Aprile ad Agosto ed inizieranno a produrre, rispettivamente, da Agosto a Dicembre. La piantagione primaverile è consigliabile nelle zone fredde del Nord Italia, affinché la raccolta possa esser effettuata prima dell'arrivo del gelo; al Centro-Sud converrà invece piantare i Cavoletti sul finir dell'estate, evitando così i periodi più torridi dell'anno, relegando la crescita al tiepido autunno di queste regioni.
Lo sviluppo verticale consente un sesto di impianto relativamente ridotto; la distanza tra le piante si aggira attorno ai 40 cm (16 inch), mentre tra le fila è di 60 cm (24 inch).
I Cavoletti di Bruxelles, durante la prima fase di sviluppo, emetteranno foglie ed accresceranno il fusto; solo successivamente avverrà l'emissione dei preziosi germogli laterali. Quando la pianta si sarà sviluppata in altezza ed inizierà a produrre i cavoletti, potrà essere utile cimarla, togliendo la gemma apicale, e rimuovere le foglie alla cui base si stiano sviluppando i cavolini, lasciando solo quelle della parte alta dalla pianta. Queste tecniche permettono un più uniforme e precoce ingrossamento dei cavoletti, che potranno essere raccolti quando supereranno il diametro di 3 cm (1,2 inch).


Avversità e Consigli :

I Cavoletti di Bruxelles non dovrebbero esser piantati laddove l'anno prima vi siano stati cavolfiori, broccoli o altri tipi di cavoli. L'ideale sarebbe alternare la loro coltura a quella dei legumi, come ad esempio piselli, fave e fagioli, i quali, arricchendo di azoto il terreno, creano un ottimo substrato per la crescita. I Cavolini sono soggetti ad attacchi di Afidi, così come a quelli della temuta Cavolaia (Pieris brassicae), una sorta di farfalla, le cui larve si sviluppano nella parte inferiore delle foglie di tutti i cavoli.


Brassica oleracea var. gemmifera

Gemme di Cavolino

Oleracea bullata gemmifera













Fiori Cavoletti di Bruxelles