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lunedì 29 settembre 2025

Le 10 Migliori Graminacee Ornamentali - Coltivazione e Curiosità

Di quali fossero le migliori piante erbacee perenni ne avevamo già discusso qua. Qui però mi vorrei soffermare solo su una specifica famiglia di piante erbacee, le Poaceae (sin. Graminaceae).

Graminacee Landscape
Di questo gruppo fanno parte moltissime specie che formano il manto erboso dei nostri giardini, tra cui Lolium perenne, Poa pratensis, Cynodon dactylon (nota come Gramigna e spesso infestante), ma anche molte piante alimentari come il Mais (Zea mays) o il Grano (Triticum durum).

Le Graminacee sono Angiosperme Monocotiledoni, per lo più erbacee, che possono essere sia annuali che perenni ed hanno habitat diversificati, dalle zone tropicali, sino alle aree più fredde dei climi temperate. 

In questo articolo parlerò esclusivamente delle Graminacee perenni, resistenti al gelo ed ornamentali. 

1) Erba della Pampas (Cortaderia selloana) : di origine Sud Americana e più precisamente della Pampa, la pianura fertile compresa tra Argentina, Uruguay e Sud del Brasile; è una pianta che può diventare infestante, produce foglie nastriformi, color verde-glauco, lunghe ed affilate, sempreverdi nei climi caldi, mentre seccano (o ingialliscono) dove il gelo è intenso. E' una delle Graminacee più grandi, potendo arrivare ad oltre 2 metri (6.6 ft) di altezza ed altrettanto di larghezza. La parte più ornamentale è l'infiorescenza, dall'aspetto piumoso. Ogni pianta produce molte spighe che si ergono con un lungo stelo che spunta dalla parte centrale del cespo ed hanno un color che varia dal bianco-crema sino al rosa (a seconda della varietà). Può crescere sia al Sole che a mezz'ombra, preferisce terreni drenanti, mediamente fertili e, grazie al notevole apparato radicale, resiste bene alla siccità estiva. Evitare suolo pesanti, perennemente zuppi di acqua. La fioritura avviene dalla tarda estate all'autunno e le infiorescenze permangono (seccando) anche durante la stagione invernale. Resiste al gelo almeno fino ad una USDA zone 7. Durante la stagione invernale (o inizio primavera se la si vuol tenere come ornamento per l'inverno) si effettua la potatura, tagliando foglie ed infiorescenze, lasciando il cespo alto circa 20 cm (8 in).  Data la sua imponenza è un'ottima scelta sia come pianta isolata, che da bordura alta. 

Cortaderia selloana
2) Capelli d'Angelo (Stipa tenuissima) : nota anche col nome scientifico di Nassella tenuissima è una specie nativa degli ambienti semi-aridi del centro America, avendo come habitat le praterie e le steppe presenti tra Messico settentrionale e Texas. Di portamento contenuto, raggiunge un'altezza tra i 50 e gli 80 cm (20-31 in) ed una larghezza pari circa alla metà, donandole un aspetto slanciato. Le foglie sono filiforme, ma finissime e si confondono con i fiori dall'aspetto piumoso color biancastro prodotti durante l'estate. L'aspetto è etereo e la chioma ondeggia al minimo soffio di vento, dando al paesaggio un aspetto fiabesco. La pianta è eliofila, ama molte ore di Sole al giorno e richiede terreni drenanti, anche poveri e sassosi, essendo perfettamente adattata ad ambienti siccitosi come quelli del bacino Mediterraneo. Non sopporta ristagni idrici. Si sviluppa senza grosse cure e mantiene la chioma anche in inverno. Non richiede neppure potature, basta "pettinare" i ciuffi di foglie per togliere quelle secche. Si può potare anche più severamente in inverno, ma nel complesso non ama esser potata troppo, cosa che a lungo indebolisce la pianta. In inverno mantiene le foglie anche col gelo, ingiallendole un po'. Viene piantata a gruppi per mimare l'effetto onda quando sferzate dal vento, ma possono esser piantate anche in bordure miste, magari intervallate con altre specie snelle, leggere ed eleganti quando mosse dal vento come la Verbena bonariensis.

Stipa tenuissima

Festuca glauca
3) Festuca Blu (Festuca glauca) : originaria delle zone montuose dell'Europa meridionale (Alpi e Pirinei) è una graminacea dal fitto fogliame, di altezza contenuta e portamento compatto. L'aspetto è molto ordinato, con cespi tondeggianti di color grigio-glauco tendente al blu. Durante l'estate produce anche corte spighe color bianco dorato. Facile da coltivare, gradisce il pieno Sole, ma si adatta alla mezz'ombra. In natura cresce su pendii assolati, spesso montani, su suoli drenanti ma poveri (spesso ciottolosi o sabbiosi), resiste a geli molto intensi e anche alla siccità. Essendo di piccole dimensioni è adatta come pianta da bordura bassa o nei giardini rocciosi; inoltre il fogliame ben si presta al contrasto con altre specie a foglia verde. Si può coltivare anche a gruppetti o associarla ad altre graminacee o erbacee perenni alte e dai fiori dai colori sgargianti, come l'Achillea. Si pota a 10 cm (4 in) da terra a fine inverno ed ogni 3-4 anni conviene dividere il ceppo (che tende ad infoltirsi ed a perdere vigore), ottenendo così nuove piantine. 

4) Erba Fontana (Pennisetum alopecuroides) : originaria dell'Asia Orientale (Cina, Giappone, Corea) in natura prospera in zone umide (ma senza ristagno d'acqua) come pascoli umidi, sponde di fiumi o torrenti. Rispetto alle precedenti richiede un suolo più humifero e ricco di nutrienti ed è meno tollerante alla siccità estiva, inoltre gradisce qualche ora di ombra durante il giorno per aver una crescita più morbida e meno compatta. La resistenza al gelo è ottima e, rispetto alle precedenti, secca completamente la parte aerea quando arriva il freddo intenso. Di crescita contenuta, ha portamento globoso, con un raggio "sferico" di circa 70 cm (28 in). Da Luglio ad Ottobre produce numerose infiorescenze (spighe piumose color beige) che le conferiscono un bell'aspetto, soprattutto in autunno ed inverno, quando ormai secche si ricoprono di brina o rugiada ed il Sole basso dona loro un fascino romantico. A fine inverno si pota a pochi centimetri da terra. Si abbina molto bene con specie dei generi Echinacea, Aster o Rudbeckia.

Pennisetum alopecuroides
5) Erba Rosa (Muhlenbergia capillaris) : nativa degli Stati Uniti Sud-Orientali, cresce in diversi habitat, tendenzialmente assolati, sabbiosi e su suoli leggermente acidi, anche mediamente poveri di nutrienti. Resiste alla siccità, ama il pieno Sole, secca il fogliame in inverno (si taglia raso al suolo) e resiste bene al gelo. Di medio-grosse dimensioni, può raggiungere un'altezza di circa 150 cm (59 in) ed è ideale come pianta da bordura isolata; alternativamente si può coltivare a gruppetti o in consociazione ad altre graminacee ornamentali o arbustive a sviluppo contenuto. Il fogliame è filiforme, sottile, slanciato, color verde-glauco facilmente oscillato dal vento, ma la parte più caratteristica è l'infiorescenza, una lunga spiga dall'atipico color rosa. Durante la fioritura la parte alta della pianta è interamente ricoperta da queste infiorescenze, dando a quest'erba un aspetto di "nuvola rosa".

Muhlenbergia capillaris
6) Carice (Carex oshimensis) : anche se facilmente confondibile con una Graminacea, questa è un'intrusa appartenendo alla famiglia delle Cyperaceae. Originaria dell'isola di Honshu, in Giappone, cresce allo stato selvatico lungo i margini dei boschi ed in generale in zone umide. E' una pianta dalle foglie nastriformi e ricadenti; produce un fiore marroncino in primavera. Di dimensioni contenute è utilizzata come margine nelle bordure o come copri-suolo, soprattutto in zone ombrose, dove altre piante non si svilupperebbero.  Anche se tollera l'umido, resiste piuttosto bene pure alla siccità. Le piante non si elevano oltre i 50 cm (20 in) di altezza ed il fogliame ricadente le fa sembrare più larghe che alte. Molte varietà hanno foglie verdi nella parte centrale e bianche ai margini. Resiste al freddo e mantiene le foglie anche in inverno; piantata a gruppi crea un manto compatto, ottimo anche per coprire la base delle piante ad alto fusto.  

Carex oshimensis

7) Miscanto (Miscanthus sinensis) : nativa dell'estremo oriente (Cina), in natura cresce in zone montane, ai margini di boschi o fiumi. Si sviluppa in pieno Sole o a mezz'ombra ed è piuttosto resistente alla siccità quando acclimatato, preferisce comunque un'irrigazione  moderata ed è più a suo agio in climi temperati umidi, piuttosto che secchi. Resiste al gelo, secca le foglie in inverno, rimettendole in primavera (si consiglia di tagliarla bassa a fine inverno). Di grande sviluppo, può raggiungere i 2 metri di altezza (6.6 ft), formando grossi cespi, con fogliame verde, dall'aspetto arcuato. Produce infiorescenze sottili, alte e slanciate, color beige. Date le dimensioni ben si presta alla coltivazione isolata o come pianta centrale nelle aiuole.

Miscanthus sinensis
Effetto Visivo Hakonechloa macra
8) Erba di Hakone (Hakonechloa macra) : nativa del Giappone, è una specie che si sviluppa in zone boschive, colonizzando aree ombrose ed umide, prediligendo suoli freschi, fertili e ricchi di humus. Regge il pieno Sole in ambienti montani e freschi, ma è meglio riservarle un angolo più ombroso, anche perché non è particolarmente resistente alla siccità. In compenso regge geli molto intensi, perdendo la parte aerea in inverno. Di medie dimensioni, si caratterizza per aver fronde (foglie) allargate, morbide, delicate e ricadenti, che si muovono al minimo soffio di vento. Ideale per zone ombrose in consociazione ad piante come Hosta o Liriope. Ottima scelta anche per giardini giapponesi. 

Hakonechloa macra
9) Erba del Sangue Giapponese (Imperata cylindrica) : originaria delle Savane tropicali è un'erba che, diversamente dalle precedenti, non ama il gelo prolungato, anche se alcune varietà (es Imperata cylindrica var. Red Baron) possono sopportarlo ributtando dalle radici (soprattutto se ben pacciamate). Adatta ai climi temperati caldi, resiste bene alla siccità. Gradisce il pieno Sole. La peculiarità è il fogliame color verde brillante alla base e rosso acceso all'estremità. Alto non più di 50 cm (1.65 ft) ed a crescita eretta, produce fiori solo in climi  subtropicali caldi e non dove perde la parte aerea in inverno.

Imperata cylindrica
10) Erba delle Piume Coreana (Calamagrostis brachytricha) : originaria della Corea, cresce in radure umide e fresche, si adatta molto bene al clima temperato fresco ed umido del Nord Italia. Si può coltivare a mezz'ombra o al sole, preferendo un terreno ricco, che rimanga umido a lungo (anche se pesante come quello argilloso). La carenza idrica, ne riduce dimensioni e fioritura. Alta circa 1 metro (3.3 ft) produce infiorescenze vistose color crema dalla tarda estate in poi. Tra le specie a fioritura vistosa è quella che meglio si adatta a condizioni ombrose. Molto ornamentale anche in inverno, conviene tagliarla a poco da terra solo ad inizio primavera, prima dell'emissione di nuova vegetazione.

Calamagrostis brachytricha

giovedì 24 aprile 2025

Le Migliori 30 Erbacee Perenni Fiorite per Bordure ed Aiuole

Le erbacee perenni sono quelle piante che, come dice il nome, vivono per molte stagioni, pur non avendo consistenza arborea.

Avevamo già visto qua, che esistono piante annuali, biennali e perenni; oggi vorrei approfondire solo quelle specie perenni che siano erbacee e con dimensioni relativamente contenute.

A dover di cronaca alla categoria appartengono anche molte bulbose (o rizomi, tuberi, etc.) a fioritura primaverile o estiva (es. Tulipani, Calla, Muscari, Narcisi, etc.), così come molte piante semi-arbustive (es. Timo). 

Specie Erbacee Perenni
Di solito però il termine "Piante Erbacee Perenni" è riferito a specie che hanno le seguenti caratteristiche.

  • Non devono esser espiantate in inverno
  • Resistono al freddo ed al gelo (si escludono le erbacee perenni tropicali)
  • Sono erbacee (o al limite legnose per pochi centimetri alla base)
  • Vivono per molte stagioni
  • Producono una copertura del terreno (talvolta son addirittura tappezzanti)
  • Producono molti fiori
  • Hanno una fioritura piuttosto prolungata
  • Si espandono più in larghezza che in altezza
  • Spesso (non sempre) perdono la parte aerea (epigea) durante la stagione ostile (di solito l'inverno)
  • Nella brutta stagione rimangono in vita solo le radici o i rizomi (se perdono parte epigea)
  • Si naturalizzano facilmente
  • Ideali come piante da bordura

Quali Sono le Migliori 20 Specie Erbacee Perenni ?


1) Echinacea purpurea 'Cheyenne Spirit' :  la specie tipo appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è nativa degli Stati Uniti, dove è comune nella zona dei grandi laghi. La cultivar 'Cheyenne Spirit' è nota per produrre fiori di diversi colori, dal giallo, al viola, al crema, al rosso e arancione. Il fiore è a forma di margherita, emana un buon odore di miele e può arrivare ad un diametro di 15 cm (6 in). Ha un'ottima resistenza al gelo, così come alla siccità e gradisce posizioni soleggiate. La pianta raggiunge un'altezza di circa 120 cm (47 in), con una larghezza di circa la metà. Molto appariscente anche da lontano, fiorisce a più riprese nel periodo estivo, indicativamente da giugno a settembre. Con l'arrivo dei primi geli la parte aerea secca completamente; gli steli secchi possono esser recisi alla base, per poi spuntare nuovamente dalle radici nella primavera successiva.

Echinacea purpurea 'Cheyenne Spirit'
2) Hibiscus moscheutos : appartenente alla famiglia delle Malvaceae e chiamato anche Ibisco Palustre è originario Sud-Est degli USA ed ha come habitat le zone palustri o i margini dei fiumi. I fiori hanno colori che variano dal bianco al rosa, sebbene ci possano esser anche selezioni con altre tonalità. Essi sono di grosse dimensioni, solitari ed in posizione apicale. Ama il Sole, terreni umidi e fiorisce da luglio a settembre. Una specie dall'aspetto esotico, alta anche 2 metri (6,6 ft) ed estremamente resistente al gelo (fino zona USDA 5). Con l'arrivo del freddo perde tutta la parte aerea, rivegetando dalle radici in primavera.

Hibiscus moscheutos
3) Achillea millefolium 'Summer Pastel' : facente parte della famiglia delle Asteraceae ha un'ampia distribuzione geografica e la si trova spontanea in tutte le zone temperate dell'emisfero boreale. In Italia è comune soprattutto al Nord, dove è naturalizzata in molti pascoli (soprattutto montani). Le foglie sono frastagliate finemente (da cui l'epiteto "millefolium") ed i fusti erbacei a cui sono attaccate arrivano a circa 60 cm (24 in) di altezza e la pianta si espande altrettanto in larghezza. Le infiorescenze sono a forma appiattita e formate da numerosissimi fiorellini di pochi millimetri di diametro; la selezione 'Summer Pastel' produce fiori con diverse sfumature di colore, che vanno dal bianco, al giallino-arancione, fino al rosa-rosso; la fioritura è prolungata, da Giugno sino ad Ottobre. I fiori sono molto visitati dagli insetti pronubi e da altri insetti utili (es. coccinelle), aiutando a mantenere alta la biodiversità del vostro giardino.
L'A. millefolium è resistente a geli molto intensi (fino zona USDA 2), cresce su suoli anche poveri, non richiede irrigazioni e si sviluppa bene sia in pieno Sole che a mezz'ombra. La parte aerea secca completamente in inverno, rimanendo ornamentale anche rinsecchita. 

Achillea millefolium 'Summer Pastel'
4) Verbena bonariensis : appartenente alla famiglia delle Verbenaceae e nativa del Sud America (Brasile, Argentina, Cile) è una specie perenne che produce steli molto sottili e slanciati, che possono raggiungere i 150 cm (5 ft) di altezza e la pianta si espande circa metà in larghezza. I fiori sono raccolti in corimbi ed hanno una forma tubolare e sono di color lilla. La Verbena è molto elegante, soprattutto quando sferzata dal vento, fluttuando come uno stelo d'erba. Può crescere al Sole o a mezz'ombra, resiste alla siccità e gradisce suolo drenante ed è meno adatto rispetto alle precedenti a crescere su terreni argillosi. Altra differenza rispetto alle precedenti è la resistenza al freddo che è buona, ma non eccellente ed in zone di montagna, o dove le temperature vadano sotto i -10° C (14° F) si deve coltivare come annuale, dato che moriranno anche le radici durante l'inverno. Altrove può comportarsi come sempreverde (zone miti) o semi-sempreverde (perdendo tutte o parte delle foglie) in climi intermedi, dove la parte epigea si rinfoltirà (o riformerà) a primavera.

Verbena bonariensis
5) Aster dumosus : altra Asteraceae nativa degli Stati Uniti orientali a forma arbustiva e tondeggiante, più bassa rispetto alle precedenti, di solito sotto i 50 cm (20 in). Produce abbondanti fiori a forma di margherita, con petali serrati ed abbondanti, di color bianco, rosa, lilla o viola. Cresce su qualsiasi terreno, resiste alla siccità, al freddo intenso (perdendo parte aerea in inverno) ed è adatta sia al pieno sole che alla mezz'ombra. La fioritura inizia nella tarda estate proseguendo per la prima parte dell'autunno, indicativamente da metà Agosto ad inizio Ottobre, non a caso è chiamato anche "Settembrino", dato il mese di massima fioritura.

Aster dumosus
6) Acanthus mollis : noto come Acanto ed appartenente alle Acanthaceae, ne avevamo già parlato qui. Nativo del bacino Mediterraneo è un cespuglio formato da grosse foglie dentate, che si mantengono anche in inverno. Produce lunghe spighe fiorifere, che superano in altezza l'altezza della pianta stessa. Resiste al freddo fino a -15° C (5° F), ma a temperature estreme può defogliarsi ripartendo dal rizoma; talvolta perde le foglie anche per qualche settimana in estate (per rimetterle alle prime piogge). Cresce molto bene anche in zone ombrose.

Acanthus mollis
7) Kniphofia uvaria 'grandiflora' : nativa del Sud Africa, appartiene alle Asphodelaceae. E' una pianta ideale per le bordure alte; alla base vi sono più rosette formate da foglie lanceolate, molto lunghe e flessibili, disposte circolarmente rispetto l'asse principale. E' proprio dall'interno di questa rosetta che emergono le infiorescenze, alte anche 150 cm (5 ft). Esse sono allungate, non ramificate e formano una sorta di "pannocchia", formata da fiori a forma di "campana allungata" con apertura verso il basso; i fiori hanno sfumature che variano, alla base dell'infiorescenza sono gialli, mentre all'apice sono arancioni-rossi. Queste infiorescenze ricordano molto quelle del genere Aloe. Resiste a freddi intensi, perdendo le foglie e rivegetando in primavera, se il gelo non è intenso può mantenere la parte aerea anche in inverno. Resiste bene alla siccità e preferisce esposizioni soleggiate. Fiorisce da Giugno a Settembre, con picco nella parte centrale dell'estate. 

Kniphofia uvaria 'grandiflora'
Alcea rosea
8) Alcea rosea : comunemente nota come Malvarosa appartiene alla famiglia delle Malvaceae. E' nativa della Turchia e cresce al meglio in terreni assolati, ben drenanti. La specie ha portamento colonnare, superando spesso i 2 metri (6.6 ft) di altezza ed è meglio collocarla vicino a una recinzione in modo da poterla legare per conferirle maggior resistenza in caso di vento. Produce fiori di color variabile (ma spesso tra rosso e porpora) lungo tutta la lunghezza dello stelo principale. E' considerata una specie biennale, ma se ben curata può anche diventare perenne a vita breve (qualche anno); inoltre produce molti semi e si dissemina in maniera autonoma abbastanza velocemente. Se seminata in primavera produce vegetazione al primo anno e fioritura dal secondo in poi. La fioritura avviene tra Giugno e Settembre, mentre in inverno la parte aerea secca, ripartendo poi dalle radici. Resiste a gelate piuttosto forti.

9) Liatris spicata : sebbene non lo si direbbe è anch'essa un'Asteraceae ed è nativa delle grandi pianure del Nord America. Produce foglie lunghe, riunite in cespi, dai quali partono le spighe fiorali. Ogni spiga è formata da numerosi fiori di color violetto (esistono anche varietà a fiori bianchi) che si aprono partendo dalla parte alta dell'infiorescenza verso il basso. Si coltiva bene sia in pieno Sole che a mezz'ombra, raggiunge un'altezza di 50 cm (20 in). I suoi fiori, che sbocciano da metà estate all'inizio autunno (Luglio-Ottobre) sono molto attraenti per gli insetti pronubi, in primis per le farfalle ed ideali per esser recisi. Resiste al freddo invernale perdendo la parte aerea.

Liatris spicata
10) Echinops ritro 'Veitch’s Blue' : un'altra Asteraceae nativa dell'Europa sud-orientale, dalla Grecia alla Turchia. Forma una arbusto erbaceo compatto, di circa 60 cm (24 in) di altezza o poco oltre. Le foglie sono spinose e rigide, di color verde glauco, che ricordano in parte quelle del Carciofo. Produce dei capolini a forma sferica, con piccoli fiorellini color blu brillante-metallico, che sbocciano durante la seconda parte dell'estate-inizio autunno (Agosto-Ottobre). Resiste al freddo e perde le foglie in inverno. Bella e particolare, ideale per ambienti secchi e luoghi aridi, dove si sviluppa anche senza irrigazioni.

Echinops ritro
11) Paeonia lactiflora : appartenente alla famiglia delle Paeoniaceae è una Peonia Erbacea (da non confondere con quella arborea, clicca qua per dettagli). Nativa dell'Asia orientale raggiunge un'altezza di circa 1 metro (3,3 ft), perdendo completamente la parte aerea in inverno e riformandola ogni primavera successiva, anche dopo geli nell'ordine dei  -30° C (-22° F). La forma è tendenzialmente arbustiva, con foglie pennate di color verde. I grandi fiori sono singoli e dotati di numerosi stami, con colori variabili a seconda della varietà; nel complesso ricordano molto i fiori di Camelia. La fioritura è profumata e si protrae dalla tarda primavera sino a luglio.  Diversamente da molte altre specie erbacee perenni descritte nell'articolo, la Peonia gradisce esposizioni a mezz'ombra (evitare il pieno Sole se possibile) ed un terreno che si mantenga umido (non zuppo). Sarà quindi necessario irrigare se l'estate è siccitosa (è sicuramente più adatta alla coltivazione nel Nord Italia).

Paeonia lactiflora
12) Rudbeckia hirta : Asteraceae nativa della parte centrale del Nord America, dal Canada al Messico, cresce spontaneamente lungo i bordi delle strade e nei pascoli assolati. Cresce eretta, raggiungendo il metro di altezza (3.3 ft), con un portamento elegante e slanciato. Alla base forma un tappeto costituito da molte foglie, mentre diventano più rade e distanziate lungo lo stelo; è proprio dalla sommità di questo che produce i vistosi fiori, grossi di color giallo scuro, a forma di margherita, con petali pendenti e parte centrale marrone-nera (ricordano un po' i fiori di Girasole). Perde parte aerea in inverno, resiste al freddo e fiorisce tra Maggio e Agosto.

Rudbeckia hirta
13) Origanum vulgare : conosciuto come Origano ed ampiamente utilizzato per aromatizzare le pietanze, è una specie della famiglia delle Lamiaceae. La si ritrova spontanea in tutto il bacino Mediterraneo, dove cresce su pendii assolati, prati e radure, prediligendo zone di bassa montagna. Molto resistente al freddo ed alla siccità, perde la parte aerea in inverno, mentre rimangono vitali le gemme basali, situate a livello della lettiera. Produce fusti ascendenti, che spesso ricadono sotto il loro peso e che ramificano nella parte superiore, producendo rami secondari che portano le infiorescenze. Queste ultime sono formate da numerosi fiorellini ermafroditi di color bianco e rosa. La fioritura avviene tra Maggio e Luglio.

Origanum vulgare
14) Coreopsis grandiflora 'Heliot' : ennesima Asteraceae,  nativa del sud degli Stati Uniti (Texas). Ha come habitat le prateria soleggiate ed aride ed è perciò adatta a terreni aridi, secchi e non richiede irrigazioni, inoltre mal sopporta i ristagni idrici, in compenso resiste a geli intensi. Produce, sorretti da un esile stelo, fiori solitari a forma di margherita, con petali gialli frastagliati all'estremità e con la parte centrale color marroncino (nella selezione 'Heliot'). La fioritura è da Giugno a Settembre, fino ad Ottobre-Novembre nel Sud Italia. Possiede foglie tri o pentalobate e si sviluppa a forma tondeggiante, con larghezza ed altezza di circa 50 cm (20 in), raggiungendo queste dimensioni in 3-4 anni; è specie decidua in inverno.

Coreopsis grandiflora 'Heliot'
15) Erigeron karvinskianus : di origine Sud americana è un'Asteraceae erbacea a sviluppo tappezzante. Ideale come copri-suolo, ma anche come ricadente nei muretti a secco. Forma dei cuscini di fiori, di aspetto simile a margherite, bicolori (rosa o bianco). Questa pianta prospera in pieno sole, così come a mezz'ombra e continua a fiorire per tutto il periodo in cui le temperature sono sufficienti per non entrare in riposo vegetativo (da Aprile a Novembre in media). Piuttosto resistente al freddo (ma non al gelo estremo come altre piante qui descritte), resiste bene alla siccità e in luoghi miti mantiene la parte aerea anche durante l'inverno, mentre dove fa più freddo riparte dalla base in primavera. Come detto è tappezzante, tende ad espandersi (di anno in anno), ma non supera mai i 25 cm (10 in) di altezza.

Erigeron karvinskianus
16) Hemerocallis "Stella de Oro" : appartenente alle Asphodelaceae è nativa dell'Europa, ma l'ibrido "Stella de Oro" è stato ottenuto nel 1975 negli Stati Uniti. Rispetto alla specie selvatica ha un portamento più compatto ed è più rifiorente, producendo fiori in continuo da Maggio fino ad Ottobre. Forma cespi formati da foglie nastriformi lunghe e spesso arcuate, che in zone miti permangono anche durante la brutta stagione, mentre dove gela intensamente (oltre -4° C) si comporta come decidua, sopportando comunque ottimamente i rigori invernali. Produce fiori a forma di imbuto, con grossi petali gialli. Può esser coltivata sia al Sole che a mezz'ombra, gradisce terreni freschi, pur adattandosi anche a quelli più aridi con qualche irrigazione di soccorso nei primi anni dall'impianto. Pianta frugale, rustica, alta circa 50 cm (20 in) e perfetta per ogni tipo di bordura.

Hemerocallis "Stella de Oro"
Delphinium elatum 'Magic Fountains Dark Blue'
17) Delphinium elatum 'Magic Fountains Dark Blue' : erbacea appartenente alle Ranunculaceae e nativa delle zone temperate di Europa ed Asia, dove cresce in zone fresche e montuose. Produce foglie palmate, dal margine frastagliato che formano un cespuglietto allargato, del diametro di 50 cm (20 in). Dalla base partono gli steli fiorali, ovvero spighe che contengono fiori doppi che, nella varietà 'Magic Fountains Dark Blue', sono color blu scuro con parte centrale bianca. La spiga è alta anche oltre 2 metri (6.6 ft) e necessita di un tutore se la si vuol mantenere eretta. Ogni spiga fiorale produce fiori per circa un mese e mezzo, ma ogni pianta produce scalarmente più spighe dalla tarda primavera per tutta l'estate. Esposizione soleggiata o mezz'ombra ed irrigazioni in caso di siccità prolungata. La specie resiste al gelo inteso, perdendo parte aerea. 

18) Stachys byzantina : specie originaria del medio oriente (Iran, Turchia, Armenia) ed appartenente alle Lamiaceae, si distingue per il fogliame color grigio-argenteo, dalla consistenza morbida al tatto. Il portamento è essenzialmente tappezzante, avendo una fitta vegetazione che si allarga più di quanto si innalzi (supera di poco l'altezza di una spanna). Produce infiorescenze erette, con fiori violacei, che appaiono a inizio estate (Giugno-Luglio). Utilizzata come copri-suolo su suoli poveri di nutrienti, in ambienti secchi ed aridi. Su terreni fertili tende ad aver foglie meno grigie e più soggette a marciume se vi è umidità. Ama il caldo, il Sole e suoli asciutti-polverosi. E' semi sempreverde perdendo parte della chioma se il gelo è intenso; tuttavia ha un'ottima tolleranza al freddo.

Stachys byzantina
19) Iris germanica : appartenente alla famiglia delle Iridaceae è una pianta rizomatosa, che produce una folta vegetazione che può sfiorare il metro (3.3 ft) di altezza. Le foglie, color verde chiaro e "spadiformi", vanno a formare, insieme ai fiori, la parte aerea e sono disposte a ventaglio. I fiori sono portati da uno stelo eretto (ogni pianta produce più steli) ed alto, che sovrasta il tappeto di foglie sottostanti. Ogni fiore emana un profumo ed ha 3 tepali (fusione di petali e sepali) di colori diversi a seconda del clone, ma spesso con tonalità violacee. Il singolo fiore vive 3-4 giorni, ma la pianta ne produce in continuazione di nuovi da fine Aprile sino a circa metà Giugno. Resiste al gelo, alla siccità, ai parassiti e mantiene il fogliame anche con il gelo invernale. Ama esposizioni soleggiate, ma fiorisce discretamente bene anche se coltivato a mezz'ombra.

Iris germanica
20) Nepeta x faassenii : appartenente alla famiglia delle Lamiaceae è un ibrido ottenuto nei Paesi Bassi dall'incrocio della Nepeta racemosa (origine Caucaso) con Nepeta nepetella (origine Europa Meridionale). E' una pianta amante del Sole, di terreni ben drenanti, anche secchi e poveri di nutrienti, tollerando bene sia il caldo che il freddo intenso. E' ideale per giardini mediterranei a bassa manutenzione, dato che non richiede irrigazioni e si può considerate una pianta da xeriscape. E' una specie alta meno di 50 cm (20 in), che tende ad espandersi orizzontalmente, ma non emettendo stoloni non è considerata invasiva. Le foglie sono ovali, color verde-glauco, con margine seghettato; inoltre sono aromatiche ricordando in parte il sapore della Menta. Da inizio estate produce infiorescenze ramificate e spesso ricadenti, con fiori color azzurro-viola, ricordando molto quelli della Lavanda. In zone con gelo intenso perde la chioma e ributta dal ceppo durante la primavera successiva, in zone miti mantiene la chioma (talvolta può sembrar "spelacchiata"). 

Nepeta x faassenii
21) Gaura lindheimeri : sebbene lignifichi, viene spesso tagliata alla base per favorire l'emissione di nuovi getti ed è quindi trattata come un'erbacea perenne. La specie appartiene alla famiglia delle Onagraceae ed nativa del Texas; possiede un apparato radicale fittonante dal quale emergono esili rami, talvolta ricadenti, alti sino ad 1 metro (3.3 ft). Sebbene non sia una specie che emette polloni, dal colletto vengono prodotti sempre nuovi rami, che formano una fitta vegetazione. I nuovi rami (e foglie) sono di color porpora, molto appariscenti, ma a poco a poco le foglie, crescendo, virano verso il verde. All'estremità dei nuovi getti vengono prodotti fiori, con tonalità che spaziano dal bianco al rosso a seconda della varietà. La specie è molto rifiorente ed è in fiore da Maggio ad Ottobre. La potatura degli steli sfioriti induce la produzione di nuovi getti, che fioriranno successivamente. Ha un'ottima resistenza alla siccità, adora il pieno sole (ma può esser coltivata anche con qualche ora di ombra al giorno) e resiste a geli intensi; tuttavia è necessario che il terreno rimanga asciutto o comunque non zuppo d'acqua durante l'inverno. Si coltiva in terreni anche poveri, purché ben drenanti. In inverno può perdere o meno le foglie a seconda dell'intensità del freddo, ma generalmente è considerata decidua.

Gaura lindheimeri
22) Cerastium tomentosum : nativa di zone montuose di Europa ed Asia, cresce su pendii rocciosi e ben soleggiati. Appartiene alla famiglia delle Caryophyllaceae, resiste al freddo, alla siccità e anche a suoli poveri, preferendo il pieno Sole. Peculiarità sono le piccole foglie, coperte da una peluria argentea. Il portamento è strisciante-tappezzante, con la produzione di fiori stellati, con parte basale ad imbuto e di color bianco, che compaiono dalla tarda primavera. Produce fusti legnosi (di pochi decimetri) e stoloni che permettono alla pianta di espandersi orizzontalmente. Ama terreni ghiaiosi, che si asciugano facilmente ed è coltivata sia per via dei bei fiori, sia per il particolar colore della vegetazione, che permette di fare bei contrasti con altre specie.

Cerastium tomentosum
23) Erysimum linifolium 'Bowles Mauve' : specie appartenente alle Brassicaceae, quindi parente dei Broccoli è nativa delle regioni mediterranee. Cresce in aree aperte e ben assolate, come pendii e zone rocciose, anche montante. Produce piccoli fiori violacei dal profumo intenso, sorretti da corte infiorescenze erette alla cui base c'è un tappeto di foglie a forma lanceolata. A forma globosa, raggiunge i 60 cm (24 inch)  e mantiene le foglie anche in inverno, resistendo bene al freddo, ma non al gelo intenso e sotto i -10° C (14° F) si può danneggiare. Cresce al meglio in pieno sole, ma fiorisce (meno) anche a mezz'ombra. Gradisce terreni poveri, tendenzialmente calcarei e leggermente alcalini (ma anche neutri) e ben drenanti. In estate gradisce innaffiature durante i periodi più secchi. Fiorisce dal periodo primaverile, sino alla prima parte dell'estate (da Aprile a Giugno) ed emanando un buon profumo.

Erysimum linifolium "Bowles Mauve"
24) Astilbe x arendsii : appartenente alle Saxifragaceae è un ibrido creato dall'uomo, non esiste in natura, ma le specie progenitrici (es. Astilbe chinensis) sono native di Cina, Giappone e Corea. Diversamente da molte specie descritte prima, questa ha come habitat ideale zone umide (es. margini ruscelli, sottobosco), fresche e ricche di humus. Per coltivarlo bisognerà scegliere una posizione ombreggiata e ricreare un suolo che trattenga l'umidità, anche nei periodi estivi. Le foglie sono plurilobate e di color verde scuro, mentre le infiorescenze  hanno forma di pannocchia ramificata, un aspetto "piumoso" e costituite da un gran numero di fiorellini bianchi, rosa o sfumature intermedie a seconda della varietà. La specie non ama caldo e siccità, ma tollera meglio di altre i ristagni idrici e il gelo invernale. La parte aerea secca in inverno, ma rimane ornamentale anche in questo stato. Si espande e si innalza di circa 1 metro (3.3 ft) e la fioritura è concentrata nel trimestre estivo (Giugno-Agosto).

Astilbe x arendsii
25) Helleborus niger : chiamato anche Rosa di Natale, deve il suo nome proprio al fatto di fiorire in pieno inverno, quando la maggior parte delle piante erbacee hanno già perso tutte le foglie e sembrano morte. Appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae ed è nativa delle zone Alpine dell'Europa (Italia, Austria, Svizzera, Slovenia) dove cresce nel sottobosco di boschi decidui nella zona fitoclimatica del fagetum. Gradisce dunque esposizioni semi-ombreggiate, terreni freschi, umidi e ricchi di humus. E' poco adatta alla coltivazione nel Sud Italia. E' una pianta cespitosa, con foglie basali che permangono tutto l'anno, mentre i fiori sono sorretti da un corto gambo che si incurva all'apice, rivolgendo la parte centrale del fiore verso in avanti o verso il basso. Il fiore è singolo, bianco (ma ci sono cultivar di altri colori), con numerosi stami gialli nella parte centrale. Questa erbacea si distingue tra tutte le altre per la fioritura che avviene da Dicembre a Marzo.

Helleborus niger
26) Phlox subulata : appartenente alla famiglia delle Polemoniaceae è nativa degli Stati Uniti orientali, dove cresce su prati soleggiati e su aridi pendii, così come ai margini dei boschi, spesso su suoli poveri e ghiaiosi, ma molto ben drenanti. E' una specie tappezzante, formando dei "cuscini" ornamentali, in cui i fiori color lilla a forma di stella sovrastano le foglie piccole ed allungate. La fioritura è precoce e duratura, dalla primavera all'estate. La specie si può coltivare sia al Sole che in posizione più ombreggiate e resiste bene al freddo; inoltre mantiene le foglie durante l'inverno, appassendone solo qualcuna qualora il gelo sia particolarmente intenso. E' una pianta perfetta per colmare gli spazi vuoti degli aiuole, così come da far ricadere da un terrapieno o dalle fioriere. 

Phlox subulata
27) Bergenia cordifolia : chiamato Fiore di San Giuseppe, appartiene alla famiglia delle Saxifragaceae ed è nativa dell'Asia centrale, tra Siberia, Kazakistan e Mongolia. In natura cresce in zone montuose, spesso in aree boschive o radure, ma comunque zone dotate di una certa umidità. Resiste ottimamente al gelo ed è mediamente resistente alla siccità, richiedendo qualche irrigazione nelle regioni più calde. Può esser coltivata al Sole, ma l'ideale sarebbe a mezz'ombra, mentre in ombra totale vegeta bene, ma fiorisce meno. Produce un fusto strisciante che radica a contatto col suolo (stolone), che può esser lungo metri. Rispetto a molte altre specie qui descritte le foglie non sono insignificanti, ma di grosse dimensioni, a forma di cuore, spesso e di color verde in estate, mentre col gelo non cadono ma assumono tonalità bronzee con sfumature porpora. I fiori sono sono color rosa, raggruppati in infiorescenze sorrette da steli eretti, che sputano nel periodo della festa del Papà (San Giuseppe), ovvero verso il 19 Marzo e da qui il nome Fiore di San Giuseppe.

Bergenia cordifolia
28) Perovskia atriplicifolia : chiamata anche Salvia Russa, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è originaria dell'Asia centrale (Russia, Afganistan, Pakistan etc.), dove cresce nelle steppe semi-aride, spesso su terreni sabbiosi e polverosi. Non è propriamente un'erbacea, ma più che altro una specie suffruticosa, ovvero lignifica la parte di vegetazione più vicina al suolo, rimanendo erbacea la parte alta; in altre parole la lignificazione diventa via via meno forte partendo dal basso verso l'alto dello stelo. Di fatto viene coltivata come un'erbacea perenne, potandola vicino alla base ad ogni stagione. Ha foglie sono color verde-grigio, dentate ed aromatiche se strofinate, produce una fitta vegetazione con numerosi steli eretti ricoperti da una sottile peluria, che raggiungono un'altezza di circa 150 cm (5 ft). Fiorisce dalla tarda estate fino all'autunno, con infiorescenze ramificate concentrate all'estremità degli steli e costituite da numerosi fiori azzurrini. E' una specie decidua, perde dunque le foglie in inverno e la parte apicale degli steli che è erbacea o, al limite, semi-legnosa. Resiste al gelo intenso, a terreni poveri e gradisce esposizioni soleggiate. Cresce su molti terreni, preferendo quelli asciutti e di natura calcarea (pH leggermente alcalino). Non richiede irrigazioni ed è un'ottima scelta per giardini rocciosi o mediterranei. 

Perovskia atriplicifolia
29) Hosta : appartenente alle Asparagaceae è nativa dell'estremo oriente (Cina, Giappone, Corea) ed ha come habitat di crescita zone ombrose di foreste fitte, dove si sviluppa nel sottobosco. Esistono decine di specie e centinaia di varietà, con forme, dimensioni e colori diversi. Le foglie sono ovali o cuoriformi, con un lungo picciolo e sono disposte circolarmente rispetto all'asse centrale, con la punta rivolta verso l'esterno. A seconda della specie possono esser grandi sino a 40 cm (16 in) e formano una sorta di cuscinetto di foglie; il colore varia dal verde glauco, al verde intenso, ma esistono anche varietà a foglia variegata con strisce gialle. Non possiedono un vero tronco e la parte aerea secca totalmente durante l'inverno. Non supera mai i 50 cm (20 in) di altezza ed ha una forma tondeggiante leggermente appiattita. In estate ogni pianta produce uno o più steli eretti alla cui sommità è presente una piccola infiorescenza con fiori bianchi o, in alcune varietà, violacei. Sicuramente è più ornamentale per il fogliame, rispetto ai fiori. Cresce su suoli ricchi di sostanza organica, umidi e freschi e si sviluppa al meglio in zone ombreggiate, dove la maggior parte delle piante avrebbe crescita stentata. Resiste bene al freddo, un po' meno al caldo-secco. 

Hosta
30) Liriope muscari : strettamente correlato ai Muscari, è una erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asparagacea. Dai rizomi produce un fitto ciuffo di foglie nastriformi, color verde scuro, alte sino a 50 cm (20 in). Nativa dell'estremo oriente, vegeta in zone di sottobosco ricche di sostanza organica e viene utilizzata come tappezzante e copri-suolo. E' una specie particolarmente adatta a zone ombrose o semi-ombreggiate, si può collocare alla base degli alberi dando un effetto di "erba"; inoltre produce corte spighe fiorali, con fiori color violetto. Ottima resistenza al gelo, mantiene foglie verdi e sane anche durante la brutta stagione. Periodo di fioritura tardo estivo-autunnale, tra Agosto e Ottobre.

Liriope muscari

lunedì 16 ottobre 2023

Mais (Zea mays) - Coltivazione ed Esigenze Climatiche

Il Mais (Zea mays), noto comunemente anche come Granoturco, è una delle specie alimentari più coltivate al mondo. Il suo frutto è una pannocchia utilizzata in una miriade di modi diversi, da cruda per condire insalate (ma anche per l'alimentazione animale), da cotta sia come pannocchia tal quale, sia per fare i gustosi Popcorn. 

Ma da dove arriva il Mais e in quale clima si sviluppa ?

Pannocchia Matura Zea mays

Origine e Diffusione :

Il Grano Turco (Zea mays) è una pianta annuale nativa dell'America centrale che, a differenza di quanto possa far supporre il nome, si ritiene sia stata addomesticata per la prima volta proprio in Messico, approdando nel Vecchio Continente solo dopo il 1492 (scoperta delle Americhe). 

Il Granoturco è una graminacea (famiglia Poaceae), esattamente come il suo "cugino" Frumento, sebbene quest'ultimo abbia una fenologia totalmente differente, tanto da essere seminato prima dell'arrivo del gelo (che regge benissimo). 

Il Mais è coltivato più o meno tutto l'anno nelle zone tropicali, mentre in Italia è una cultura tipicamente tardo primaverile-estiva e la sua coltivazione è più diffusa nel settentrione, dove si avvantaggia di una stagione calda, ma non eccessivamente secca come nel Sud Italia. Soprattutto nel secolo scorso il Nord Italia faceva gran uso di mais per fare la "polenta", tanto da far meritare ai settentrionali il soprannome di "Polentoni". 

Botanica e Fisiologia  :

Il Mais si riproduce tramite semina; i semi devono esser posti a circa 5 cm (2 in) di profondità, germinando in un tempo variabile a seconda della varietà e della temperatura del terreno. La temperatura minima di germogliamento è di 12° C (54° F), alla quale ci vorranno circa 20 giorni per vedere la prima fogliolina (cotiledone), mentre a 20° C (68° F) ne basteranno 5. 

Nel Nord Italia la semina viene effettuata nella tarda primavera, di norma nel mese di maggio. In condizioni di crescita ideali dopo circa 60 giorni le piante raggiungono le massime dimensioni ed iniziano a fiorire. 

Fiore Femminile Zea mays
Zea mays è una specie a sviluppo prettamente verticale (non presenta ramificazioni) e su suoli fertili può superare tranquillamente i 2 metri (6.6 ft) di altezza. Le foglie sono color verde chiaro, lanceolate e lunghe, tanto che spesso l'estremità tende a flettersi verso il basso. Esse sono alterne e disposte a livello degli internodi, i quali sono in media una ventina. 

Il Mais è una pianta monoica, ovvero un unico esemplare produce sia fiori maschili, sia fiori femminili. L'infiorescenza maschile, nota come pennacchio, emerge proprio alla sommità (apice) della pianta, mentre l'infiorescenza femminile, volgarmente chiamata "pannocchia", è presente a livello dell'ascella fogliare e quindi più in basso rispetto al pennacchio, più o meno a metà altezza (circa 8 internodi più in basso rispetto alla parte maschile).

Infiorescenza Maschile Zea mays
La maturazione dei frutti, ovvero i "chicchi di Mais" che racchiudono al loro interno un unico seme, avviene indicativamente dopo 50-60 giorni dalla fioritura, anche in relazione alla varietà ed alle condizioni climatiche. Nel Nord Italia la raccolta avviene tipicamente nel mese di Settembre. I chicchi di Mais (tecnicamente Cariossidi) sono raggruppati in una pannocchia, avvolta da un cartoccio derivante dalle brattee del fiore.

Facendo due calcoli si può comprendere che una varietà "media" di Mais, coltivata in Italia ha un ciclo (dal germogliamento alla maturazione) di circa 4 mesi (120 giorni), a cui si devono aggiungere i giorni necessari al seme per germogliare (vedi sopra). 

Le radici sono fascicolate e presenti indicativamente nei primi 50 cm (20 in) di terreno. In un secondo tempo le piante sviluppano anche radici avventizie, che non di rado rimangono aeree. 

Foglie Zea mays

Coltivazione e Terreno :

Zea mays è una tra le specie macroterme, ovvero necessita alte temperature durante l'intero ciclo vegetativo. Sotto i 12° C (54° F) non si ha germinazione dei semi e per uno sviluppo ottimale ci vogliono temperature tra 24° e 28° C (75-82° F). Ovviamente non tollera il gelo, ma anche abbassamenti intorno ai 4° C (39° F) possono portare a degli scompensi metabolici spesso fatali. Tuttavia il Mais non è neppure particolarmente adatto al Clima Mediterraneo, dato che temperature superiori ai 32° C (90° F), soprattutto se prolungate e con scarsa umidità dell'aria, possono causare problemi di allegagione e ridurre drasticamente la produzione.

Traducendo i dati soprariportati si capisce bene che il Mais non può esser coltivato in montagna, ma neppure in zone costiere torride ed aride.

Il Granoturco, sebbene abbia un ciclo fotosintetico di tipo C4, è una pianta avida di acqua e può esser coltivato senza irrigazioni solo nelle zone d'Italia in cui in estate le piogge siano abbondanti e ben distribuite. Nelle zone pedemontane del Nord Italia molti campi non sono irrigui, ma in annate poco piovose (es. Luglio 2022) le piante seccano irrimediabilmente. Nella più arida Pianura Padana centrale, la coltivazione del Mais viene fatta solo dove ci sia la possibilità di bagnare. 

Il Mais è tra le colture più adattabili in quanto a terreno, può infatti ben svilupparsi sia su suoli acidi, che basici, così come dai sabbiosi, sino agli argillosi. L'importante è che i nutrienti (micro e macro) siano presenti in maniera bilanciata e che il terreno non sia troppo compatto ed asfittico. Le concimazioni a base organica sono la miglior soluzione per questa coltura. Il Granoturco si avvicenda molto bene con la Soia ed un campo potrebbe esser coltivato un anno a Mais ed un anno a Soia. 

Le varietà coltivate oggigiorno sono resistenti alle principali patologie, anche perché la maggior parte di esse sono Mais-Bt, ovvero degli OGM, studiati per conferire una naturale resistenza contro il Piralide del Mais (Ostrinia nubilalis), un insetto che in passato faceva ridurre drasticamente la produzione.

Frutto Immaturo Zea mays

Campo di Granoturco