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lunedì 15 gennaio 2018

Come Scegliere l'Esposizione di un Terreno ? Quali Effetti ha sulla Coltivazione delle Piante

Se vi state accingendo a comprare un terreno per costruirci casa o, semplicemente, volete capire dove collocare le piante nel vostro giardino o dove è meglio fare l'orto, la vigna ed il frutteto, la prima domanda che vi dovete porre è : "Qual è l'esposizione del mio terreno rispetto ai punti cardinali?".

Ci sono appezzamenti esposti a Sud (o a "Mezzogiorno"), altri esposti ad Ovest (o a "Levante") oppure ad Est ("Ponente") o a Nord ("Settentrione" o "Tramontana").
Ovviamente esistono poi le vie di mezzo (es. Sud-Ovest) e così via.

Ma come si fa a capire qual è l'esposizione di un terreno ? Quali sono le differenze tra un pendio esposto a Nord o a Sud ? Qual è il migliore per la crescita degli alberi ?

Esposizione di Pendio a Sud-Est

Premessa - Il Tragitto del Sole, dall'Alba al Tramonto.

Per comprendere cosa significhi "esposizione di un terreno" dobbiamo innanzitutto capire com'è il movimento relativo del Sole rispetto ad un punto fisso della Terra.
Fin dalle scuole elementari ci hanno insegnato che il Sole sorge ad Est (Oriente) e tramonta ad Ovest (Occidente), tuttavia questa affermazione è approssimativa. 
Alle medie latitudini, come in Europa, il Sole sorge esattamente ad Est (e tramonta ad Ovest) soltanto durante gli equinozi di primavera ed autunno.
In Italia, in Inverno il Sole sorge a Sud-Est e tramonta a Sud-Ovest, mentre in Estate sorge a Nord-Est e tramonta a Nord-Ovest.

Questa differenza è tanto più marcata quanto più ci si sposta verso i poli e tanto più si è vicini ai Solstizi ed è strettamente correlata con il numero di ore di luce che ci sono in un giorno.
Quanto detto vale per le zone temperate, all'equatore il Sole sorge sempre ad Est e tramonta sempre ad Ovest, mentre al Polo Nord (e Sud) sorge una volta all'anno, rimane sei mesi sopra l'orizzonte, tramonta una volta all'anno e rimane sotto l'orizzonte gli altri sei mesi.

Tragitto del Sole rispetto alla Terra a diverse Latitudini



In altre parole, in estate il tragitto del Sole è più lungo. Nello schema che segue indicherò la traiettoria del Sole (dall'alba al tramonto), al 45° parallelo Nord, durante i due Solstizi e gli Equinozi.
La parte evidenziata in grassetto è la traiettoria minima (invernale).

  • Inverno :  Sud-Est; Sud; Sud-Ovest
  • Equinozi : Est; Sud-Est; Sud; Sud-Ovest; Ovest
  • Estate : Nord-Est; Est; Sud-Est; Sud; Sud-Ovest; Ovest; Nord-Ovest

La differenza non è solo la traiettoria, ma anche l'altezza massima del Sole sopra l'orizzonte (per dettagli clicca qua) che, in estate, è 46° maggiore rispetto all'inverno. Sole più alto significa maggiore irraggiamento, ma anche ombre più corte.

Ricapitolando, nelle zone temperate, col cambiare delle stagioni cambia :
  1. Traiettoria del Sole e di conseguenza un maggior o minor numero di ore in cui è sopra l'orizzonte (cioè il numero di ore di luce giornaliere).
  2. L'altezza massima del Sole, perciò la lunghezza delle ombre e la "potenza" del Sole.

Tragitto del Sole in zone Temperate nelle Diverse Stagioni



Come Faccio a Capire l'Esposizione di un Terreno ?

La prima cosa da fare per orientarsi e capire come si è posizionati rispetto ai punti cardinali è osservare la direzione delle ombre a mezzogiorno (ora solare).
Nella fascia temperata boreale, in qualsiasi giorno dell'anno, la massima altezza del Sole sopra l'orizzonte si raggiunge a mezzogiorno ed il Sole sarà esattamente posizionato a Sud e, di conseguenza, le ombre saranno proiettate a Nord.
La cosa più semplice è osservare un palo della luce alle 12.00, la punta della sua ombra sul terreno ci indicherà dove si trova il Nord. L'unica cosa che cambia tra estate ed inverno è la lunghezza dell'ombra (non la direzione).

Un'alternativa, sebbene un po' meno precisa, è quella di osservare il tronco di alberi isolati, la parte rivolta a Nord è quella in cui crescono muschi e licheni.

Guardando verso Nord sarà facile identificare gli altri punti cardinali: alla vostra destra troverete l'Est, alla sinistra l'Ovest ed, alle vostre spalle, il Sud.
Facendo la similitudine con un orologio, il Settentrione rappresenta le ore 12, l'Oriente le 3, il Meridione le 6 e l'Occidente le 9.
Comunque, se vogliamo andare sul sicuro, basta comprarci una bella bussola, anche se il tutto diventa molto meno divertente.
Ora cerchiamo di capire cosa si intende per "esposizione di un terreno/casa".
Innanzitutto il termine "esposizione" è sempre riferito a qualcosa; se prendessimo una pianura senza alberi o edifici od il mare aperto, allora non potremmo parlare di esposizione, in quanto sono ambienti estremamente omogenei e non ci sono ostacoli.
Un terreno pianeggiante può essere esposto a Nord, Sud etc. rispetto ad una pianta, ad una casa, ad un lago (o mare), ad una montagna e così via.
Il terreno può essere parte stessa dell'ostacolo, se prendiamo una collina, ogni versante avrà un'esposizione ben diversa, determinando microclimi differenti.

Punti Cardinali

Che Ruolo ha l'Esposizione nel Determinare il Microclima Locale ?

Partiamo con terreni pianeggianti. Con questa tipologia, se non ci fossero ostacoli, i raggi solari colpirebbero il suolo dal primo minuto dell'Alba, sino all'ultimo prima del Tramonto, ovvero sarebbe un'esposizione totalmente soleggiata (in pieno Sole).

Supponiamo ora di costruire un bel muro che si estende in direzione Est-Ovest, dividendo in due il nostro terreno.
La metà esposta a Sud avrà il muro a Nord, mentre la metà esposta a Nord viceversa.
A mezzogiorno, se andassimo ad osservare l'ombra del muro, vedremmo che è proiettata verso Nord, ombreggiando il terreno esposto a Nord.
Ovviamente in inverno il Sole è più basso e le ombre più lunghe, quindi la superficie di terreno all'ombra sarà maggiore rispetto all'estate.
Se però al posto del muro ci fosse un palazzo alto 10 piani ed il nostro terreno fosse piccolo, allora potrebbe rimanere in ombra per buona parte della giornata anche in estate, ricevendo solo i primi raggi di Sole all'Alba e gli ultimi al tramonto (in questa stagione il Sole sorge a Nord-Est e tramonta a Nord-Ovest)
Il terreno esposto a Sud, invece, sarà completamente soleggiato in inverno, mentre in Estate riceverà luce quasi tutta la giornata ad eccezione di Alba e Tramonto.

Un discorso analogo si può fare per quel che riguarda i pendii.
Il versante Nord di una montagna (o di una collina) sarà mediamente più ombreggiato di quello Sud inoltre, qualora le vette non fossero troppo elevate, i raggi del Sole colpirebbero il suolo con una minore inclinazione, riscaldandolo meno efficacemente.

Se l'ostacolo è molto grande (ad es. una catena montuosa), esso può rappresentare una barriera non solo per il Sole, ma anche per le correnti ed i venti.
Il Nord Italia, ad esempio, è esposto a Sud rispetto alla Catena Alpina. Quando i gelidi venti provenienti dal Nord Europa arrivano a Nord delle Alpi si compattano ed, essendo pesanti, non riescono ad oltrepassare questo ostacolo così alto e sono costretti ad aggirarlo (prendendo la via del Rodano a Ponente o la via della Bora a Levante). 
Per questo motivo le zone prealpine del Nord Italia sono sottovento rispetto a queste correnti e, quindi, godono di un clima più mite rispetto alle pianure poste sul lato opposto (es. Germania, Svizzera, Repubblica Ceca).

Tragitto del Sole in Italia nei Diversi Mesi dell'Anno


Cosa è Meglio Coltivare nelle Diverse Esposizioni ?

L'esposizione su micro-scala (es. rispetto ad Alberi, Case, etc.) determina l'ombreggiatura del terreno; in altre parole influenza prevalentemente le temperature massime in presenza di giornate soleggiate (e non nuvolose). 

L'esposizione su più larga scala (es. rispetto ad una Collina, ad una Montagna, etc.) influenza anche le temperature minime, poiché rende il terreno più o meno esposto alle avvezioni (venti) provenienti dalle diverse zone (un'irruzione artica arriva da Nord, generalmente è più fredda di una proveniente da Sud).

In ultimo ricordatevi che, a parità delle altre condizioni, un terreno pianeggiante registra temperature minime inferiori rispetto ad uno di pendio, poiché di notte l'aria fredda (più pesante di quella calda) scivola verso il basso e si accumula nei bassi strati, creando dei veri e propri "laghi d'aria gelida". Questo fenomeno è noto come inversione termica.
Anche l'umidità ristagna al Suolo, rendendo le pianure molto più soggette a nebbie e foschie, rispetto alle colline.




Terreno Esposto a Sud : questo è sicuramente quello più soleggiato ed è ideale per la coltivazione della Vite, per fare l'Orto o per impiantare un Uliveto. Se il terreno è collinare, il pendio esposto a Sud riceve i raggi in maniera più perpendicolare e, soprattutto in inverno, registra temperature massime più elevate. Dopo una nevicata i terreni esposti a Sud si riconoscono subito, sono quelli in cui scompare per prima la neve.
Insomma quest'esposizione è la migliore per tutte quelle piante che vogliono tanto Sole e caldo, come la maggior parte delle Piante da Frutto e gli Agrumi.
Per quanto riguarda un'abitazione collocateci i locali in cui vorrete maggiore luminosità, come ad esempio lo Studio o la Cucina.

Terreno Esposto a Nord : è agli antipodi rispetto al precedente; questo terreno riceverà poco Sole e, per via dell'ombreggiatura, in inverno registrerà temperature massime di diversi gradi inferiori rispetto ad uno esposto a Sud.
Questo terreno, in estate, riceverà il Sole solo nei periodi più freschi (Alba e Tramonto), mentre sarà ombreggiato nelle torride ore centrali. 
Quest'esposizione è più fresca e, mantenendo la terra più umida, è ideale per la coltivazione delle felci, di alcune Acidofile (es. Ortensie) ed, in generale, di tutte quelle piante tipiche del sottobosco.
In un'abitazione conviene collocarci i locali che vogliamo mantenere più freschi o meno luminosi, come ripostigli, scale, corridoi.

Terreno Esposto ad Est : riceverà il Sole della "mattinata", mentre sarà ombreggiato nell'ultima parte della giornata. Lo sbalzo termico tra notte e giorno sarà più repentino rispetto ad altre esposizioni; il ghiaccio formatosi sui fiori durante una fredda nottata primaverile, all'alba si scioglierà velocemente, enfatizzando i danni da disgelo. 
In questa zona potrete piantare alberi a fioritura tardiva, che si accontentino di mezza giornata di Sole diretto, ma anche i piccoli frutti (es. Lamponi) oppure ortaggi a foglia (es. Lattuga).
In una casa potrete posizionarci le camere da letto, così da evitare il torrido Sole pomeridiano dell'estate.

Terreno Esposto ad Ovest : come ore di luce sarà molto simile a quello esposto a Est, tuttavia sarà ombreggiato di mattina e riceverà il Sole del "pomeriggio". Quindi sarà ben assolato, proprio durante la metà più calda della giornata (il picco massimo di temperatura si registra verso le 14-15 e rimane abbastanza costante fino a poco prima del tramonto). Qui potrete collocarvi tutte le piante che vogliono prendere il Sole in concomitanza delle ore più calde.
In questa zona di Orto potrete piantare specie a radice (es. Carote e Ravanelli), che richiedono meno Sole rispetto a Pomodori, Melanzane e Peperoni. 
In una casa collocatevi i locali che volete luminosi nel pomeriggio e tiepidi alla sera, come Salotto e Bagni.

Ovviamente l'ostacolo deve essere ben più grande della pianta presa in esame. Se consideriamo un Abete, rispetto ad una villetta su un unico piano, esso prenderà il Sole tutto il giorno indipendentemente da come è collocato rispetto alla casa.

P.s.

Tutto questo è valido nell'emisfero Boreale, se parlassimo dell'emisfero Australe varrebbero gli stessi concetti, ma si dovrà invertire il Nord con il Sud.

Esposizione ai Raggio Solari dei Versanti di una Montagna

Esposizione Sud-Est - Lago Maggiore

venerdì 18 novembre 2016

Quando Inizia l'Inverno? Com'è il Suo Clima?

L'inverno è, in natura, la stagione più dura, quella in cui c'è scarsità di cibo e risorse, nonché quella più letale. Tuttavia, dal calduccio di casa, la visione che ne hanno gli uomini è ben diversa e, mediamente, risulta una stagione ben più allegra dell'autunno, nonché quella che lascia presagire l'arrivo della bella stagione, anche se tutto sembra "fermo" e buona parte degli alberi è senza foglie (tuttavia esistono rare eccezioni di piante che fioriscono proprio in inverno, vedi qua)

Quando inizia l'inverno in Italia? Come varia il clima dell'inverno nel mondo? Quali sono le differenze di temperatura tra Nord e Sud Italia?

Nevicata invernale


L'inizio dell'inverno Astronomico coincide con il Solstizio invernale che, nell'emisfero boreale (in cui è presente l'Italia), è il 21 o 22 Dicembre, a seconda degli anni; mentre finisce con l'equinozio di Marzo (20-21 Marzo). Nell'emisfero australe, invece, inizierà con il Solstizio di Giugno (20-21 Giugno) e terminerà con l'equinozio di Settembre (22-23 Settembre).
Qualcuno di voi avrà notato che l'inverno boreale è qualche giorno più corto, rispetto a quello australe. Questo è dovuto al fatto che la Terra, in Dicembre, si trova più vicina al Sole (Perielio), rispetto a Giugno (Afelio) e ciò comporta una maggiore velocità di rivoluzione e, quindi, una minor durata dell'inverno (Seconda Legge di Keplero). Come è facile intuire non è la distanza/vicinanza al Sole a determinare le stagioni (in Dicembre siamo addirittura più vicini al Sole), ma l'inclinazione con cui i raggi del Sole giungono sulla Terra. Alle nostre latitudini, in inverno, i raggi solari arrivano inclinati e si distribuiscono su un'area più grande, determinando un minor riscaldamento.

L'inverno Meteorologico, invece, considera i tre mesi con le maggior caratteristiche invernali dal punto di vista climatico. Esso inizia il 1 Dicembre e termina il 28 (o 29) Febbraio.

Come di consueto, potremmo continuare la lettura di questo articolo accompagnati dalle dolci melodie dell'Inverno di Vivaldi.



Sebbene in pochi ci facciano caso, l'inizio dell'inverno coincide con il giorno più corto dell'anno e, quindi, in tutti i giorni a seguire le ore di luce aumenteranno gradualmente. In altre parole, durante l'Inverno, le giornate si allungano ed il Sole, ad ogni giorno, è sempre un po' più alto sopra l'orizzonte.
Nel primo giorno di inverno, al 45° parallelo (Milano), il Sole si innalzerà sopra l'orizzonte di circa 22°, mentre nell'ultimo giorno salirà di un angolo di 45° (per maggior dettagli leggi qua).

Se ci fate caso, l'altezza del Sole (e quindi la sua "Potenza") è speculare tra Inverno ed Autunno.
Ad esempio, se prendiamo il Solstizio del 21 Dicembre e ci spostiamo due mesi avanti o indietro (21 Febbraio o 21 Ottobre), avremmo la stessa "Potenza del Sole". Eppure, anche con la stessa radiazione solare, il 21 Ottobre è mediamente ben più caldo del 21 Febbraio.
Questo è dovuto all'inerzia termica, il clima, infatti, non dipende esclusivamente da "quanto scalda il Sole", ma anche da quanto sono caldi i mari e gli oceani, oltre all'estensione delle nevi in Eurasia ed America del Nord (vedi qua).
Il giro di boa per quanto riguarda le temperature in Italia è spostato di circa un mese (21 Gennaio), rispetto al Solstizio.


Quali sono le caratteristiche climatiche dell'inverno Italiano? Come variano dal Nord al Sud Italia?

L'inverno è una delle 4 stagioni dei climi temperati e, così marcatamente, è osservabile solo a latitudini superiori al 30° N o 30°S.
Nella prima parte dell'inverno (così come nell'ultima dell'Autunno) le ore di luce sono poche e quelle di buio possono essere anche 16 al giorno (nel Nord Italia). Più ci si avvicina ai Poli e più il rapporto luce/buio diminuisce; ai Poli ci saranno zero ore di Sole, per tutto l'inverno.
In questa stagione, all'interno del Circolo Polare (67° N o S), è possibile osservare almeno un giorno, quella che viene definita Notte Polare. Il numero di giorni in cui è possibile osservare questo fenomeno cresce avvicinandosi ai Poli. Al 67° Nord (o Sud) ci sarà un'unica Notte Polare in corrispondenza del Solstizio, al Polo Nord (o Sud) circa 182 (6 mesi).

Ma cos'è la Notte Polare?

Con questo termine si indica una giornata in cui il Sole rimane sotto la linea dell'orizzonte per tutto l'arco delle 24h.
Ciò non vuol necessariamente dire che sia buio pesto tutto il giorno. In zone vicine al circolo polare, in prossimità dei Solstizi, a mezzogiorno il Sole sarà pochissimi gradi sotto l'orizzonte e la luce riflessa garantirà un tenue bagliore.
In zone più lontane dal Circolo Polare (oltre il 75°N o S) il Sole di mezzogiorno resterà diversi gradi sotto l'orizzonte, mantenendo un buio che, alle nostre latitudini, siamo soliti osservare solo di notte.
Si capisce bene che il numero di ore di luce è strettamente correlato sia alla distanza fisica dai poli, sia alla distanza temporale dai solstizi.

La stagione invernale, in Italia, è quella che registra le maggiori differenze di temperatura tra Nord e Sud. Nel settentrione, specie nella pianura Padana, il clima è continentale e soggetto a forti inversioni termiche. Ciò determina temperature notturne rigide e, a cielo sereno, le minime sono spesso sotto gli 0° C (32° F). Anche di giorno, specie nelle basse pianure, l'aria umida e fredda tende a ristagnare, senza essere spazzata via dall'ormai flebile Sole. In queste zone la nebbia può permanere anche nelle ore centrali della giornata, non permettendo l'innalzamento diurno delle temperature, che spesso rimangono di 4-5° C (39-41° F) e, in seguito ad irruzioni particolarmente fredde, possono rimanere tutto il giorno sottozero (Giornate di Ghiaccio). In pianura, la sensazione di freddo è acuita dall'elevata umidità atmosferica.
Sulle colline, ed in generale sulle Prealpi, il clima diventa meno umido e le temperature minime, per via della minor inversione termica, si addolciscono.
Sulle Alpi, salendo di quota, le temperature diventano via via più rigide, ma in un contesto di bassa umidità e quasi totale assenza di nebbie. In inverno non è raro essere a 700 m (2300 ft) con Sole e 8-10° C (46-50° F), mentre le pianure sottostanti sono immerse nella nebbia, con temperature poco sopra il punto di congelamento.
L'inverno, nel Nord Italia, è una stagione piuttosto secca, tuttavia molte zone non sono insolite a precipitazioni nevose. Ciò nonostante, al piano, è ormai raro che la neve rimanga sul terreno per più di qualche giorno, cosa che era comune fino ad una cinquantina di anni fa.
In alcune zone del Nord Italia, soggette a temporali estivi, l'inverno è la stagione più secca, mentre al Sud può essere una stagione piuttosto piovosa.

Sebbene la Pianura Padana abbia un clima con forti caratteristiche di continentalità, non possiamo di certo paragonarlo a quello tipico delle pianure dell'Europa centrale. Le Alpi, con le sue vette che superano i 5.000 m (16400 ft), rappresentano uno spartiacque. Le gelide correnti provenienti da Nord, proprio per la loro natura, sono compresse vicino al suolo e si ammassano a Nord delle Alpi, giungendo in Italia affievolite. Le zone più fredde del Nord Italia sono quelle della bassa pianura Padana, ove l'aria fredda tende a depositarsi e a ristagnare. La zona più mite del Nord Italia è la Riviera Ligure che, con il suo clima Mediterraneo caldo, non ha nulla a che invidiare a tanti luoghi costieri del Centro-Sud Italia (clicca qua).

La morsa con cui l'inverno stringe l'Italia, in linea generale, decresce ma mano che si procede verso Sud. Ciò nonostante sarebbe più corretto dividere l'Italia centro-meridionale in due macro-zone: quella costiera e quella interna. Le zone interne, soprattutto le valli, hanno un clima abbastanza continentale, di poco più mite rispetto a quello Padano. Qui però, l'assenza di grosse pianure, previene la formazione della nebbia.
La zona costiera ha invece un clima tipicamente Mediterraneo con un inverno mite ed umido. La fascia Adriatica è più esposta alle fredde correnti provenienti da Nord-Est e, nel medio-adriatico, deboli nevicate sino alla costa sono abbastanza frequenti. Sulla fascia Tirrenica, protetta dagli Appennini, la neve è un evento assai raro (a Roma con cadenza decennale) ed effimero (nevicate senza attecchimento).

Montagna innevata


Per buona parte delle piante, l'inverno rappresenta la stagione del riposo vegetativo, non a caso la parola "Inverno" deriva dal latino "Hiběrnum" (Ibernazione). Le specie decidue hanno perso le foglie e non svolgono più la fotosintesi, mentre le specie sempreverdi riducono al minimo il proprio metabolismo, rallentano (o arrestano) la crescita ed aumentano la concentrazioni di soluti all'interno delle proprie foglie per incrementare la resistenza al freddo.
Per le piante al limite, al fine di ridurre al minimo i fallimenti e le perdite, è necessario effettuare una buona pacciamatura e progettare una struttura per proteggerle dal gelo.

Sia le ore di luce, sia le temperature sono correlate alla velocità di crescita delle piante. Questi due fattori "suggeriscono" alle piante che è meglio non emettere nuove foglie e di prepararsi ai rigori dell'inverno. Bruschi aumenti di temperatura, specie nella seconda parte dell'Inverno, possono trarre in inganno le piante, facendole vegetare ed esponendole ai rischi delle successive gelate (leggi qui).
Nel bacino Mediterraneo, per via dell'effetto mitigatore del mare, bruschi innalzamenti di temperatura in inverno sono rari. In Texas, o in altre zone nel Sud degli Stati uniti, ci possono invece essere temperature superiori ai 20° C (68° F) in pieno inverno, seguite da ondate di gelo con temperature sottozero anche nelle ore centrali del giorno; qui il rischio enunciato sopra è più che concreto.


I 3 mesi dell'inverno meteorologico dal Nord al Sud Italia:


  • Dicembre : è il mese con le giornate più corte dell'anno. Sono possibili ondate di freddo, ma sono meno frequenti rispetto ai mesi seguenti. Ci possono essere le prime nevicate al piano nel Centro-Nord Italia. 
  • Gennaio : è mediamente il mese più freddo, specie nelle zone interne. Il Sole è ancora basso e le ore di buio dominano su quelle di luce, l'aria raffreddatasi di notte non riesce ad essere sufficientemente riscaldata di giorno e, in zone soggette, si instaurano forti inversioni termiche. In questo mese si hanno i maggiori accumuli nevosi al piano.
  • Febbraio : è il mese in cui si inizia ad assaporare la primavera, le giornate iniziano a farsi più lunghe ed il Sole a riscaldare. Ciò nonostante è il periodo in cui la temperatura delle acque del Mar Mediterraneo ha raggiunto il minimo annuale. Per queste ragioni, in zone costiere, Febbraio è spesso il mese più freddo dell'anno. In tutta Italia, specie nella prima metà del mese, sono ancora possibili forti avvezioni di aria polare. 


Città
Mese
Temp. Min. Media
Temp. Max. Media
Pioggia (mm)

Torino
Dicembre
-1,6°C (29,1°F)
7,6°C (45,7°F)
45,1
Gennaio
-2,5°C (27,5°F)
6,6°C (43,9°F)
47,8
Febbraio
-0,7°C (30,7°F)
9,1°C (48,4°F)
47,1

       Genova
Dicembre
6,5°C (43,7°F)
12,5°C (54,5°F)
93,1
Gennaio
5,5°C (41,9°F)
11,5°C (52,7°F)
101,8
Febbraio
6,0°C (42,8°F)
12,2°C (54,0°F)
74,0

Bologna
Dicembre
0,4°C (32,7°F)
6,8°C (44,2°F)
48,5
Gennaio
-1,5°C (29,3°F)
5,0°C (41,0°F)
34,0
Febbraio
0,9°C (33,6°F)
8,0°C (46,4°F)
44,3

Roma
Dicembre
4,2°C (39,6°F)
12,6°C (54,7°F)
81,0
Gennaio
3,1°C (37,6°F)
11,9°C (53,4°F)
66,9
Febbraio
3,5°C (38,3°F)
13,0°C (55,4°F)
73,3

Palermo
Dicembre
10,2°C (50,4°F)
15,8°C (60,4°F)
123,7
Gennaio
8,9°C (48,0°F)
14,7°C (58,5°F)
97,5
Febbraio
8,5°C (47,3°F)
14,5°C (58,1°F)
109,9

Ancona
Dicembre
2,6°C (36,7°F)
10,4°C (50,7°F)
58,1
Gennaio
1,4°C (34,5°F)
9,2°C (48,6°F)
43,8
Febbraio
1,6°C (34,9°F)
10,2°C (50,4°F)
49,3

L’aquila 
Dicembre
-0,1°C (31,8°F)
7,4°C (45,3°F)
83,7
Gennaio
-1,8°C (28,8°F)
6,4°C (43,5°F)
66,1
Febbraio
-1,0°C (30,2°F)
8,5°C (47,3°F)
64,5

Firenze 
Dicembre
2,6°C (36,7°F)
11,1°C (52,0°F)
81,3
Gennaio
2,0°C (35,6°F)
10,9°C (51,6°F)
60,5
Febbraio
2,5°C (36,5°F)
12,5°C (54,5°F)
63,7


Ed infine, come d'abitudine, qualche dipinto che riassume la stagione invernale.

Paesaggio invernale con pattinatori e trappola per uccelli - Pieter Bruegel il Vecchio

Cimitero Innevato - Friedrich Caspar

Paesaggio cittadino invernale

Paesaggio rurale invernale

Inverno Naif - Moline

Inverno in Montagna
La Gazza - Monet
Inverno Arcimboldo

mercoledì 31 agosto 2016

Quando Inizia l'Autunno? Com'è il Suo Clima?

L'autunno è una stagione che, da sempre, ha suscitato negli uomini le sensazioni più profonde, ispirandolo alla composizione di poesie malinconiche o a disegnare quadri struggenti. 

Ma qual è il clima dell'Autunno in Italia? E nel Mondo?

Piante in Autunno



L'autunno astronomico inizia, a seconda degli anni, il 22 o 23 Settembre, nell'emisfero Boreale (di cui fa parte l'Italia) o il 20-21 Marzo, nell'emisfero Australe. 
Queste due date corrispondono agli Equinozi, ovvero i due giorni all'anno in cui il Sole, allo Zenit, sarà esattamente perpendicolare sopra la linea dell'equatore. 
In queste due date, si avranno lo stesso numero di ore di luce e di buio su tutta la Terra. (per maggiori dettagli cliccate qua).
L'equinozio di Settembre è spostato di un paio di giorni perché, durante l'Afelio (l'Estate in Europa), la rivoluzione terrestre è leggermente più lenta.
L'Autunno si conclude con il Solstizio di Inverno che, nell'emisfero Boreale, è il 21 o 22 Dicembre, mentre in quello Australe il 20-21 Giugno.

L'autunno meteorologico, invece, inizia il primo settembre e si conclude il 30 Novembre.

Le prossime righe potremmo leggerle accompagnati dalle dolci melodie dell'Autunno di Vivaldi.




L'autunno è la stagione che associamo alla vecchiaia, nonché quella che ci condurrà all'inverno. La mestizia di questa stagione non è solo Psicologica, ma anche fisica. E' noto che le ore di Luce influiscano sul rilascio di particolari ormoni che aiutano a tenere vivo il morale.

L'autunno è la stagione in cui, nelle zone temperate, si ha il maggiore decremento di ore di luce. Alle medie latitudini, intorno all'equinozio, le giornate si possono accorciare di circa 5 minuti al giorno e continuano a farlo (seppure sempre più lentamente) fino al Solstizio d'Inverno, giorno in cui, nell'Emisfero Nord, si avranno il maggior numero di ore di Buio.

Se all'inizio dell'Autunno le ore di Luce e di Buio sono circa 12h/12h in tutto il Globo, più si procede verso il Solstizio d'Inverno e più il loro rapporto (Ore Luce/Ore Buio) varia in funzione della Latitudine.
Più vicini si è all'equatore e più tenderà a rimanere costante, in questa zona, infatti, si hanno 12 h di luce tutti i mesi dell'anno. Andando verso i Poli le ore di luce saranno via via sempre meno, fino al 20-21 Dicembre.
In corrispondenza del Circolo Polare (67° N o S) il Sole sarà sotto l'orizzonte (zero ore di Luce), solo durante il Solstizio Invernale. Spostandoci ancora più verso i Poli, i giorni in cui il sole non salirà sopra l'orizzonte aumenteranno progressivamente, fino ad arrivare al Polo Nord o Sud, in cui il Sole rimarrà sotto l'orizzonte per 6 mesi.

La sensazione di "mancanza di Luce" è anche favorita dal ritorno, verso fine ottobre, dell'ora Solare. In questo caso, da un giorno all'altro, si perde un'ora di luce alla sera e la si guadagna al mattino, facendoci uscire dal lavoro ormai al tramonto.

Foglie in Autunno



Le  peculiarità climatiche della stagione autunnale, di cui parlerò a breve, sono tipiche dell'Italia e delle altre zone temperate, mentre si fanno via via meno marcate procedendo verso l'equatore.
Senza arrivare a scomodare le zone equatoriali (in cui tutto al più si hanno stagioni piovose o secche), anche nelle zone Sub-tropicali non si può parlare delle 4 stagioni come siamo soliti farlo e le linee di demarcazione tra una stagione e l'altra sono decisamente meno marcate di quanto non avvenga oltre il 30° Nord o Sud.

L'autunno, in Italia, è considerato romantico anche per via dei suo colori. In tutta Europa, buona parte dei boschi, sono composti da specie decidue che, in Inverno, perdono le foglie. In Autunno, queste piante, si preparano alla brutta stagione e "smettono" di alimentare le proprie foglie.
Prima di cadere, esse, assumo colori rossastri, gialli o bruni per un tempo più o meno lungo a seconda della specie. Piante come la Betulla sono davvero ornamentali durante questa fase.
I segnali che inducono la caduta delle foglie sono la diminuzione delle ore di Luce (e quindi dell'energia ricavata tramite la fotosintesi) e l'abbassamento delle temperature.
Dato che questi due segnali variano anche (non solo) in funzione della latitudine, in Europa il periodo in cui le specie iniziano a perdere le foglie è piuttosto lungo, iniziando a Nord e spostandosi di giorno in giorno verso Sud.
Non c'è quindi da stupirsi se la stessa identica specie in Lombardia abbia già perso le foglie a fine ottobre, mentre in Sicilia inizi ad ingiallirle un mese più tardi.

Un discorso analogo lo si può fare anche con l'altitudine, ed è molto ben osservabile con l'unica conifera decidua delle Alpi, ovvero il Larice.
Il periodo di caduta dei suoi aghi è vincolato alla quota, più essa è alta, più precoce sarà la perdita.

Tuttavia non tutte le piante perdono le foglie ed anzi, molte specie Mediterranee, vedono l'autunno come la stagione ideale per la loro crescita. La siccità e le alte temperature estive avevano bloccato o rallentato il loro sviluppo, il ritorno di temperature più agevoli e delle piogge autunnali hanno innescato il risveglio. Non a caso molte specie presenti nella Macchia Mediterranea, fioriscono proprio in autunno (Corbezzoli, Carrubi etc.). Per una panoramica delle piante a fioritura autunno-invernale cliccate qua.

Foglie Gialle in Autunno



L'altro fattore "che cambia" in autunno sono le Temperature. L'inclinazione del Sole sopra l'orizzonte, di pari passo con la diminuzione delle Ore di Luce, si riduce gradualmente con l'avanzare della stagione.
Un Sole più basso è più debole, perché l'energia viene "concentrata" su una superficie maggiore, inoltre le ombre sono più lunghe e sempre più zone iniziano ad essere ombreggiate, anche nelle ore centrali della giornata.

Questo minor irraggiamento diurno e la maggior lunghezza della notte hanno come conseguenza il raffreddamento della superficie terrestre.
L'Autunno è più freddo in zone lontane dal mare e con clima continentale come la Pianura Padana, le Valli Alpine, le zone interne del Centro e quelle Appenniniche.

In questo mese, le acque del Mediterraneo si raffreddano più lentamente rispetto alla terra ferma. Le zone costiere, specie quelle adiacenti a mari profondi come il Tirreno, godono di Autunni particolarmente miti. Come avevamo visto altrove (vedi Post 1 e Post 2), l'acqua si comporta come un volano termico, rilasciando lentamente il calore accumulato durante l'estate.

Settembre è il mese in cui si inizia ad avvertire il cambio di stagione ma, specie al Sud, può avere ancora temperature prettamente estive. Questo mese, tra l'altro, è quello in cui le acque del Mediterraneo hanno raggiunto la loro massima temperatura.

Ottobre è il mese in cui l'Autunno è avvertito in tutta Italia, ma è ancora un mese "ballerino", in seguito a fronti freddi possono già verificarsi lievi brinate da irraggiamento al piano, ma sono frequenti le "Ottobrate", che fanno schizzare il termometro sopra i 20° C (68° F) in buona parte del Nord Italia. Al Sud le temperature possono essere ancora piacevoli, ma non più estive.

Novembre è forse il mese più mesto, fredde piogge e temperature massime bassine sono presenti in tutto il Centro-Nord Italia a clima continentale e le giornate sono tra le più corte dell'anno.
La Neve, inizia a cadere sulle Alpi a quote poco più che collinari, ma può occasionalmente cadere anche in pianura.

Sole autunnale nel sottobosco


In Autunno ritornano le piogge, le prime perturbazioni atlantiche ben organizzate riescono ad invadere la nostra penisola, regalando acqua a zone che non ne vedevano da mesi.
Nelle regioni del Centro e Sud Italia, questa è la stagione in cui si registrano maggiori accumuli pluviometrici, mentre nel Nord Italia se la gioca con la primavera, a seconda delle zone.

Alcune zone, ad esempio il Genovese o la Liguria di Levante (La Spezia, 5 Terre etc..), sono soggette ad alluvioni e a veri e propri nubifragi che, nel giro di 24 h, possono far cadere al suolo l'acqua che normalmente cade in 6 mesi.

Di seguito le temperatura e precipitazioni medie di alcune località italiane, nel trimestre autunnale



Città
Mese
Temp. Min. Media
Temp. Max. Media
Pioggia (mm)

Torino
Settembre
12.7°C (54.9°F)
    23.0°C (73.4°F)
83.8
Ottobre
7.4°C (45.3°F)
    17.3°C (63.1°F)
106.1
Novembre
1.9°C (35.4°F)
    11.1°C (52.0°F)
69.1

       Genova
Settembre
17.9°C (64.2°F)
    24.4°C (75.9°F)
136.4
Ottobre
13.8°C (56.8°F)
    20.0°C (68.0°F)
171.3
Novembre
9.2°C (48.6°F)
    15.1°C (59.2°F)
108.8

Bologna
Settembre
14.8°C (58.6°F)
    25.4°C (77.7°F)
67.5
Ottobre
10.1°C (50.2°F)
18.6°C (65.5°F)
72.3
Novembre
4.3°C (39.7°F)
11.1°C (52.0°F)
68.0

Roma
Settembre
15.2°C (59.4°F)
26.5°C (79.7°F)
73.3
Ottobre
11.3°C (52.3°F)
21.4°C (70.5°F)
113.3
Novembre
6.9°C (44.4°F)
15.9°C (60.6°F)
115.4

Palermo
Settembre
20.1°C (68,2°F)
27.5°C (81.5°F)
65.3
Ottobre
16.7°C (62.1°F)
23.5°C (74.3°F)
105.6
Novembre
12.9°C (55.2°F)
19.0°C (66.2°F)
117.5

Ancona
Settembre
14.0°C (57.2°F)
24.5°C (76.1°F)
72.6
Ottobre
10.0°C (50.0°F)
19.4°C (66.9°F)
75.9
Novembre
5.7°C (42.3°F)
13.9°C (57.0°F)
86.0

L’aquila
Settembre
11.4°C (52.5°F)
24.7°C (76.5°F)
52.8
Ottobre
7.2°C (45.0°F)
18.4°C (65.1°F)
66.3
Novembre
3.3°C (77.9°F)
12.2°C (54.0°F)
91.3

Firenze
Settembre
14.4°C (57.9°F)
26.7°C (80.1°F)
79.6
Ottobre
10.1°C (50.2°F)
20.9°C (69.6°F)
104.2
Novembre
5.1°C (41.2°F)
14.7°C (58.5°F)
81.3


Ed infine un po' di dipinti riguardanti l'autunno.


Stapleton Park near Pontefract Sun – John Atkinson Grimshaw



Reaping time Robert Zünd

Fall woods Iwan Iwanowitsch Schischkin

Le vigne Rosse - Van Gogh


Arcimboldo - Autunno