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lunedì 16 ottobre 2023

Mais (Zea mays) - Coltivazione ed Esigenze Climatiche

Il Mais (Zea mays), noto comunemente anche come Granoturco, è una delle specie alimentari più coltivate al mondo. Il suo frutto è una pannocchia utilizzata in una miriade di modi diversi, da cruda per condire insalate (ma anche per l'alimentazione animale), da cotta sia come pannocchia tal quale, sia per fare i gustosi Popcorn. 

Ma da dove arriva il Mais e in quale clima si sviluppa ?

Pannocchia Matura Zea mays

Origine e Diffusione :

Il Grano Turco (Zea mays) è una pianta annuale nativa dell'America centrale che, a differenza di quanto possa far supporre il nome, si ritiene sia stata addomesticata per la prima volta proprio in Messico, approdando nel Vecchio Continente solo dopo il 1492 (scoperta delle Americhe). 

Il Granoturco è una graminacea (famiglia Poaceae), esattamente come il suo "cugino" Frumento, sebbene quest'ultimo abbia una fenologia totalmente differente, tanto da essere seminato prima dell'arrivo del gelo (che regge benissimo). 

Il Mais è coltivato più o meno tutto l'anno nelle zone tropicali, mentre in Italia è una cultura tipicamente tardo primaverile-estiva e la sua coltivazione è più diffusa nel settentrione, dove si avvantaggia di una stagione calda, ma non eccessivamente secca come nel Sud Italia. Soprattutto nel secolo scorso il Nord Italia faceva gran uso di mais per fare la "polenta", tanto da far meritare ai settentrionali il soprannome di "Polentoni". 

Botanica e Fisiologia  :

Il Mais si riproduce tramite semina; i semi devono esser posti a circa 5 cm (2 in) di profondità, germinando in un tempo variabile a seconda della varietà e della temperatura del terreno. La temperatura minima di germogliamento è di 12° C (54° F), alla quale ci vorranno circa 20 giorni per vedere la prima fogliolina (cotiledone), mentre a 20° C (68° F) ne basteranno 5. 

Nel Nord Italia la semina viene effettuata nella tarda primavera, di norma nel mese di maggio. In condizioni di crescita ideali dopo circa 60 giorni le piante raggiungono le massime dimensioni ed iniziano a fiorire. 

Fiore Femminile Zea mays
Zea mays è una specie a sviluppo prettamente verticale (non presenta ramificazioni) e su suoli fertili può superare tranquillamente i 2 metri (6.6 ft) di altezza. Le foglie sono color verde chiaro, lanceolate e lunghe, tanto che spesso l'estremità tende a flettersi verso il basso. Esse sono alterne e disposte a livello degli internodi, i quali sono in media una ventina. 

Il Mais è una pianta monoica, ovvero un unico esemplare produce sia fiori maschili, sia fiori femminili. L'infiorescenza maschile, nota come pennacchio, emerge proprio alla sommità (apice) della pianta, mentre l'infiorescenza femminile, volgarmente chiamata "pannocchia", è presente a livello dell'ascella fogliare e quindi più in basso rispetto al pennacchio, più o meno a metà altezza (circa 8 internodi più in basso rispetto alla parte maschile).

Infiorescenza Maschile Zea mays
La maturazione dei frutti, ovvero i "chicchi di Mais" che racchiudono al loro interno un unico seme, avviene indicativamente dopo 50-60 giorni dalla fioritura, anche in relazione alla varietà ed alle condizioni climatiche. Nel Nord Italia la raccolta avviene tipicamente nel mese di Settembre. I chicchi di Mais (tecnicamente Cariossidi) sono raggruppati in una pannocchia, avvolta da un cartoccio derivante dalle brattee del fiore.

Facendo due calcoli si può comprendere che una varietà "media" di Mais, coltivata in Italia ha un ciclo (dal germogliamento alla maturazione) di circa 4 mesi (120 giorni), a cui si devono aggiungere i giorni necessari al seme per germogliare (vedi sopra). 

Le radici sono fascicolate e presenti indicativamente nei primi 50 cm (20 in) di terreno. In un secondo tempo le piante sviluppano anche radici avventizie, che non di rado rimangono aeree. 

Foglie Zea mays

Coltivazione e Terreno :

Zea mays è una tra le specie macroterme, ovvero necessita alte temperature durante l'intero ciclo vegetativo. Sotto i 12° C (54° F) non si ha germinazione dei semi e per uno sviluppo ottimale ci vogliono temperature tra 24° e 28° C (75-82° F). Ovviamente non tollera il gelo, ma anche abbassamenti intorno ai 4° C (39° F) possono portare a degli scompensi metabolici spesso fatali. Tuttavia il Mais non è neppure particolarmente adatto al Clima Mediterraneo, dato che temperature superiori ai 32° C (90° F), soprattutto se prolungate e con scarsa umidità dell'aria, possono causare problemi di allegagione e ridurre drasticamente la produzione.

Traducendo i dati soprariportati si capisce bene che il Mais non può esser coltivato in montagna, ma neppure in zone costiere torride ed aride.

Il Granoturco, sebbene abbia un ciclo fotosintetico di tipo C4, è una pianta avida di acqua e può esser coltivato senza irrigazioni solo nelle zone d'Italia in cui in estate le piogge siano abbondanti e ben distribuite. Nelle zone pedemontane del Nord Italia molti campi non sono irrigui, ma in annate poco piovose (es. Luglio 2022) le piante seccano irrimediabilmente. Nella più arida Pianura Padana centrale, la coltivazione del Mais viene fatta solo dove ci sia la possibilità di bagnare. 

Il Mais è tra le colture più adattabili in quanto a terreno, può infatti ben svilupparsi sia su suoli acidi, che basici, così come dai sabbiosi, sino agli argillosi. L'importante è che i nutrienti (micro e macro) siano presenti in maniera bilanciata e che il terreno non sia troppo compatto ed asfittico. Le concimazioni a base organica sono la miglior soluzione per questa coltura. Il Granoturco si avvicenda molto bene con la Soia ed un campo potrebbe esser coltivato un anno a Mais ed un anno a Soia. 

Le varietà coltivate oggigiorno sono resistenti alle principali patologie, anche perché la maggior parte di esse sono Mais-Bt, ovvero degli OGM, studiati per conferire una naturale resistenza contro il Piralide del Mais (Ostrinia nubilalis), un insetto che in passato faceva ridurre drasticamente la produzione.

Frutto Immaturo Zea mays

Campo di Granoturco

sabato 30 aprile 2022

Grano (o Frumento) - Coltivazione, Ciclo Vitale ed Esigenze Climatiche

Il Grano, chiamato anche Frumento, è indubbiamente uno degli alimenti principali a livello mondiale. Da esso si ricava la farina con cui produrre pane, pasta, dolci e molti altri alimenti che sfamano mezzo mondo.

La recente guerra (iniziata il 24 Febbraio 2022) scaturita dall'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina ha, tra le altre cose, posto un grosso problema alimentare. E' noto che l'Ucraina sia il "granaio d'Europa"; qui infatti il terreno fertile e le enormi distese non boschive permettono una massiccia produzione di Grano (oltre che di Grano Turco e Girasoli). Se la guerra di Putin non permetterà la raccolta di grano i prezzi lieviteranno e, soprattutto per i poveri (e popolosi) paesi del Nord Africa, sarà un'impresa riuscire a sfamarsi.

Origine ed Inquadramento Botanico :

Il Frumento è una Graminacea (famiglia Poaceae) nativa dell'Asia Minore, del bacino del Mediterraneo, Mar Nero e Mar Caspio ed appartiene al genere Triticum (come il Farro).

La farina di frumento si ottiene principalmente da due specie : il Grano Duro (Triticum durum) ed il Grano Tenero (Triticum aestivum). Queste specie sono originarie dell'Asia minore (zona del Tigri ed Eufrate), sono oggi coltivate in tutto il mondo e dai loro semi (come vedremo) si ricava per l'appunto la semola.

In realtà sia il Triticum durum che il Triticum aestivum sono degli ibridi, rispettivamente tetraploidi ed esaploidi (clicca qua per dettagli sulla ploidia).

Esistono centinaia di varietà differenti di grano (sia duro, che tenero), ma in linea di principio il Grano Tenero è più indicato per la coltivazione nelle zone centrali dell'Europa, mentre il Grano Duro predilige il clima temperato caldo tipico dell'Italia. Il Bel Paese è un grande produttore ed il Grano rappresenta oltre il 30% della superficie adibita alla coltivazione delle seminative.

Spighe di Grano

Coltivazione, Botanica e Fisiologia :

La prima domanda che ci si pone è "quando si semina il grano ?" e dire il periodo esatto non è sempre cosa facile, anche perché dipende dal clima e dalle temperature. C'è però da sottolineare che il Grano, diversamente dal Granoturco (Zea mays), si semina in autunno, prima dell'arrivo del freddo e da qui il detto "sotto la neve pane".

Infiorescenza
In Italia il frumento viene seminato tra metà ottobre (Nord Italia) e fine novembre (Sud Italia). E' importante che le piantine abbiamo 3-4 foglioline sviluppate prima dell'arrivo del gelo, questo stadio fenologico è infatti quello che consente alla specie la massima resistenza ai rigori invernali. La germinazione avviene anche a basse temperature, ma la velocità è accettabile solo con temperature minime di almeno 4° C (39° F). A queste temperature, il seme inizia ad assorbire acqua e germina nel giro di 15-20 giorni. La fase dell'accestimento, ovvero la formazione di radici e ramificazioni secondarie (culmi d'accestimento), termina prima del periodo più freddo dell'anno e la pianta, che ha avuto una crescita prevalentemente orizzontale, rimarrà bassa ed a contatto col terreno.

Frumento
Dopo aver preparato il terreno (arato a profondità di circa 30 cm, concimato etc.) i semi vengono trattati con antifungini, evitando così che marciscano prima di germinare. La concimazione autunnale è a base di fosforo e potassio, mentre l'azoto, molto richiesto in primavera, viene dilavato velocemente ed è inutile aggiungerlo (alle concentrazioni richiede in primavera) nel periodo di minor crescita.  

Da marzo-aprile, quando le temperature iniziano a superare i 10° C (50° F), si ha la fase fenologica nota come "levata", momento in cui ogni culmo inizia ad "allungarsi", a crescere in altezza ed ad avere internodi fogliari sempre più distanziati. Successivamente inizia la "spigatura" e l'infiorescenza, che emerge dall'ultima foglia, è ora ben visibile. Poco dopo si ha la fioritura e l'impollinazione. Il Grano è autofertile e l'impollinazione avviene anche in assenza di insetti pronubi. Nel grano il periodo di fioritura è indicativamente maggio.

In seguito all'impollinazioni l'ovario inizia ad ingrossarsi e si forma il cariosside (il frutto del Grano). Questo processo dura circa 40 giorni, dopodiché ha inizio la fase di maturazione che si suddivide ulteriormente in :

  • Maturazione Lattea : la pianta è ancora totalmente verde ed i granelli di grano contengono una sostanza gelatinosa ricca di acqua. 
  • Maturazione Cerosa : i chicchi si arricchiscono di amido ed il loro contenuto di acqua scende fino al 45%, la consistenza diventa pastosa.
  • Maturazione Gialla (o Fisiologica) : le piante sono secche ed assumono la tipica colorazione gialla, l'accumulo di amido cessa e la presenza di acqua è intorno al 25%.
  • Maturazione Piena : rispetto alla precedente si ha solo la disidratazione del chicco di grano (senza alcun accumulo di amido), che può arrivare a contenere circa il 12% di acqua. 

Campo Grano Immaturo
Queste due ultime fasi sono le migliori per la mietitura che, in Italia, avviene di norma a fine Giugno. Il Grano preferisce terreni fertili di medio impasto, anche argillosi, mentre dà scarsa resa in quelli poveri, sassosi, sabbiosi o eccessivamente acidi. L'esigenza idrica è media ed è per lo più concentrata dalla levata alla formazione del cariosside; nel primo periodo, dato che la radiazione solare è ai minimi annuali, l'umidità si mantiene bene e raramente si deve irrigare; mentre nella fase di sviluppo, se ci fosse siccità intensa si può intervenire, smettendo di bagnare nel periodo di maturazione. In linea di massima, dato che il raccolto avviene entro fine Giugno, la richiesta d'acqua è inferiore a quella di molte altre colture. 

La resa per ettaro è influenzata da molteplici fattori, tra cui l'uso tempestivo di erbicidi (l'erba compete con il grano), il giusto periodo di semina, la disponibilità idrica, la concentrazione di semina, il corretto dosaggio dell'Azoto e l'avvicendamento con altre specie (seminative di dicotiledoni come Soia, Girasole, Legumi). 

Quando il prossimo inizio estate vi accorgerete di enormi distese color oro, tanto da sembrare un dipinto di Van Gogh, ricordatevi che è proprio da lì che nasce la pasta che mangerete a mezzogiorno. 

Frumento Maturo

Coccinella su Spiga di Grano