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lunedì 17 agosto 2015

Cosa si Coltiva alle Isole Canarie? Quali Specie Sono Presenti?

Dopo aver parlato del clima delle Canarie viene naturale chiedersi "Cosa si coltiva alle Canarie? Qual è la sua Flora e Fauna? Quali animali vivono?"

Banane delle Canarie
Un po' tutte le Canarie sono disseminate da estesi campi di Banani i cui frutti vengono poi esportati in tutta Europa. La competizione con altre zone del mondo (Ecuador, Costa Rica, Colombia etc.), in cui il costo della manodopera degli agricoltori è irrisorio, è possibile solo grazie ad ingenti finanziamenti Europei che possono arrivare fino a 0,3 Euro per ogni Kg di banane o almeno così ci disse la guida.

Un'altra coltivazione tipica è quella delle Patate, in particolare una specie che fa delle patate di dimensioni piccole (come una pallina da Ping Pong) e, data la croccantezza e bontà della buccia, viene servita e consumata per intero. Piante da frutto subtropicali e tropicali si trovano un po' ovunque, ma spesso sono relegate ai giardini privati e agli orti; a parte il Banano solo pochi altri frutti vengono coltivati su larga scala, un esempio è la Papaya. Essa, non godendo dei contributi Europei, viene commercializzata prevalentemente per uso locale, infatti è servita a colazione in tutti gli Hotel; superfluo dire che il suo gusto è eccelso e nulla ha a che vedere con quelle Papaye gialline ed insipide che spesso si comprano da noi, ricordo ancora quanto fosse buono lo Yogurt a cui aggiungevo grossi cubetti di questo frutto.
Gli impianti di Banani (date le foglie larghe) delle zone più ventose dell'isola e anche buona parte di quelli di Papaya erano protetti da strutture frangivento ed, in alcuni casi, anche da vere e proprie serre, inoltre i caschi di banane destinati ad uso locale non venivano raccolti acerbi, ma quasi a maturazione e, per evitare attacchi da parte di insetti e marciumi vari, venivano incappucciati con un sacchetto di stoffa di colore bianco.
Diffusa, soprattutto nelle isole di Lanzarote e Fuerteventura, è anche la coltivazione dell'Aloe vera, pianta che, in questi posti, ha trovato le condizioni climatiche ideali per il proprio sviluppo.
Le foglie dell'Aloe vera vengono raccolte e lavorate sul posto, al fine di ottenere prodotti cosmetici.



Gallotia galloti Lizard of CanaryNell'arcipelago delle Isole Canarie non esistono vertebrati terrestri di grosse dimensioni (uomo a parte) ed in generale gli animali più diffusi (Rettili e Uccelli) sono di piccole dimensioni, non velenosi ed innocui. Il genere Gallotia è endemico delle isole Canarie, al suo interno vi sono diverse specie di lucertole alcune presenti solo in un'isola a dimostrazione di come barriere geografiche (l'oceano) possano indurre speciazione anche tra zone relativamente vicine. La Gallotia stehlini ,endemica dell'isola Gran Canaria, o la Gallotia bravoana, endemica dell'isola La Gomera, possono raggiungere anche dimensioni di 70 cm (28 in) e pesare ben oltre 1 kg (2,2 lb), in casi eccezionali addirittura 2 kg (4,4 lb).
Più simile alle nostre lucertole, almeno come dimensioni,  è la specie Gallotia galloti, presente sull'isola di Tenerife e La Palma e i cui maschi misurano al massimo 40 cm (16 in) coda compresa.

Garachico el Drago CanarieMaggiore biodiversità è presente nella fauna ittica, le fresche correnti oceaniche (non pensiate di trovar un mare caldo come l'Adriatico in Agosto) sono ricche di elementi nutritivi e costituiscono l'habitat ideale per innumerevoli specie marine. Alcune di esse sono stanziali e possono essere avvistate con opportune gite, altre vi fanno visite più sporadiche ed occasionali. Nell'arcipelago vi sono ben 5 diverse specie di tartaruga marina, il Tursiops truncatus (il Delfino più noto e studiato al mondo che noi siamo soliti vedere addomesticati nei vari acquari), Globicefali (un genere di Cetacei che possono pesare fino a 3 tonnelate) e anche innumerevoli invertebrati (Spugne, Meduse, Granchi, Anemoni di mare etc..). Gli squali, contrariamente a quanto si dica e pensi, si avvistano molto raramente e non sono mai stati registrati attacchi agli esseri umani.

Arbutus canariensisPer quanto riguarda la Flora selvatica esistono le "Foreste di Lauri" (Laurisilva); queste sono presenti nella Macaronesia (l'insieme di arcipelaghi ed isole subtropicali dell'Oceano Atlantico settentrionale ad Ovest dell'Africa, tra cui le Canarie, Madeira e le Isole Azzorre) ed in altre parti del mondo caratterizzate da clima subtropicale umido. Sono costituite da piante sempreverdi alte anche fino a 40 m (130 ft) e da un fitto sottobosco. In tempi remoti queste foreste erano estese anche nel bacino Mediterraneo, ma, in seguito alle glaciazioni, si ritirarono più a Sud in zone più miti. Ora lungo le coste del Mediterraneo rimangano solo sporadici esemplari di queste foreste, come l'Alloro. La Laurisilva più estesa si trova sull'isola di Madeira (a Nord delle Canarie) ed è patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Phoenix canariensisL'Arbutus canariensis è specie endemica delle Canarie ed è uno stretto parente del Corbezzolo nostrano (Arbutus unedo), possiede foglie lanceolate decisamente più grandi rispetto al nostro ed ha frutti che, a maturazione, sono di colore arancione, eduli e con una consistenza simile alle bacche di Corbezzolo. Un'altra specie endemica delle Canarie, ed ora diffusa in tutto il bacino mediterraneo, è la Palma delle Canarie (Phoenix canariensis). Cresciute selvagge, in ordine sparso in mezzo alle Agavi e senza le potature alle foglie basali, diffusamente applicate alle Palme che troviamo lungo i viali delle località balneari italiane, hanno davvero tutt'altro aspetto, svettano alte in cima ai dirupi quasi volessero dimostrarsi le "guardiane dell'isola".
I più attenti di voi si saranno chiesti "come fanno ad esserci le Foreste di Lauri, tipiche dei climi umidi, in una zona così arida?", la risposta sta sempre negli Alisei che, in determinate zone, creano un'elevatissima umidità. Ci sono zone, ad es. sull'isola di La Gomera, in cui le temperature sono stabili a 22° C tutto l'anno e la nebbia è fitta e onnipresente, quasi un paesaggio spettrale e completamente diverso da quello che si può trovare solo a pochi chilometri di distanza.


P.s.

Sapete da cosa deriva il nome "Canarie" ?

In molti credono, erroneamente, che l'arcipelago abbia preso il nome dai Canarini che lo abitavano, semmai è vero il contrario.
Il vero motivo deriva dal fatto che in passato una spedizione arrivò sull'isola si imbatté in una particolare razza di cani, da qui il soprannome "Insula Canaria", ovvero "Isola dei Cani"


Puerto de la Cruz Canary